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La Riflessione. Quello che non avviene in Italia!

La Riflessione. Quello che non avviene in Italia!

uytLe fiabe sono ricche di personaggi fantastici, di magici avvenimenti, di racconti armoniosi, “creati” per intrattenere i bambini e la loro ingenuità ed a volte, anche, riflesse per carpire la buona fede degli adulti.

Racconta, pare, una fiaba di un autore sconosciuto, di un orologio che non funzionava, che non aveva la forza di far girare le lancette a causa di un esaurimento nervoso dovuto al ticchettio durante l’anno.

Infatti calcolando due ticchettii al secondo, 120 al minuto, 7200 l’ora, 172.800 al giorno e 1.209.600 ogni settimana, lo stesso orologio si ravvide e si rese conto che per 12 mesi successivi avrebbe dovuto ticchettare quasi 63 milioni di volte e questo lo fece diventare ansioso, nervoso, depresso, tanto da fargli venire un esaurimento nervoso, confidandolo allo psichiatra.

Lo stesso medico chiese all’orologio quanti ticchettii facesse e questi rispose uno alla volta, a questa risposta replica assicurandolo che procedendo con questa sistema se la sarebbe sempre cavata.

E l’orologio continuando a battere secondo questo ritmo in salute, fu felice, contento.

Ora nella vita quotidiana del nostro Consesso Legislativo e del Governo in carica, a quanto pare e nemmeno per assurdo come nell’orologio che continua il battito regolare, la vita trascorre con la solita monotonia, mentre il presente è incerto, il futuro scarsamente valutato ed ecco la sorpresa fiabesca: “svetta” sottobanco (dato che siamo vicini alle elezioni europee) il “messaggio” elettorale e tutto resta nelle sole parole (augurabile non sia così!), comunque nebulose, misteriose, indecifrabili, non, certamente come, nel “Paese delle meraviglie” dove almeno nel sogno si trova la giusta misura della realtà.

Possibilmente si usa rinviare il peso delle responsabilità del non “fare” ad un passato non molto remoto, restando per il momento privo di ansia per il domani, seguendo le “orme” della vita politica trascorsa, in sintesi, come dicono i genovesi: hanno bevuto “l’egua da meuia”, (l’acqua della molatura), quella stessa acqua e non altra che usa l’arrotino per affilare i coltelli, vale dire la stessa metodologia sempre in uso,  continuando a procedere nel “ticchettio della vita politica ”con quella“ tradizione ”come hanno insegnato i “poteri pubblici” passati. Una specie lavarsi le mani come Pilato!

reIn questa vita governativa, forse come l’orologio di cui sopra, si passa e si procede con quei battiti uguali, con quel palese eccessivo protagonismo ed interrotto tran tran che non considera priorità, urgenze, necessità, anzi confermando di essere vivi per risolvere domani, non oggi, quello che oggi è urgente.

Una specie di dire “campa cavallo che l’erba cresce”: pazientare!, come quell’aneddoto significativo dove una persona trascinava con briglie il vecchio cavallo su una arida strada ed incoraggiandolo a vivere ed attendere l’erba futura che lo sfamerà.

Comunque “il non fare” é’ un favore concesso dal fato, cioè da quella forza ignota superiore a tutto, che concede tempo in attesa che la soluzione di “ogni cosa” sia nel futuro, in coloro che arriveranno dopo a gestire la res pubblica, perché in Italia o prima o dopo avverrà così! (docet: il passato !). O sbaglio!

Dice un mio amico : abbiamo bisogno di “onesti” politici e Governanti e di Sacerdoti non “dipendenti” della Chiesa: tutti pieni per una giusta, onesta e sana politica e tutti pieni di onesto fervore per il bene comune, non ricordando che “ siamo forti quando siamo deboli “ ( San Paolo 2 Cor 12,10).

Amministrare (parola magica incompresa!) è il credo della buona politica, che significa prevedere, come il buon padre di famiglia (di giuridica memoria!), che se non amministra bene non ha una buona famiglia.

Lo sviluppo di ogni cosa si dovrebbe orientare verso una forma fondata sulle capacità di generare quel bene comune (parola strausata e poco osservata!) e riprodurre nuove forme di apertura alla vita ed alle miscredenti generazioni future.

