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La politica guarda verso le esigenze della gente? Ed i cattolici?

La politica guarda verso le esigenze della gente? Ed i cattolici?

dottrina-sociale-ChiesaI politici, od i Padri della Costituzione  del dopo guerra 1940/1945 elaborarono la nostra Costituzione con l’intento di consolidare i principi liberal-democratici andando oltre direzioni, fissando obiettivi e traguardi ancora oggi, 2014, in parte validi ed attuabili .

Nel riconoscere i diritti  inviolabili dell’uomo uniti al valore della particolare dignità propria della persona umana, si incontrarono i cattolici, i liberali ed i leader dei Partiti di ispirazione marxista,  con un umanesimo costituzionale fondando la legge fondamentale dello Stato che è la Costituzione.

Si affermava così l’esistenza di “diritti inviolabili dell’uomo” (art.2), prima ancora che del cittadino, diritti “riconosciuti” che ispirano molta parte della Costituzione e dei suoi principi fondamentali la forte influenza che il pensiero cattolico ebbe sui lavori dell’Assemblea Costituente.

In questo,  incontrandosi con quelle del liberalismo laico e dei Partiti di ispirazione marxista, hanno trovato un punto di incontro con le altre componenti su quello che abbiamo citato di “umanesimo costituzionale” che resta in parte fondamentale nella intera Costituzione.

Gli altri Partiti  ispiratori anch’essi dotati di una loro specifica identità furono concordi nel dotare il principio democratico di eguali diritti di partecipazione politica, il principio pluralista dove l’uomo svolge la sua personalità nelle formazioni sociali ed altri.

Fra quelli di partecipazione politica “spicca” quello del corpo elettorale e cioè dall’insieme dei cittadini in grado di partecipare alla vita politica con un voto per la formazione delle Assemblee Legislative che non è solo un voto di investitura degli eletti, ma teso ad essere sempre più un voto di indirizzo in grado di condizionare i lineamenti di fondo della via politica quali le alleanze fra i Partiti, formule di Governo, impegno programmatici .

Quindi una forma di governo “ parlamentare” il cui funzionamento è in modi diversi a secondo della consistenza e della distanza ideologica che nel sistema democratico influenzano la vita delle Istituzioni.

Questo in quanto la prima parte della Costituzione è valutata positivamente da tutte le componenti del n/s sistema, la seconda parte è soggetta a  molteplici critiche ed a varie proposte di modifiche, quali l’abolizione della seconda Camera, l’elezione del Capo dello Stato e mutazioni delle leggi elettorali.

L’intreccio di Partiti, Movimenti, Nuove Espressioni Politiche così come funzionano (vorticosamente oggi 2014), non soltanto ostacola una efficienza o governabilità della n/s Nazione, ma riduce la possibilità che l’intervento dei cittadini si trasformi sempre più da voto di investitura in voto di indirizzo partitico o di altre “espressioni” .

Lo diciamo da tempo, si cerca di rivolgersi all’elettorato con varie “forme” ed in modo particolare ai cattolici cambiando sigle, inventandone delle nuove e diverse, ma serve poco, se non sono trasparenti le coscienze, se l’egoismo non cede il posto all’altruismo, se le parole non si tramutano in opere e non ultimo se il potere non viene inteso, molto importante, come servizio ai cittadini .

I motivi della crescente disaffezione dei cittadini dalla politica sono in serio pericolo su certe disfunzioni che non servono più l’elettore, dove c’è crisi di valori in continuo evolversi in questo inizio del 2014!

Tutti in cerca della ribalta televisiva, nella certezza, anche di quelli che dicono di essere buoni cattolici, senza valutare che vige una crisi d’ordine morale senza certezza del futuro.

La politica, “vista” nella sua essenza totale o quasi e da una visualità della pubblica opinione, è quella che ancora oggi è ridotta, ben lontana da risolvere i problemi reali .

Forse è necessario ed urgente, sia per l’opinione pubblica che per i cattolici in particolare, un’azione dalla politica di stimolo offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme concretezza e coerenza e non mescolare sacro col profano!

I cattolici sono smarriti? Manca un punto di riferimento!

Infatti a tutt’oggi non si declamano prospetti, propositi, proponimenti verso quei valori etici che  il  Magistero della  Chiesa Cattolica insegna, né si “vedono” enunciazioni di programmi con la Dottrina Sociale che pone come fondamento il bene comune .

Allora si verifica, per tenere insieme coerenza e concretezza che una forte astensione dal voto dell’elettorato ritenuto moderato favorisce ed agevola Movimenti o Partiti, dove sono tutti bravi a demolirsi l’un l’altro, ma incapaci a far sorgere o smuovere nell’elettore motivi di profondo valore etico e morale, invece di addivenire ai gruppi di potere che non portano beneficio alla comunità .

Indubbiamente questi “intrecci” o “cespugli” così come funziona la politica oggi, 2014, forse “appoggiati” da una nuova legge elettorale, non soltanto ostacola una media“efficienza”o“governabilità”della n/s organizzazione costituzionale, ma invoglia ad un bipolarismo puro e riduce la possibilità che l’intervento dei cittadini in qualunque consultazione elettorale si trasformi sempre più, secondo la tendenza che si è evocata, da voto di investitura in voto di indirizzo.

La vitalità del n/s Paese dipende, anche dalla politica, ma dalla volontà dell’elettorato verso i principi fondamentali per realizzare con modi nuovi i valori della n/s Costituzione, che ha voluto dare un volto ed un valore profondamente umani, dove è stata, anche, “presente” l’ influenza del pensiero dei cattolici.

Il discernimento che si dovrebbe usare per le prossime elezioni politiche od europee 2014 dovrebbe considerare i valori non negoziabili dell’essere umano e del rigore disumano: cioè il rispetto della persona, soprattutto, dal concepimento alla morte naturale, solidarietà, vera difesa della famiglia composta da uomo e donna, il lavoro e le inefficienze sociali verso il mondo della disabilità .

La capacità di “ascolto” è vana come  la valutazione dell’analisi del bisogno e del fabbisogno della singola persona, in questo Paese in continue convulsioni, agitazioni, sfiducie per una classe politica sempre meno affidabile, dove inquietudine, disagio, insoddisfazione regnano sovrane.

Indubbiamente questi “ cespugli”, questa “impropria” politica, questo “intreccio” non soltanto ostacola una efficiente governabilità, ma riduce, per ora, la possibilità al cittadino di dare un voto di indirizzo, anziché di investitura .

Necessita una riforma della legge elettorale, da noi lungamente auspicata, che consenta la valida e libera espressione dei cittadini in soli due Partiti Politici e “ liberare ” la politica dai gruppi di potere!

Ma i cattolici dove andranno ?