La produttività del capitale umano, non è come l’orologio depresso ansioso e nervoso che segna i tempi, ma comporta relazioni in cui l’uomo realizza la propria umanità con “l’essere con l’altro”, mobilitando risorse intellettuali e sociali indispensabili per ogni connivenza civile, per il rilancio dell’economia, della sicurezza, del lavoro che in questo Paese è veramente al nulla, fatto salvo quello che interessa.

Si devono realizzare quelle “cose” promesse, ampiamente diffuse nei programmi elettorali e da tutte le parti “politiche”!, ma non ingannare o carpire la buona fede dei concittadini.

Sono le priorità umane che sono necessarie ed urgenti sotto gli occhi di tutti, sono l’applicazione del buon senso, sono la capacità di captare le “cose” piccole ed “altre” che non vogliamo elencare per non turbare il ritmo dei “ticchettii della vita amministrativa” che possono produrre depressione.

L’opinione pubblica anela ad una semplice cosa: la serenità ed il rispetto della persona umana, di ogni persona: insomma il rispetto di “cose” reali, altrimenti si è costretti a pensare come il Poeta inglese: “il silenzio è la più bella espressione del disprezzo “.

aGiovanni Paolo II003aE con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: ”Andiamo avanti con speranza!

http://www.webalice.it/previtefelice/Beato%20GPII

Previte

La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

 

SIR > Martedì 22 Aprile 2014 13:00 – DISABILITÀ: CRISTIANI PER SERVIRE, “DIMENTICATI” DALLA POLITICA

SIR > Martedì 22 Aprile 2014     13:00 – DISABILITÀ: CRISTIANI PER SERVIRE, “DIMENTICATI” DALLA POLITICA
sirquomar
“I disabili fisici e gli handicappati psichici ancora una volta dimenticati dal Governo Renzi, mentre restano gravi ed urgenti i problemi dell’assistenza, dopo ben 36 anni dall’emissione delle leggi che hanno abolito i ‘manicomi’!”. È il grido di allarme lanciato da Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”. Per Previte, “il Governo in carica è ancora assente su tre problematiche d’ordine sociale per il mondo della disabilità molto rilevante: le strutture architettoniche, la malattia mentale, le insufficienti provvidenze economiche”. Rispetto a quest’ultimo problema, il presidente di Cristiani per servire rileva che “le aride ed insufficienti provvidenze economiche dedicate al mondo della disabilità consentono loro solo la sopravvivenza”. Rivolgendosi direttamente a Matteo Renzi, Previte scrive: “Un ricordo al signor presidente del Consiglio dei Ministri: la malattia mentale necessita di una vera politica e ‘non disinteresse’”. “A tutt’oggi, aprile 2014 – prosegue -, non si è riscontrato alcun ‘movimento’ d’iniziativa governativa su tutta la ‘materia’”. “Ancora una volta – conclude – dobbiamo constatare che la politica non vuole integrare i sofferenti problemi psicofisici nei privilegi della società, né iniziare un processo di rinnovamento, oggi, tanto declamato”.

La più grande vergogna!

La più grande vergogna!

renzi_homeI disabili fisici ed gli handicappati psichici ancora una volta dimenticati dal Governo Renzi, mentre restano gravi ed urgenti i problemi dell’assistenza, dopo ben 36 anni dall’emissione delle leggi che hanno abolito i “manicomi”!

Nell’ultimo “atto” altalenante del Teatrino della Politica, dove i programmi dovevano essere prioritari verso il “popolo” e verso la moltitudine di sofferenti, il Governo in carica è ancora assente su tre problematiche d’ordine sociale molto rilevante: le strutture architettoniche, la malattia mentale, le insufficienti provvidenze economiche!

Le aride ed insufficienti provvidenze economiche “dedicate” al mondo della disabilità (elencate in fondo a queste riflessioni), consentono loro solo la sopravvivenza, malgrado i persistenti ed esosi stipendi e pensioni “d’oro” allegramente goduti.

Le strutture architettoniche di accessibilità urbana, sono “invadenze” varie, in particolare: pali sui marciapiedi, passaggi pedonali, parcheggi, servizi igienici pubblici, accessi ai servizi pubblici e tutte quelle “necessità” che intralciano il cammino e la vita sociale dei disabili fisici nelle nosstre città e nei nostri paesi, restando ancora irrisolti da molti anni.