E con le parole del Beato Giovanni Paolo II : Andiamo avanti  con speranza ” ( NMI,58)

Previte 

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

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SIR 18:57 – MALATTIE PSICHIATRICHE: CRISTIANI PER SERVIRE, “URGE LEGISLAZIONE DI SETTORE”

SIR 18:57 – MALATTIE PSICHIATRICHE: CRISTIANI PER SERVIRE, “URGE LEGISLAZIONE DI SETTORE”

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Martedì 28 Gennaio 2014

18:57MALATTIE PSICHIATRICHE: CRISTIANI PER SERVIRE, “URGE LEGISLAZIONE DI SETTORE”

“Il caso ‘Kabobo’ riaccende il problema della malattia mentale sia in Italia che in Europa. Ma il Governo Letta resta indifferente?”: è l’appello lanciato oggi dall’associazione “Cristiani per Servire” con uno scritto del presidente Franco Previte, che si interroga sulle azioni da compiere per poter assistere adeguatamente le migliaia di malati mentali, mettendo in sicurezza la società. Dopo aver riferito brevemente sul caso-Kabobo, che uccise a picconate alcune persone per le vie di Milano, e su quello di Julien Monnet, francese che tentò di uccidere la propria figlioletta di 4 anni sulla scalinata dell’Altare della Patria a Roma, Previte afferma: “Riteniamo necessario considerare e riconoscere che se una persona vaga per le strade delle città con un piccone sulle spalle e prende a picconate il primo che incontra (caso Kabobo) o nel caso molto pietoso del Monnet, è indiscussa la ragionevole considerazione che trattasi di persone psichicamente instabili, necessarie di cure e non chiacchiere!”. Mette quindi in luce la carenza di una “legge-delega sulla riforma dell’assistenza psichiatrica in Italia, come pure quella di una più ampia normativa comunitaria che consenta di uniformare la legislazione di settore in tutti i Paesi dell’Unione europea”. Da qui l’appello al Governo Letta perché si vari una legislazione per le malattie psichiatriche attesa da molti anni.

Il caso “Kobobo” riaccende il problema della malattia mentale sia in Italia che in Europa! Ma il Governo Letta resta indifferente?

Il caso “Kobobo” riaccende il problema della malattia mentale sia in Italia che in Europa! Ma il Governo Letta resta indifferente?
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Dopo le ricorrenti “mattanze” causate da menti psichicamente instabili, non ultima quella avvenuta a Milano dove il ghanese Mada Kobobo ha ucciso l’11 maggio 2013 “per aver sentito entro di sé delle voci”, ancora una volta si riaccende il settore della malattia mentale poco assoggettato ad una legislazione comunitaria, sia in Italia che in Europa per altri casi accaduti in ambito europeo .

Recita la UE : l’organizzazione e l’erogazione di servizi sanitari sono di competenza degli Stati membri della UE. (risposta a n/s Petizione n.1003/2011 della Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo 16 marzo 2012 (PE 485.999 v01-00/ CM/896443IT.doc). No comment!

In Italia era già avvenuto il caso di Julien Monnet, un cittadino francese il quale ha violentemente sbattuto sul selciato innanzi alla scalinata del Milite Ignoto a Roma il 19 luglio 2008 la propria figlia di 4 anni, aprendo un contenzioso giuridico sulla carenza di una legislazione europea sulla salute di natura psichica.

Sembra, sempre da notizie diramate dalla stampa, che in un primo tempo abbia subito il TSO, il trattamento sanitario obbligatorio che si configura ”solo se esistano alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici” (art.43 3° comma legge 833/1978), dopo di ché il Monnet è stato  trasferito al carcere di Regina Coeli per aver commesso il reato di  tentato omicidio od altri capi d’imputazione.

Fin qui due storie, fra altre, che hanno appassionato la gente, ma questo comporta una discrepanza  circa le disposizioni e gli obblighi connessi al trattamento sanitario e legislativo che possono variare da uno Stato all’altro, ancor più se trattasi di casi ( il ghanese) extra comunitari, come nel caso in esame.

Le n/s richieste in ambito europeo sono state moltissime (tanto che ci conoscono anche le pietre!) per la n/s insistenza nel richiedere una specifica Normativa, Direttiva Comunitaria, Risoluzione, cioè un uguale provvedimento legislativo sui portatori di handicap psichici per tutti gli Stati membri della Unione Europea, che tutt’ora continuano, pur lasciando tutto il resto a carico degli Stati membri della UE .

La Commissione Europea ha respinto queste nostre richieste dichiarandosi “non competente” e pertanto la n/s Associazione ha inoltrato alla “Corte Europea per i Diritti dell’Uomo” di Strasburgo il Ricorso n.44330/06 per ottenere una sentenza che dia adito all’assunzione di una Direttiva Comunitaria uguale e nella stessa valenza in tutti gli Stati UE, sentenza emessa, poi, negativa che non vogliamo commentare ! Di qui altre Petizione alla Commissione Europea ed al Parlamento Europeo.

C’è bisogno di una Unione Europea che svolga un ruolo geo-politico di moderazione e proposizione nel campo sanitario, ma anche di iniziative che sappiano articolare sul piano sopranazionale, rispettando identità e competenze degli Stati membri, lo sviluppo dei grandi valori umani, senza cadere nelle tentazioni dell’individualismo e del relativismo, perché è in gioco il futuro che in questo campo sanitario ci pare incerto e problematico, come nel caso Monnet e Kobobo, non solo “ereditato” in Italia .

Riteniamo necessario considerare e riconoscere che se una persona vaga per le strade delle n/s città o dei n/s paesi con un piccone sulle spalle e prende a picconate il primo che incontra per la strada a Milano (caso Kabobo) o nel caso molto pietoso del Monnet a Roma , è indiscussa la ragionevole considerazione che trattasi di persone psichicamente instabili, necessarie di cure e non chiacchiere!

Purtroppo l’Italia è Nazione assolutamente inadeguata sul piano legislativo, preventivo ed assistenziale a riforma delle patologie psichiatriche, in quanto il bilancio dello Stato è molto arido verso questo settore della medicina ed il Governo Letta (o qualunque esso sia) resta indifferente!

Intanto in questo caso, come nei molti che si sono verificati in Italia, sorgono, sull’onda dell’allarme sociale tre considerazioni:

a.) la carenza di una legge-delega sulla riforma dell’assistenza psichiatrica e quella di una mancanza di strutture atte alla prevenzione, cura e reinserimento sociale dei “malati” ;

b.) il nodo dell’imputabilità penale per i malati di mente, a seguito della incapacità giuridica di intendere e volere ;

c.) la carenza di una Normativa Direttiva Comunitaria Risoluzione uguale e con la stessa valenza in campo UE per tutti gli Stati membri.

Sul primo ormai è indiscutibile l’urgenza che il Parlamento 2014 non stia troppo lontano da questa urgente priorità e necessità, in quanto l’allarme sociale dei gravi fatti avvenuti non sono ultimi e si spera che non si ripetano in avvenire .

Il secondo ri-apre il nodo della perizia psichiatrica per raggiungere quella metodologia giuridica della “incapacità di intendere e volere”, a volte decisamente incomprensibile, mostruosa, consequenziale del ritenere la non imputabilità del soggetto autore del “misfatto,che ci fa restare strabiliati e preoccupati in quanto non vi è, ora, più sicurezza nelle strade!!!

Il terzo si deve considerare che i problemi sanitari non conoscono frontiere e visto l’elevatissimo grado di mobilità (finalità del 2013 “ Anno Europeo dei cittadini dove si rafforza la consapevolezza dei cittadini europei al loro diritto di circolare e soggiornare all’interno della UE), è necessario compiere importanti passi avanti verso una legislazione comune per la tutela della salute, che vada oltre le pur significative strategie comuni messe in campo dalla Istituzioni Europee di concerto con Organizzazioni Internazionali quali l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Non si può decisamente affermare che il raptus di Milano sia dovuto ad una “infermità mentale”, sarà una perizia medico-legale a dimostrare la situazione, ma intanto il fatto e la paura resta . Eccome!

Non ci vogliamo addentrare nel “fattaccio”, ma si deve considerare che per “disagio mentale” il mondo medico-scientifico definisce situazioni diverse tra loro, quali disturbi del comportamento, panico, ansia, depressione, psicosi, schizofrenia, cronici o recidivi che interessano l’età giovanile/adulta e pazienti, i quali raramente hanno coscienza di malattia.

Non è pensabile che menti psichicamente instabili, autori di tragedie umane, possano entrare o ri-entrare nei vituperati Ospedali Psichiatrici Giudiziari o ri-entrare tranquillamente in famiglia e conseguentemente nella società, la quale in tale maniera resta, ripeto, completamente indifesa ed in balia di “costoro” che si devono ritenere socialmente pericolosi.

Resta il fatto che in Italia gli OPG dovevano definitivamente restare chiusi entro il 1 aprile 2013 e rinviata la loro chiusura entro il marzo 2014 (?), mentre per il momento il Giudice rinvia questi “rei malati” in strutture OPG, definibili manicomiali, i quali da ben 35 anni dovevano essere chiusi, come le leggi 180 e 833 stabilivano la chiusura di tutti gli Ospedali Psichiatrici ! e superare quei “specifici ed obbrobriosi sistemi di cura” ipotizzando la riconversione delle strutture e cure capaci di garantire interventi integrati e dignitosi per il malato psichico nelle varie fasi del suo trattamento.

Ora nel triste episodio di cui sopra, come in altri, si comincia a “ri-sventolare” ai quattro venti la solita “perizia psichiatrica” un sotterfugio giuridico, spesso e volentieri “sistema” per evitare la prigione per introdurre il reo negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (?).

Questi “manicomi giudiziari”, la cui “scomparsa” doveva avvenire anche adeguando la normativa penale a quella civile, prevedeva da ben 35 anni la soppressione degli istituti manicomiali, restando i temi dominanti delle “linee guida” per la chiusura degli ex.o.p. mirati ad una corretta assistenza ed ai necessari interventi riabilitativi di tutti gli “ammalati”, considerandoli persone invalidate e bisognevoli di cure, come aveva ritenuto il dottor Alvaro Gil- Robles  ex-Commissario Europeo per i Diritti Umani della UE nel suo Rapporto nella visita in Italia dal 10/717 giugno 2005. .

I detenuti negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari sono “malati” per aver commesso reati penali e non possono, per mancanza di una specifica legge, che seguire la stessa modalità e diritti degli altri ammalati, considerati e tutelati “nel rispetto della dignità e dei diritti civili garantiti dalla Costituzione”, secondo la volontà del Legislatore che ha voluto porre fine alla sanzione ufficiale di privazione della libertà e di segregazione di esseri umani assicurando un concreto miglioramento del trattamento terapeutico, ancor oggi molto approssimativo.

Ancora una volta auspichiamo che l’intendimento delle Istituzioni Legislative ed il Governo Letta si facciano carico di riforme urgenti, invece di formalizzarsi in inutili e dannose litigiosità che non servono né a coloro che gestiscono la res pubblica né ai cittadini, per non dover assistere ancora una volta a questi “abbominevoli massacri” !

Il contributo al dibattito sulla disabilità psichica che si svolge nei mass media europei, é per migliorare la qualità della vita delle persone disabili fino al 2015, obiettivo e Raccomandazione del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, che ritengo sempre auspicabile che abbia anche in Italia spunti di riflessione, di riguardo, di consapevolezza per “vedere” l’handicap  mentale considerato in maniera più aderente alla realtà , perché non è vero che lo stigma del silenzio e della vergogna affianca il “malato” e la sua famiglia, come si vuol far credere!!!

La situazione dei servizi pubblici riabilitativi evidenzia la costante necessità di servizi ancora disattesi, con particolare riferimento ad alcune specifiche categorie di disabilità psichica cronica o temporanea.

Nell’Anno della Fede il Santo Padre ha detto “Non lasciatevi rubare la speranza. Capito? Sempre con la speranza avanti” (Papa Francesco 28 marzo 2013 Casal del Marmo Carcere Minorile).

E con le parole del Beato Giovanni Paolo II : ” Andiamo avanti con speranza!”

 Previte

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  La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

Korazym > Cristiani per servire… chi è in difficoltà

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Cristiani per servire… chi è in difficoltà

10 agosto 2013   Le opinioni

di Simone Baroncia

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Dal 1994 l’Associazione ‘Cristiani per servire’ si occupa della situazione in cui ‘vivono’ i malati mentali, le loro famiglie, dal punto di vista legislativo, sociale ed economico, come ce lo spiega il presidente, dott. Franco Previte: “Lo scopo sociale di ‘Cristiani per servire’ è quello di portare il proprio contributo alle attese della gente  cercando di ‘scuotere’ le coscienze di amministratori pubblici, affinché operino per il bene comune. Dal 1994 ci interessiamo della disabilità psico-fisica con petizioni al Parlamento Europeo riuscendo a far ‘comprendere’ in sede europea (primi fra tutti!) le necessità di queste ‘persone’, mentre nel Parlamento Italiano abbiamo presentato petizioni dal 7 ottobre 1998 assieme all’Opera don Orione e don Guanella per una riforma dell’assistenza psichiatrica e poi da soli, petizioni ancora oggi giacenti nelle Commissioni Parlamentari di Camera e Senato”.

Recentemente l’associazione ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio, notando che tra gli 80 provvedimenti del ‘decreto del fare’, per rilanciare l’economia del Paese, spicca una carente ‘attenzione’ sul versante della sanità inerente la malattia mentale: “Nell’altalenante teatrino della politica, dove lo stato sociale deve essere presente ed operante verso la moltitudine d’indigenti e di sofferenti, è ancora assente quel provvedimento atteso da ben 35 anni per una pseudo integrazione dei ‘soggetti’ nel mondo della società. Un’empasse, quindi, che dura da troppo tempo, che non ha saputo o voluto cogliere l’esigenza di una priorità in quanto non è stato sufficiente destituzionalizzare il mondo della sofferenza psichica per restituire il rispetto del diritto non solo come ‘malato’ quale ‘persona’ da beneficiare di norme giuridiche ed economiche, ma necessità che non possono prescindere dalla realtà quotidiana”.

Perchè ha scritto al Presidente del Consiglio? “Perché tutti i Governi hanno ignorato questa situazione che riguarda quasi 10 milioni di sofferenti, sperando che questi possano prendere nella dovuta considerazione il genere umano e non gli animali domestici, che rispettiamo. Alla politica vogliamo dire che non aspiriamo e non siamo così ingenui da immaginare ‘soluzioni avvenire’ a questa problematica sol perché non le facciano valere con cortei od altre manifestazioni di piazza, ma vedere come tutti i santi giorni polemiche o stupide ripicche riempiono le giornate politiche tralasciando priorità, questa non è politica, specie quando a pagarla fior di sudatissimi quattrini, è la gente onesta, oppure le innocenti vittime delle quali la cronaca ce li fornisce quasi  ogni giorno!”