Sulla tematica della malattia mentale, il 13 maggio 1978 il Parlamento Italiano approvava la legge 180, mentre oggi 2014 ricorre il 36° anno dell’applicazione di questa legge ispirata dalle teorie dello psichiatra veneziano Franco Basaglia, il quale poneva fine all’istituzione manicomiale attestando che il manicomio non era un luogo di cura, ma un’istituzione da abbattere, mentre all’unisono le provvidenze economiche consentono loro solo la sopravvivenza, malgrado le esose e scandalose “provvidenze” degli stipendi e pensioni “d’oro”.

L’esigenza ancora oggi della destituzione dei “manicomi” non è stata sufficiente a lenire le sofferenze di quel mondo per una pseudo integrazione di questi desaparecidos della nostra società.

La legge 180 priva del Regolamento d’Applicazione e la legge 833 che ne ha proseguito l’iter del non concludere, non hanno previsto strutture alternative ed adeguate, organizzazione dei servizi, perché non vi è stata una serena valutazione dei limiti terapeutici attuati nell’epoca, stabilendo che la malattia mentale è un problema sociale ed il “malato” è assimilato all’emarginato, all’handicappato, all’anziano non autosufficiente.

Oggi, purtroppo, è ancora opportuna ed urgente la realizzazione di strutture territoriali di riabilitazione di lunga durata per i casi più difficili da riabilitare onde evitare che sulle famiglie gravino un carico insostenibile di disagi, costi e pericoli, con servizi specifici in strutture adeguate, l’autorizzazione al TSO obbligatorio anche in assenza del consenso del paziente almeno in determinate condizioni, la prevenzione dei disturbi di comportamento e di psicopatie in età giovanile, una moderna innovazione mai realizzata ed “altro”.

renzi1Un ricordo al Signor Presidente del Consiglio dei Ministri: la malattia mentale necessita di una vera politica e “non disinteresse”, mentre tutto questo è condensato in nostre Petizioni giacenti senza limite di tempo in Parlamento dal 7 ottobre 1998 fino al 18 marzo 2013!

Occorre una maggiore valutazione di questo vero ed autentico flagello sociale: lo vuole il popolo, lo anela il mondo della sofferenza, il quale ancora una volta ha avuto una profonda delusione per la mancata possibilità di realizzazione di quei provvedimenti legislativi concreti ed attuabili che tutelino il diritto di questo “mondo”.

A tutt’oggi, aprile 2014, non si è riscontrato alcun “movimento” d’iniziativa governativa su tutta la “materia” sopra esposta, ma prevediamo, ripeto: un totale disinteresse!

Aggiungo che a distanza di tempo e malgrado avvenimenti” e “tragedie familiari” quasi quotidiane, ancora una volta dobbiamo constatare che la politica non vuole integrare i sofferenti problemi psicofisici nei privilegi della società, né iniziare un processo di rinnovamento, oggi, tanto declamato.

Solo litigi, disinteresse, sconnessa e dissociata politica e nessun vantaggio è pervenuto per questi sofferenti, per le loro famiglie ed a garanzia, soprattutto, della sicurezza dei cittadini.

Lo scandalo dei “manicomi” prima e la carenza di pianificazione e programmazione della salute mentale dopo, costituiscono la vergogna del secolo scorso e la pacifica continuazione.

Quanti sono responsabili della salute pubblica devono trovare e dare un urgente aiuto a questi malati, dei quali tanti si trovano per le strade delle nostre città e tantissimi nelle loro famiglie dove non possono ricevere l’aiuto legislativo, sociale, economico e di quei strumenti efficaci per difendere l’elementare diritto all’accesso alle cure e all’equità nella salute, nel pieno rispetto della loro integrità e dignità.

E’ augurabile che, come al solito, ripetiamo, non finisca il tutto con quelle belle illusorie parole della politica, trionfo dell’ipocrisia, altrimenti, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, sarebbe come cospargere di miele l’orlo del calice delle parole per trovare in fondo l’amaro della delusione!

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri: la famiglia italiana è turbata, indignata, preoccupata e non può che esprimere la sua protesta, il suo dissenso e rammarico per come e con quale disinteresse non vengono risolti i problemi sopra esposti di enorme rilevanza che investono e coinvolgono la serenità della famiglia stessa.