Cosa spera di ottenere? “Quello che i passati Governi non sono stati in grado di compiere. Ma sono convinto che faranno chiacchiere e non fatti! E’ prioritario e necessario considerare prima della probabile fine della 17° Legislatura la vita degli onesti cittadini, sottoposti a rinunce ed a sacrifici, pensando ai padri di famiglia costretti sempre più ad escogitare come far quadrare il bilancio familiare; alle donne che subiscono stupri, molto ricorrenti, mostruose azioni che offendono la dignità della persona; al bullismo di moda ed alle forme di relativismo ormai imperanti; alla violenza sui bambini, sugli anziani, sui disabili; all’aggressività tra consanguinei dove spesso ci scappa il morto, episodi che spesso derivano da menti, non solo perverse, ma psichicamente instabili; ai giovani in cerca di occupazione che sperano nel ‘miracolo’ e sono presi sempre in giro;alle Forze dell’Ordine che ogni momento rischiano la vita per la difesa dei cittadini; al contribuente, ‘beffato’ con arroganza, non trova riscontri nei servizi sociali essenziali; alle provvidenze economiche per ciechi, sordi, sordomuti che sopravvivono con euro mediamente di 275,87 al mese; ai circa 2.615.000 cittadini italiani con disabilità fisica; ai circa 10.000.000 di cittadini italiani handicappati psichici (sofferenti dalla depressione alla schizofrenia) alle loro famiglie che da oltre 30 anni attendono provvedimenti legislativi di riordino dell’assistenza psichiatrica; alle 2000/3000 famiglie che ‘tengono’ parenti in stato vegetativo, una priorità grave ed urgente che necessita di provvedimenti rapidi, mirati ed efficaci”.

Quali sono, secondo voi, le priorità che questa Legislatura deve affrontare? “Una sicura riforma, mentre in Europa ogni 3 o 4 anni gli Stati si adeguano alle necessità. Purtroppo l’Italia non ha una politica rivolta alla famiglia, compresa quella dove esistono persone con disabilità psico-fisica! Nessun supporto specifico è stato previsto per sostenere le famiglie che si trovano in tali disagi, sapendo che le provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili, sordomuti, handicappati psichici con importi e limiti di reddito da terzo mondo collegati agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita, ripeto, che percepiscono mediamente la somma di 275,87 euro mensili (Aggiornamento approvato dalla Direzione Centrale delle Prestazioni dell’INPS con Circolare n. 149 del 28 dicembre 2012). Le ‘necessità’ di questi cittadini sono quotidiane ed infinite, normalmente risolte con ampie parole di solidarietà esteriore, anche da parte della politica, che non portano alcun beneficio alla loro vita”.

Quindi è necessaria la riforma dello stato sociale: quali sono le vostre proposte? “Troppo lungo da citare, comunque per prima ‘cosa’ il ‘Dopo di noi’, cioè un Fondo Speciale Economico dove confluire quelle parti di patrimonio, risparmi o beni che in eredità andrebbero al mondo della disabilità che un giorno resteranno soli. Non è poco!”.

Per vedere tutte le iniziative l’indirizzo del sito è:

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1 GENNAIO 2014 GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

1 GENNAIO 2014 GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

  1 GENNAIO 2014 GIORNATA MONDIALE DELLA PACE

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“Senza fraternità è impossibile costruire una società giusta ed una pace solida e duratura ” è quanto ha detto Papa Francesco nel Suo primo Messaggio per la ” Giornata Mondiale della Pace ” del 1 gennaio 2014 e tema del Documento è ” Fraternità fondamento e via per la Pace “.

A questo Testo il Santo Padre con fermezza e con vigoroso coraggio unisce due vibranti appelli : a coloro che seminano violenza o morte rinuncino alle armi e ad un disarmo generale nucleare e chimico, l’altro contro la corruzione ed il crimine organizzato .

La Chiesa Italiana continuando la tradizionale ” Marcia della Pace”, voluta nel 1990 da Giovanni Paolo II° ancora una volta vuole iniziare il nuovo Anno con questa Marcia quale segno di profonda solidarietà .

In una società complessa come la n/s è importante chiedere a noi stessi chi è il n/s prossimo .

Il n/s prossimo è colui/ei che l’azione sociale dimentica quale palese e forte ingiustizia e non lo gratifica,  come gli emarginati, i poveri, i ciechi, i sordi, i sordomuti, i disabili fisici, gli handicappati psichici e tutto il mondo della sofferenza .

Il Papa ha voluto sottolineare nel Messaggio la “vocazione” alla fraternità oggi spesso contrastata dalla “globalizzazione dell’indifferenza” chiudendoci in noi stessi, fraternità che è la ” via maestra per sconfiggere la povertà”, un ” popolo in cammino” che “come i Pastori emarginati sono stati primi  a vedere Gesù nato ” ( Basilica di San Pietro 24 dicembre 2013 ).

Il Pontefice Francesco continua nel “denunciare” l’egoismo che ” si sviluppa socialmente nelle forme di corruzione oggi diffuse” .

Questo avvenimento, questa ricorrenza, questa ripetizione della Marcia è di grande importanza, molto attuale, in questi momenti in cui si cerca di costruire una società in cui tutti siano equamente rappresentati e possano dare il loro contributo per un mondo migliore .

E la solidarietà è molto importante, è un segno tangibile che tutti dobbiamo dare e non soltanto nei problemi pratici di tutti i giorni, ma anche della crescita spirituale di una società fatta di persone che hanno le loro necessità, desideri, aspirazioni per un benessere per tutti.

E’ un percorso difficile, fatto di ostacoli, di barriere da superare, con il precipuo scopo di raggiungere traguardi migliori, che possono ottenersi se tutti rispettiamo nel quotidiano i diritti umani .

Non a caso è stato scelto, dal Santo Padre questo tematica, dove viene sollecitato il principio della “fraternità fondamento e via per la Pace” : del bene della Pace !

Uno dei temi del nostro tempo e con una drammatica rilevanza è dato dalla poca osservanza dei diritti umani, che devono essere rispettati e su questo Papa Francesco osserva l’indifferenza della società, che deve “toccare” con mano la sofferenza della gente, una sanità derelitta in molte Regioni d’Italia, dove la gente riesce poco a curarsi, o curarsi male. Anche questo è una lotta per la pace! Petizone 2013

L’ultima “trovata” che si va affermando nella “finanza sanitaria”, che non ho nessuna remora a chiamare “budget del ricoverato” è costituita dall’abbandono, per un superiore concetto di risparmio, di malati cronici al loro destino, ancor più grave se trattasi di pazienti in tarda età, disabili ed agonizzanti, di essere dimessi dalle strutture ospedaliere anzitempo senza una adeguata protezione alternativa, tanto che si finisce con l’aggravare il loro precario stato di salute, non legittimato di quanto dispone la “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU, Documento Internazionale ampiamente violato in Italia .

E questa, è eutanasia mascherata ! budget del ricoverato. Quanto tempo con l’opinione pubblica dobbiamo aspettare per conoscere la verità !

L’ultimo paragrafo del Messaggio del Santo Padre è dedicato alla custodia della natura .

Ma custodire il creato è essenziale l’apporto della famiglia, oggi aggredita da violenze, specie tra gli adolescenti, da aggressività tra consanguinei, dove la donna subisce stupri, mostruose azioni che danneggiano la dignità umana .

Bisogna portare il nostro messaggio di pace, di serenità soprattutto là dove è necessario, perché i valori etici siano trasmessi alle nuove generazioni, perché il nostro prossimo, anche se sconosciuto, è chi ci sta accanto o che incontriamo nelle strade delle nostre città, ma lo è soprattutto colui/ei che è lontano, colui/ei che l’azione sociale dimentica quale palese grande ingiustizia e non lo gratifica della solidarietà, come nel caso del ” budget del ricoverato “.

Papa Francesco nel Messaggio per la ” Giornata Mondiale della Pace “ci invita ad una presa di coscienza dello stretto legame che esiste nel n/s mondo globalizzato e interconnesso tra salvaguardia del creato e coltivazione del bene della pace .

E nella salvaguardia del creato entra in maniera inequivocabile la vita, che è un dono del Creatore e nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita non merita di essere vissuta. La vita va rispettata come il creato, con le condizioni di sviluppo della giustizia, dell’amore verso il prossimo ed il rispetto della dignità di tutti, specie di quella che è scarsamente difesa.

Infine Papa Francesco rivolge la preghiera a Maria Santissima affinché ” ci aiuti a comprendere ed a vivere tutti i giorni in fraternità per portare pace nel mondo, ad ogni uomo ” per il bene comune .

E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!”

 Previte

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Ma “vive” in libertà la famiglia?

Ma “vive” in libertà la famiglia?
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Il quotidiano antagonismo politico e quel negare ogni valore etico, sono elementi che avvelenano l’atmosfera e fanno perdere di vista le priorità che il “Paese vuole e necessita.

I diritti umani, i principi civili, cristiani, sociali sono fondamentali per la vita della famiglia, ma quando “qualcuno” innalza un “muro di opposizione”, quasi a contestare e privare il diritto di parlare e se si toccano queste “problematiche”, allora è naturale una reazione.

Il versante della morale va difeso innanzi alla politica, al mondo dei mass media, ai contestatori, tutti,  i quali con la scusa ed in nome della parola libertà (noi aggiungiamo libertinaggio), contrastano e quindi non si può e non si deve tacere, ma difendere il versante della morale.

La Chiesa si è sempre opposta coraggiosamente a questa “strategia devastante”, i politici cattolici forse con una formula un po’ tiepidina, ma il popolo considera la famiglia e la vivono con validità e per tutti .

Il n/s Paese è costantemente “preso” nella litigiosità politica (davvero scandalosa!) con scambi di accuse (micidiali “forme” per abbattere la democrazia) senza minimamente avvertire se emergenze (non solo quelle della insistente crisi economica e politica), esigenze (come quelle di particolare tutela ed assistenza sanitaria ed ospedaliera per categorie di pazienti fragili come persone in età avanzata disabili psico-fisici, malati terminali), siano degne di essere chiamate tali e vergognosamente lasciate nell’angolo più buio del buon senso ed del Palazzo!

Purtroppo oggi la #famiglia, che la stessa antica Roma non esitava a definire “Principium urbis est quasi seminarium rei publicae” (il nucleo primo della città e quasi semenzaio dello Stato), è nel turbinio delle contraddizioni, ma costituisce la principale capacità di relazione sociale, perché senza famiglia non c’è socializzazione.

Anche se si “starnazza” di aiuti alla famiglia nelle politiche sociali ed in certi ambienti che si appellano “cattolici”, continua la cultura di voler prestare cura ad altri “problemi”, dimenticando la famiglia (che  non è solo quella dei pannolini, assegni familiari o quant’altro), ma anche quelladove “impera” un disabile fisico e dove insiste un handicappato psichico e dove avvengono tragedie che quasi ogni giorno la cronaca ci ammanisce. Ma quando verranno quelle modifiche normative che fanno parte di quelle riforme tanto decantate, in particolare dell’assistenza psichiatrica attese da oltre 36 anni?

In questa n/s società che si dibatte in serie difficoltà economiche, morali, violenze in famiglia, violenze negli stadi, disagio giovanile, droga, eutanasia, depressione, “malesseri” che largamente soffre, se si tenta di distrugge la famiglia, ma come si possono riconquistare i valori umani e fondamentali che regolano la vita e la libertà verso gli esseri umani, specie se sofferenti come gli handicappati psico-fisici?

Nei momenti difficili della vita non possiamo restare nel “palazzo” dei nostri privilegi estraniandoci dal mondo, ma è necessario ed improrogabile il coraggio di prendere coscienza e conoscenza della nostra povertà interiore, mentre la famiglia che i rilevamenti statistici vogliono affermare verso varie forme di vita sociale e di nuove modalità, questa tradizionale famiglia turlupinata è ancora “viva” ed è quella che “vive” di libertà e non, ripeto, di libertinaggio.

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti

2014-01-25 10.52.14

La politica è chiacchierio! La legge elettorale si farà ? Ed i cattolici…?

La politica è chiacchierio! La legge elettorale si farà ? Ed i cattolici…?
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Sulla riforma elettorale nell’agone politico, argomento che occupa tutti i mass media, anche se insistono governabilità e giusti premi di maggioranza, non sono applicabili le liste di candidati bloccate.

Dopo la dolorosa esperienza della “ dittatura ventennale”, sono stati definiti, con maggiore rigore rispetto allo Statuto Albertino, i principi relativi alle libertà fondamentali introdotte dalla Costituzione che riconosce l’esistenza di diritti “inviolabili dell’uomo” (art. 2) ed il valore di una particolare dignità propria della persona umana . A buon intenditore poche parole bastano!

E’ bene che l’argomento riforma della legge elettorale sia dibattuto in questa crescente crisi politica rispetto alle precedenti situazioni di stallo, ma che non risolve la situazione se gli obiettivi non sono tesi alla governabilità ed essere all’unisono a quelli di una adeguata capacità di esprimere la volontà del cittadino elettore nel scegliere coloro che devono rappresentare le necessità nel Parlamento futuro.

Non pare sufficiente ripetere che i Partiti sono indispensabili per la democrazia, ma dal momento che sono passati anni di “stallo” nel n/s Paese dove sono proliferati rappresentanze “politiche di varia natura”, ben vengano le soglie di sbarramento nel processo riformatore, accettando forse l’impostazione, ma non i privilegi, le clientele e gli sprechi. Oh quanti ce ne sono!

Un’analisi superficiale sui costi della politica va posta in serio esame (e non che venga dal primo che si presenta sulla scena della politica !), ma oggi 2014 vi è una certa capacità di ascolto che ci porta a concepire che ormai le espressioni politiche anomale non sono altro che centri di potere, che danneggiano e hanno danneggiato il n/s Paese . Ma questa è verità!