A 36 anni dall’emissione della legge 180, insiste una sola domanda: mentre le famiglie sono rimaste sole e con esse la società su una realtà così sconvolgente, quali risultati qualitativi sono stati raggiunti e quali potranno, ripeto, venire in futuro?

Purtroppo passeranno molti anni prima di “rivedere” questa situazione che dura da 36 anni, perché con le prossime elezioni politiche ormai alle porte il “problema” verrà ancora ignorato.

Ancora una volta dobbiamo ricordare che è anche famiglia quella che continua a mantenere la promessa di fedeltà reciproca dei coniugi, a farsi carico dei propri figli, ad aiutare i propri genitori anziani, soprattutto, a curare i membri disabili o svantaggiati.

Dobbiamo ribadire che non basta solo denunciare sperperi o tagliare spese, è necessario che questi “accorgimenti” portino ad un concreto cambiamento, compreso le conclamate riforme, che purtroppo non avvengono!

Il livello di civiltà si dimostra e si evidenzia nel rispetto della persona, come diceva Dostojevski di ogni persona!

Ecco in sintesi il bilancio, anche se un po’ lungo, che resta al popolo italiano: dove prevale, purtroppo, la logica gattopardesca che tutto avvenga purché nulla muti!

cropped-dott_previte61.jpgCon le parole ormai del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza !”

 Omaggio al Beato Giovanni Paolo II

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

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Importi invalidità per il 2014, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri: ricordi bene!

Provvidenze economiche per invalidi civili, ciechi civili e sordi: importi e limiti reddituali per l’anno 2014 (Circolare INPS n. 7/2014).

Ogni anno vengono ridefiniti, collegandoli agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche.

Nella tabella che segue sono indicati gli importi in euro, confrontati con quelli del 2013.

Tipo di provvidenza

Importo

Limite di reddito

2013

2014

2013

2014

Pensione ciechi civili assoluti

298,33

301,91

16.127,30

16.449,85

Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati)

275,87

279,19

16.127,30

16.449,85

Pensione ciechi civili parziali

275,87

279,19

16.127,30 

16.449,85

Pensione invalidi civili totali

275,87

279,19

16.127,30

16.449,85

Pensione sordi

275,87

279,19

16.127,30

16.449,85

Assegno mensile invalidi civili parziali

275,87

279,19

4.738,63

4.795,57

Indennità mensile frequenza minori

275,87

279,19

4.738,63 

4.795,57

Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti

846,16

863,85

Nessuno

Nessuno

Indennità accompagnamento invalidi civili totali

499,27

504,07

Nessuno

Nessuno

Indennità comunicazione sordi

249,04

251,22

Nessuno

Nessuno

Indennità speciale ciechi ventesimisti

196,78

200,04

Nessuno

Nessuno

Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major

495,43

501,38

Nessuno

Nessuno

Elementi, in breve, che determinano la mancata risoluzione della riforma inerente la malattia mentale. Il Governo Renzi prevede il taglio alla Sanità. In effetti questa “innovazione” và a colpire i cittadini, ancor più se malati cronici ed handicappati psico-fisici.

Elementi, in breve, che determinano la mancata risoluzione della riforma inerente la malattia mentale. Il Governo Renzi prevede il taglio alla Sanità. In effetti questa “innovazione” và a colpire i cittadini, ancor più se malati cronici ed handicappati psico-fisici.

aGiovanni Paolo II003aUna inadeguata modalità di applicazione delle leggi 180/1978 (suggerita dallo psichiatra veneziano Franco Basaglia) e 833/1978 (che ha proseguito la scellerata chiusura dei manicomi senza prevedere ed attuare strutture alternative atte alla prevenzione, ura e riammissione nel contesto civile dei sofferenti psichici) e senza Regolamento d’Applicazione, non hanno modificato nella sostanza i livelli di assistenza di questi “desaparecidos della nostra civiltà”.

In sostanza una vera e propria mistificazione, che in nome del cambiamento, continua ancora oggi 2014 a perpetuare un approccio istituzionalista e custodialista del trattamento psichiatrico non ispirate agli indirizzi legislativi delle Conclusioni della XII Commissione Affari Sociali su “Indagine conoscitiva sulla Chiusura degli Ospedali Psichiatrici” del 16 luglio 1997, sull’attuazione dei Processi-Obiettivi 1998-2000, 2003, 2005, in sintesi una miriade di documentazioni (dismissione 25 mila ospiti ex manicomi; incerta destinazione ex manicomi giudiziari ecc.), che hanno costituito una carenza generalizzata di risorse finanziarie, strumentali dei servizi territoriali, di personale specializzato, in risposta ai problemi della salute mentale.