Quindi ben venga la riforma della Costituzione, perché alla crisi economica quasi irrisolvibile per certi sensi, è facile risolvere quella politica mediante delle opportune riforme costituzionali .

Sia ben chiaro, non facciamo politica pro e contro nessuno!

Si cercano i cattolici cambiando sigle, inventandone delle nuove, creando nuovi “movimenti”, ma se non sono trasparenti le coscienze, se l’egoismo non cede il posto all’altruismo, se le parole non si tramutano in opere e non ultimo se il potere non viene inteso come servizio ai cittadini, allora tutto è vano ed è crescente la disaffezione verso la politica in questo inizio 2014!

Da tempo assistiamo al ricorrere della parola famiglia, con una ipocrisia che è una simulazione della virtù, dell’inganno, della sincerità, dove tutti vogliono difenderla con pseudo interventi a sostegno della stessa e questa politica non si riesce più a capire dove vuole andare, circondata e stravolta da carenze.

Tutti sono in cerca della ribalta televisiva, anche di quelli che dicono di essere buoni cattolici, intesi che sposare la causa “famiglia” e “solidarietà” porti consensi (oh! quanti illusi ci sono!), senza valutare che vige una crisi d’ordine morale senza certezza del futuro!

La politica, “vista” nella sua essenza panoramica e da un ampia visualità della pubblica opinione, è quella che ancora oggi è ridotta ad un chiacchierio continuo e generico, che complica ogni cosa, ben lontana da risolvere i problemi reali .

Forse è necessario ed urgente, sia per l’opinione pubblica che per i cattolici in particolare, un’azione dalla politica di stimolo offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme concretezza e coerenza e non mescolare sacro col profano! I cattolici sono smarriti e non hanno un punto di riferimento!

Fin’ora non si declamano prospetti, propositi, proponimenti verso quei valori etici che il  Magistero della Chiesa Cattolica insegna, né si “vedono” enunciazioni di programmi con la Dottrina Sociale che pone come fondamento il bene comune, (parola a volte usata o strausata impropriamente!).

Allora si verifica, per tenere insieme coerenza e concretezza come i dati statistici dimostrano, che una forte astensione dal voto dell’elettorato ritenuto moderato favorisce ed agevola Movimenti o Partiti , dove sono tutti bravi a demolirsi l’un l’altro, ma incapaci a far sorgere o smuovere nell’elettore motivi di profondo valore etico, invece di addivenire ai gruppi di potere che non portano beneficio alla comunità .

Forse, comunque, solo in questa maniera nel prossimo futuro il sistema istituzionale riuscirà a far fronte alle esigenze di aggiornamento sempre più largamente richieste dai cittadini .

Il discernimento che si dovrebbe usare per le prossime elezioni europee o eventuali politiche dovrebbe considerare i valori non negoziabili dell’essere umano, del rigore disumano, cioè il rispetto della persona, soprattutto, dal concepimento alla morte naturale, solidarietà, vera difesa della famiglia composta da uomo e donna, serenità e pace : che mancano all’onesto cittadino .

E con le parole del Beato Giovanni Paolo II : Andiamo avanti  con speranza ”! (NMI,58)

Previte

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2014-01-24 11.09.01

“La prossimità è il vero potere delle comunicazioni” .

La parabola del Buon Samaritano

Il vero potere della comunicazione è la “prossimità”, é  quanto sottolinea Papa Francesco nel suo  primo Messaggio per la 48.ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che si celebra il prossimo primo giugno.

logo-vaticanNel Messaggio la “comunicazione al servizio di un’autentica cultura dell’incontro”, Papa Francesco ci presenta colui che comunica, come il Buon Samaritano che si fa prossimo agli altri e questa comunicazione, anche mediatica, deve tendere al servizio del bene comune, nella verità, con giustizia,  e morale, riconoscente della dignità della persona .

Ampio spazio viene dato nel “Documento” all’ambiente digitale ed anche qui, esorta il Papa il cristiano è chiamato ad offrire la sua testimonianza ed a raggiungere le “periferie esistenziali”.

In un mondo che diventa “ sempre più piccolo”, dove permangono divisioni, insistono odio e guerre, “ i media ”, si domanda il Santo Padre, “ possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri ? ”  e la cultura dell’incontro, osserva ancora “ richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma  anche a ricevere dagli altri” .

In questo, prosegue, la comunicazione mediatica può aiutarci, se si ha l’opportunità di “ maggiori possibilità di incontro e di solidarietà fra tutti ”, anche se insistono “ aspetti problematici ”, costituiti da una “velocità dell’informazione” che “supera la nostra capacità di riflessione e giudizio”.

Queste considerazioni non giustificano, continua il Pontefice, “un rifiuto dei media sociali; piuttosto ci ricordano che la comunicazione è, in definitiva, una conquista più umana che tecnologica”, interrogandosi se “  la comunicazione può essere a servizio di un’autentica cultura dell’incontro ?”.

Ma la cultura dell’incontro, prendendo spunto dalla Parabola del Buon Samaritano, significa la “prossimità” in quanto “ chi comunica, infatti, si fa prossimo” e ci avverte “ non solo si fa prossimo, ma si fa carico di quell’uomo che vede mezzo morto sul ciglio della strada”.

 Gesù, sottolinea il messaggio, “inverte la prospettiva: non si tratta di riconoscere l’altro come un mio simile, ma della mia capacità di farmi simile all’altro”.

Continuando nella  riflessione con la Parabola del Buon Samaritano, il Papa avverte dunque che quando “la comunicazione ha il prevalente scopo di indurre al consumo o alla manipolazione delle persone, ci troviamo di fronte a un’aggressione violenta come quella subita dall’uomo percosso dai briganti e abbandonato lungo la strada”.

Oggi, è il suo monito, “noi corriamo il rischio che alcuni media ci condizionino al punto da farci ignorare il nostro prossimo reale” e non basta “semplicemente essere connessi occorre che la connessione sia accompagnata dall’incontro vero”, perché “non possiamo vivere da soli, rinchiusi in noi stessi”.

La Chiesa Cattolica nel novembre scorso ha terminato “ l’Anno della Fede” con l’obiettivo di farci riscoprire la n/s Fede ( della quale ne abbiamo fortemente necessità !), i cui contenuti fondamentali sono nel Catechismo della Chiesa Cattolica, di cui ricorre i già 20 della sua pubblicazione, soprattutto quello di affiancare la Fede ai credenti che quotidianamente non dimenticano di affidare con coraggio la loro esistenza al Signore ed in questo i mass media sono stati grandi amplificatori .

Nel n/s mondo caratterizzato da un secolarismo sempre più evidente, da un permissivismo smodato, da un relativismo crescente, da un egoismo egocentrico, da un supeficialismo effimero, dalle mille “insidie” che dilagano, modificano e mortificano la dimensione etica della vita, quanto è emerso nell’ Anno di Fede deve spingere i cristiani e non cristiani a ritrovare una nuova evangelizzazione e partecipazione alla crescita della Chiesa .