Nonché un potenziamento di Dipartimenti di Salute Mentale, su una sconosciuta risultanza della vendita delle ex aree manicomiali il cui ricavato dovevano andare a beneficio della salute mentale, strutture riabilitative alla iniziativa privata in assenza dei servizi territoriali pubblici, quelle che continuano (eventualmente) ad ospitare vecchi malati trasformate in residenze sanitarie assistite (RSA) dove vengono conglobati anziani non autosufficienti, disabili fisici, handicappati psichici, insomma un immenso mondo di inaudita sofferenza psico-fisica.

Tutto questo ed altro condensato nella nostra ultima Petizione del 18 marzo 2013 inoltrata con i n. 307 e 308 alla XII Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e n, 31 alla XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati che non solo non rispondono alle nostre richieste, non attivano le procedure previste dalle opportune leggi per quelle realtà manicomiali che stanno imperversando nelle nostre città e nei nostri paesi di episodi dettati da menti psichicamente instabili e che oggi aprile 2014 il Governo Renzi vuole certamente sottrae nella spesa sanitaria prevista per quelle quote destinate ai malati psichiatrici.

L’urgente e gravissima situazione della disabilità umana residuale, presente, futura deve sollecitare la civile convivenza e connivenza, in particolare le Istituzioni Pubbliche, che il rispetto della persona umana e di quella sofferente, più e più volte “denunciata” dal Soglio Pontificio, è un principio irrinunciabile da parte dell’uomo.

Questa cultura se si diffonde e si incarna nella società italiana e nelle Istituzioni, che abbiamo voluto in breve esporre, allora potrà essere e rappresenterà la speranza civile del nostro Paese.

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!”

Previte

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“Guai ai pastori che pascolano se stessi e non il gregge“

“Guai  ai pastori che pascolano se stessi e non il gregge“

papafrancescoQueste sono le parole molto significative che Papa Francesco ha rivolto ai seminaristi del Pontificio Collegio Leoniano di Anagni e non essere “funzionari di una azienda, ma pastori ad immagine di Gesù”.

Un rinnovato severo richiamo a quei pastori che “pascolano se stessi e non il gregge” sono ancora il monito senza riserve che Papa Francesco ha continuato ed indicato “nella preghiera, studio, fraternità e vita apostolica” definiti i quattro pilastri della “formazione”.

Il Papa ha sottolineato così l’importanza di “meditare ogni giorno il Vangelo, per trasmetterlo con la vita e la predicazione”.

Il significato di fondo di questa Esortazione Papale verso il mondo sacerdotale “significa cibarsi con Fede e con amore dell’Eucaristia, per nutrire di essa il popolo cristiano”, “significa essere uomini di preghiera, per diventare voce di Cristo che loda il Padre e intercede continuamente per i fratelli”.

Se voi, continua Papa Francesco, non siete disposti a seguire questa strada, con questi atteggiamenti e queste esperienze è meglio che abbiate il coraggio di cercare un’altra strada”.

In effetti vi sono tantissimi modi di testimoniare ed insegnare la Fede al “popolo di Dio”.

Quello che il Santo Padre Francesco ha detto ai quei seminaristi sono parole, anche dure, ma piene di un significato molto espressivo, coraggioso, tempestivo, attuale, che evidenziano uno dei tanti malesseri, specialmente odierni, che investono ed avviliscono quanti sono all’interno e fuori della Chiesa, ma che richiamano la protezione della Vergine Maria su tutto e su tutti.

treUna esortazione agli uomini della Chiesa perché siano poveri, umili, dediti al servizio del popolo, e non cristiani da salotto che al Golgota preferiscono guardarlo da lontano, spronandoli ad aprire le porte ed il cuore verso chi è sempre più ai margini della vita come gli ultimi fra gli ultimi : i disabili psico-fisici.