Queste finalità  afferma Papa Francesco “ possono aiutare a farci sentire più prossimi gli uni agli altri?”  e la cultura dell’incontro, osserva : “ richiede che siamo disposti non soltanto a dare, ma  anche a ricevere dagli altri ”.

Ormai quasi giornalmente assistiamo a drammi che avvengono nelle famiglie che producono in ogni cittadino un senso di mestizia, una costernazione, una indignazione indescrivibile, anche, per come i mass media “trattano” i diversi “episodi” nei quali sono coinvolti menti psichicamente malate, dove hanno trovato la morte bambini nelle scuole, insegnanti, singoli cittadini, dove anche in Italia avvengono stupri, violenze tra adolescenti ed aggressività tra consanguinei e nelle famiglie dove spesso ci scappa il morto !

Non si cercano le origini di questi misfatti, ma “ la comunicazione è in definitiva una conquista più umana che tecnologica” dice Papa Francesco, non si presuppongono le motivazioni, non si valutano le circostanze per le quali sono avvenuti questi “fattacci”.

La stampa evidenzia gli effetti degli avvenimenti senza soffermarsi ad approfondire e denunciare le cause che possono determinare gli episodi, anche e soprattutto tragici che avvengono nelle famiglie, ma si “guarda” alla descrizione cronologica del fatto, così in maniera superficiale perché è molto importante far salire l’indice di interessamento del pubblico .

La solidarietà sociale, principio altamente etico che ogni uomo deve “dare” ai più sfortunati della vita ai più bisognosi e più diseredati, è un concetto che deve indurre tutti,  ad essere portatori non solo di diritti, ma di doveri di uguaglianza e pari dignità sociale più volte richiamata dalla nostra Costituzione.

Ma le Istituzioni si sono mai chieste perché non si sono dati a questi “cittadini malati” quei diritti e quelle norme inalienabili di rispetto umano che costituiscono la ragione profonda ed il motore propulsivo per il miglioramento della loro condizione di vita, quali persone umane per la protezione della loro la vita e della salute ? ( lasciando quel continuo interessamento per cani e gatti, che noi rispettiamo !)

La situazione dei malati, specie psichici in Italia, tra solitudine, sofferenza e strutture inadeguate è un desolante panorama oltre tre decenni dopo l’entrata in vigore della legge che voleva portare un miglioramento ai sistemi di cura, invece ha prodotto una lunga fila di morti che sono sulla coscienza di coloro che hanno la responsabilità della res pubblica e che non hanno saputo o voluto interpretare questa dura realtà e mettere da parte ambizioni e litigiosità per dedicare con umiltà un po’ più di tempo ai problemi connessi con questo popolo di sofferenti.

 Gli eventi delittuosi ci dovrebbero far riflettere e sperare che di fronte ai duri temi della vota dovrebbero emergere sempre più il rispetto della dignità della persona, mentre una cultura falsa e trasgressiva sta cercando di svuotare il vero significato della vita.

 Come si legge nel S. Vangelo con il quale Matteo descrive l’episodio avvenuto sul Lago di Tiberiade ci rimanda al mistero della Chiesa che continua il suo Esodo nella storia, dove la barca “si agita” a causa di un vento contrario e si chiede l’aiuto al Signore, questo tratto del S. Vangelo “fotografa” tutte le difficoltà interne ed esterne, in quanto viviamo tempi assai difficili, in tempi di crisi oltreché economica, anche morale, però il mondo non è tutto buio ricordando quanto diceva S. Paolo : “dove abbonda il peccato sovrasta la grazia “ : la Fede che salva (Matteo 14, 22, 36) .

Con l’irrealismo ci dobbiamo tutti risvegliarci dal torpore e dall’incoscienza, non come Feuerbach, il fisolosofo tedesco critico della religione cattolica che diceva “La fede è come le lucciole, ha bisogno del buio per risplendere” . E’ vero che spesso  siamo in bisogno di conoscere il buio per scoprire che vi è una luce, quella luce che ci dà il conforto, coraggio, luce che illumina le n/s ottenebrate menti e coscienze.

Non per niente il Cardinale Dionigi Tettamanzi nel sui libro Lo Sguardo di Cristo ci dice che ” la coscienza è il posto dove l’uomo colloquia con se stesso.”

Il materialismo, il consumismo, l’edonismo e l’erotismo frenato e via dicendo, corrono e concorrono a formare un superficialissimo assoluto, un substrato privo di un fondamento civico e morale, che non ci stupisce più di tanto ormai, ma amareggia il constatare una siffatta realtà sociale che in parte viene accettata o addirittura tollerata !

Sempre il Santo Padre consegna a tutti un messaggio ricordando gli “ultimi fra gli ultimi “ i più indifesi, deboli, emarginati, i quali non sono da vedere come un carico di pietà e di dolore, ma come un dono di Gesù da accogliere ed abbracciare con una seria meditazione che tiene viva la fiaccola della carità.

Insomma un comunicare efficacemente per evangelizzare ed educare, per far respirare nella società la presenza del quel Dio Creatore e Salvatore del quale, certamente in maniera inequivocabile, vi è una notevole necessità ed urgenza .

In un mondo di speranze fragili, sembra assai importante che la comunità cristiana tenti di acquisire dalla Fede occhi capaci di intravvedere la spiga nel seme che marcisce.

Ma il firmamento buio di speranza è il cielo dei bisognosi, dei disabili fisici, degli handicappati psichici, delle persone anziane, dei malati terminali, di tutti i loro familiari e la comunità cristiana è interpellata ad essere più presente e con più slancio partecipativo con loro su questa frontiera dell’emarginazione.

“Dialogare” scrive il Papa “significa essere convinti che l’altro abbia qualcosa di buono da dire, fare spazio al suo punto di vista, alle sue proposte” .

L’icona del Buon Samaritano, è l’augurio del Papa, “ci sia di guida” e “la nostra comunicazione sia olio profumato per il dolore e vino buono per l’allegria”.

“La nostra luminosità – afferma ancora – non provenga da trucchi o effetti speciali, ma dal nostro farci prossimo di chi incontriamo” lungo il cammino.

“Non abbiate timore di farvi cittadini dell’ambiente digitale, esorta ancora, è importante l’attenzione e la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione, per dialogare con l’uomo d’oggi e portarlo all’incontro con Cristo”.

In questo contesto, conclude il Papa, “la rivoluzione dei mezzi di comunicazione e dell’informazione è una grande e appassionante sfida, che richiede energie fresche e un’immaginazione nuova per trasmettere agli altri la bellezza di Dio”.

Il Magistero della Chiesa Cattolica insegna nei Comandamenti della Carità “ama il prossimo tuo come te stesso“ e “ la Chiesa è cattolica perché è la casa di tutti : tutti sono figli della Chiesa e tutti sono in quella casa” (Papa Francesco Udienza Generale Piazza San Pietro 9 ottobre 2013 ) .

Questo è monito per quei cristiani in quanto “ la Chiesa ha bisogno del fervore apostolico e non essere cattolici da salotto senza coraggio anche di dare fastidio alle cose troppo tranquille “ (Papa Francesco 16 maggio 2013 Chiesa Santa Marta Vaticano), ma il traguardo è ancora molto lontano , perché la strada è stretta e la via è lunga.