“Guardo”, mi dice un giornalista della Radio Vaticana in risposta ad una mia lettera,  “con questo occhio gli avvenimenti, i dolori, i limiti e le cose che non vanno nella nostra società e nel mondo, con la speranza/certezza che poi, però arriverà la luce e la pace e non perdere la speranza”. E’ proprio quello che aneliamo con grande forza verso la Madonna della Misericordia, che ho sempre “guardato” fin dalla mia nascita.

E con le parole del canonizzante Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza”

Previte

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Comunicazione a tutti i siti internet. Grazie.

Comunicazione a tutti i siti internet. Grazie.

Carissimi,

affidiamo al Signore e alla Vergine Santissima le nostre proposte per la giustizia e i diritti di tutti i cittadini, specialmente i più deboli.

s-s-papa-francesco-e-s-ecc-r-antonino-raspantiPapa Francesco nelle sue omelie ci richiama ai nostri doveri di cristiani, sia cittadini che responsabili di ogni associazione.

Anche i politici non hanno mancato di richiamare ai loro doveri invitando tutti alla giustizia verso ogni persona, denunciando anche gli errori.

Ci auguriamo che la voce del Papa sia ascoltata e tocchi la coscienza di coloro che guidano le sorti del nostro Paese.

Sempre unita nella preghiera colgo l’occasione di inviare, anche a nome dell’Associazione il mio augurio di Buona Pasqua: che Gesu’ risorto porti una luce nuova e lo Spirito Santo illumini i cuori di tutti i cristiani e non!

[email protected]

20260Z

I malati psichici in Italia sono circa 10 milioni: e sono esseri umani! A margine di quanti “difendono cani e gatti“ ed ora anche gli agnelli!

I malati psichici in Italia sono circa 10 milioni: e sono esseri umani!  A margine di quanti “difendono cani e gatti“ ed ora anche gli agnelli!

Da ben 36 anni, da quando con la legge 180 e 833 del 1978 sono stati chiusi i “manicomi”, la psichiatria ha fatto innegabili progressi, ma non importanti e tali da apportare nel campo delle neuroscienze un più attento vantaggio ed una tutela dei diritti dei sofferenti.

Non si può ignorare l’enormità del “problema e lo vediamo quasi ogni giorno in tragici episodi, non ultimo quello avvenuto a Somma Lombardo (Varese) dove, una persona anziana, tale Antonio Facci, pare disabile, è misteriosamente deceduto, colpito da un corpo contundente, forse a causa di un furto finito male.

Ma oggi si “difende a spada tratta il mondo dei cani dei gatti” (che ampiamente rispettiamo) anche nei Consessi Parlamentari e nei Politici ed ora in periodo pasquale anche nella “difesa” degli agnelli e viene trascurato, vigliaccamente, il mondo di tutte le sofferenze umane e le famiglie con il corredo pietoso dei disagi, delle difficoltà di relazione e del vissuto vergognoso. Ma questo è il mondo civile?

Ormai non si conosce il budget totale dedicato alla Sanità utilizzato per la cura dei disturbi mentali da parte del Servizio Sanitario Nazionale in Italia, che forse è del 3,4%, mentre in Tanzania è del 7% in Australia del 10%, in Inghilterra del 12% ed in Europa del 3,5% o del 4%.

papafrancescoIn tutte le sue fasi, dando voce all’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, la vita è “sacra ed inviolabile” (Papa Francesco, Udienza Vaticano Movimento Vita 12 aprile 2014).

E’ un carico economico sempre meno pesante rispetto alla urgenza immediata della quotidianità, ma non si può ignorare che la salute mentale è uno status fondamentale ed essenziale per ognuno di noi, che ci deve far comprendere la realtà, che va a degradare i nostri sentimenti, che infirma ogni tragico evento dovuto alla scarsità dei mezzi, oggi 2014, diventa un fatto estraneo, che priva il significato della vita al “malato” condannato a trascorrere gli anni senza partecipazione e senza autonomia, senza anima, quotidianità ritenuta tragica!

Il Piano Sanitario Nazionale prevede molto poco per la difesa di questi “soggetti deboli” per escludere quella ambiguità che si nota nell’opinione pubblica e dello stesso ambiente medico.