 In questo contesto, conclude il Papa, “la rivoluzione dei mezzi di comunicazione e dell’informazione è una grande e appassionante sfida, che richiede energie fresche e un’immaginazione nuova per trasmettere agli altri la bellezza di Dio”.

E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II: ”Andiamo avanti con speranza!

Previte

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Messina, Chiesa della Medaglia Miracolosa. Casa di ospitalità Collereale.

SIR GIOVEDI 23 GENNAIO 2014 10:46 – FORUM DAVOS: CRISTIANI PER SERVIRE, PLAUSO PER LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

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Giovedì   23 Gennaio   2014

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10:46 – FORUM DAVOS:CRISTIANI PER SERVIRE,

PLAUSO PER LE PAROLE DI PAPA FRANCESCO

Un plauso a Papa Francesco per l’alto contenuto morale del messaggio inviato
ai partecipanti al 44° Forum economico mondiale di Davos e il rammarico
perché in Italia si continua con la politica dei privilegi per politici e alti
funzionari della burocrazia. È il contenuto della nota di Franco Previte,
presidente dell’associazione “Cristiani per Servire”. “In tema
economico – ricorda Previte – è vero che la povertà è stata ridotta in
molte parti nel una , afferma Papa Francesco, dove ancora
la maggior parte di uomini e donne continua a vivere ancora una
quotidiana precarietà, con conseguenze spesso .  Più avanti nel testo,
afferma che costernazione ed indignazione ha pervaso l’opinione pubblica
apprendere annuncio fatto dai mass media circa la sobria situazione
reddituale e patrimoniale dei componenti del Governo, se è vero che è stato
per i funzionari della Presidenza del Consiglio dei ministri e ci fa vieppiù
trasalire, offesa ed un insulto nei riguardi dei cittadini ai
quali si chiedono continuamente dei sacrifici”.

 stampa questa pagina

Bene comune e dignità umana.

  2014-01-22 16.23.48

Dignità dell’uomo, economia al servizio del bene comune, inclusione sociale, lotta alla fame: sono questi i temi di Papa Francesco inviati al  44° Forum Economico Mondiale, in corso a Davos, in Svizzera, fino al 25 gennaio, che sono occasione per una più approfondita riflessione sulle cause della crisi economica che avvolge il mondo, con l’intervento di rappresentanti politici ed economici al fine di discutere anche di salute ed ambiente.

In tema economico è vero che la povertà è stata ridotta in molte parti nel mondo, ma non basta perché persiste ancora “una diffusa esclusione sociale”, continua Papa Francesco, dove ancora oggi 2014 Anno del Signore “ la maggior parte di uomini e donne continua a vivere ancora una quotidiana precarietà, con conseguenze spesso drammatiche”.

Ed è per questo che é auspicabile che la politica e l’economia devono tendere a portare una significativa promozione di “un approccio inclusivo che tenga in considerazione la dignità di ogni persona umana ed il bene comune”, parole che svolgono  una tematica che oggi avvolge anche l’Italia .

“Papa Francesco considera, come è nella Sua Pastorale Missione ed ammette essere “ consapevole che queste parole sono forti, persino drammatiche” tuttavia esse intendono sottolineare quel “ senso di responsabilità rinnovato, profondo ed esteso da parte di tutti ” per “servire con più efficacia il bene comune”, in maniera che si possa raggiungere “una più equa distribuzione delle ricchezze, la creazione di opportunità di lavoro e una promozione integrale dei poveri che superi il mero assistenzialismo”.

Il  pensiero di Papa Francesco si conclude con un forte appello: “Vi chiedo di fare in modo che la ricchezza sia al servizio dell’umanità e non la governi”, nell’ottica di “un’etica veramente umana”, portata avanti da persone “di grande onestà ed integrità”, guidate da “alti ideali di giustizia, generosità e preoccupazione per l’autentico sviluppo della famiglia umana”.

Ma tornando, come sempre, alle “cose” di Patria nostra, costernazione ed indignazione ha pervaso l’opinione pubblica nell’apprendere l’annuncio fatto dai mass media circa la sobria situazione reddituale e patrimoniale dei componenti del Governo, se è vero, che è stato il 30% l’ aumento delle “prebende” per i Funzionari della Presidenza del Consiglio dei Ministri e ci fa vi è più trasalire, perché è un’offesa ed un insulto nei riguardi dei cittadini ai quali si chiedono continuamente dei sacrifici, non riuscendo a capire quali sono, in termini pratici, le privazioni alle quali si sottopongono questi n/s Amministratori Pubblici.

Ci chiediamo e domandiamo spesso, perché non porre la stessa attenzione verso situazioni davvero drammatiche e prioritarie che avvolgono il n/s Paese, come Papa Francesco avverte ch’esse avvengono nel mondo ?

Perché non attivare quei “fondi”, verso il bene comune, prelevati anche in parte dalla tassazione cui il cittadino “soggiace” giustamente ai sensi dell’art. 53 della Costituzione dove “ tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva” Ma ogni “cosa” ha un limite !

Quelle “dettate” dai n/s Governanti, ci domandiamo e domandiamo : servono per abbattere le molte barriere fisiche e psicologiche e permettere l’integrazione del mondo della sofferenza, dei malati terminali, delle persone anziane, dei disabili fisici, degli handicappati psichici, dei disoccupati, dei senza tetto per citarne alcuni, affinché siano in grado di aver assicurato un livello cure, di indipendenza, di sicurezza per il bene comune ?

Le famiglie quelle povere ed anche quelle che la povertà le ha “aggredite” recentemente (e non quelle che fanno le settimane bianche od i viaggi turistici esotici), lasciate nella loro grande solitudine, perché non ammettere che possono “crollare” di fronte ai problemi per cui a volte si assiste ad estremi rimedi e tragedie che quasi quotidianamente apprendiamo increduli e sbigottiti dai mass media ?.

La n/s società sta perdendo la fiducia, anche, nelle Istituzioni, perché anziché parole, parole, parole! la Politica ed i Governanti non ricordano che ci vogliono fatti, fatti, fatti e che le ingiustizie sociali hanno spesso originato, come la storia insegna  ampiamente, eversione da precisi codici etici e sociali.

Visto che la speranza non costa niente, continuiamo a sperare che il Governo in carica e la Politica giri l’angolo per accorgersi che lontano dalle luci della ribalta degli annunci fatti a norma di legge dei “volontari sobri guadagni” di cui sopra accennati, “vive” una gran parte della società che alla sofferenza fisica ed economica aggiunge un grave disagio sociale, un mondo sommerso di cittadini quasi ignorato.

Vorrei terminare questo nostro dire con la coraggiosa frase di Papa Francesco che ha inviato nel Messaggio al Forum Economico Mondiale : “Non si può tollerare che migliaia di persone muoiano ogni giorno di fame, pur essendo disponibili ingenti quantità di cibo che spesso vengono semplicemente sprecate” e vorrei aggiungere un grazie ai NAS dei Carabinieri o Forze dell’Orine che non ci fanno “mangiare” quel cibo avariato o deteriorato !

E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II : “ Andiamo avanti con speranza”

Previte

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