Si blatera in ogni dove di stigma che investe il malato e la propria famiglia e di ogni “inventiva”, ma non del peso insopportabile per le famiglie, della carenza tra intervento medico e quello dei malati gravi, cronici, anziani, terminali e di quelli soli in difficoltà economica et similia!, della persistenza degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari ancora una volta rinviata la loro chiusura all’aprile del 2015, della formazione medica e infermieristica, di quella nella riforma in età evolutiva, la ricerca scientifica e via dicendo, tutto rilevato dalle nostre Petizioni giacenti inevase nel Parlamento Italiano (e non parliamo di quello Europeo: un vero schianto di inoperosità!”)

Questo il quadro, in breve, di inadeguatezze del nostro Paese all’alba delle elezioni europee e delle prossime elezioni politiche che si deve confrontare la “politica delle riforme”: ma di quali?

199E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II:Andiamo avanti con speranza

Previte

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La politica “viaggia” insicura verso l’Europa! I cattolici dove andranno?

La politica “viaggia” insicura verso l’Europa! I cattolici dove andranno?

Oggi forse non ci resta che l’ironia magra consolazione contro l’imperversare dei luoghi comuni e per cercare di frantumare il muro dei silenzi, ma la politica italiana sta “viaggiando” nella nebbia verso l’Europa: è matura per accendere i fari della speranza? Quella speranza auspicata da tutti che sia di moralità, rettitudine, pace, serenità, giustizia, mentre sarebbe opportuno che l’Italia aneli a raggiungere i veri valori etici, dove persiste nell’opinione pubblica una sola domanda: avremo rappresentanti onesti, giusti, solidaristici?

Non è facile rispondere a questi interrogativi, ancor più dove la politica é rappresentata, per ora aprile 2014, da 40 simboli inoltrati al Ministero degli Interni, che dimostrano, purtroppo, una incoerenza culturale, una politica diversiva, scorbutica, irresponsabile, una frammentarietà delle idee (e se resta così non è solo un “lenzuolo” di scheda elettorale!).

Una “cosa” è certa: sarà una campagna elettorale molto dura, dove dovranno essere affrontati con serietà programmi ed impegni di natura sociale, che auspichiamo essere, specialmente, verso la famiglia e la solidarietà sociale, mentre resta l’incognita: i cattolici dove andranno? saranno una sintesi fedele e sicura della Dottrina Sociale della Chiesa Universale intesa verso il bene comune?

Ormai nella vita quotidiana si è inserito una forte “carica” di incertezze, smarrimento, inquietudine che avvolge l’umano essere in una spirale priva di un futuro per le nascite, nel progressivo invecchiamento della popolazione che si vede privata del rispetto della loro dignità, dei giovani privi di un lavoro ed in genere della gente che vede un domani offuscato, insicuro.

800px-GenovaportoSulla solidarietà sociale svolta dall’attuale Governo, in breve, non vediamo, fra altre necessità, affrontata una scelta impegnativa e sicura della politica futura verso i cittadini, che ravviso in quel detto della mia “Superba Città“: “chi lè stato brucò da l’egua cada, à puia da freida ascì“ (chi è stato bruciato dall’acqua calda, ha paura della fredda”!), tenendo ben presente: “Sciuscia e sorbi non se peu (“soffiare e sorbire contemporaneamente non si può “!) e se ghe pensu!

“Anche oggi c’è la dittatura del pensiero unico” che uccide “la libertà dei popoli, la libertà della gente, la libertà delle coscienze”: occorre “vigilare e pregare”. E’ quanto ha detto il Papa nella Messa a Santa Marta nel giovedì di Quaresima che precede la Domenica delle Palme.

Morale: occorre dare e garantire al Paese fiducia e fatti concreti, anche in Europa

Purtroppo la famiglia nel suo insieme ripeto, oggi, è una risorsa ignorata dalla società, ma la politica e le Istituzioni devono far riemergere il ruolo fondamentale che ha nella comunità.

Oggi la politica è diventata un “mestiere”, una “professione”, un “lavoro” che spinge per necessità la persona ad entrare nei suoi gangli vitali, non per vocazione, ma per raggiungere quei privilegi che derivano dal potere, dimenticando quanto langue nella quotidianità.

I gravi problemi che colpiscono alcune fasce sociali, come sempre le più deboli, debbono subire in silenziosa sofferenza una classe politica perennemente “colpita” da una sordità incredibile che richiede sacrifici a tutti, anche alla povera gente.

s-s-papa-francesco-e-s-ecc-r-antonino-raspantiSi rispetti il diritto umanitario, si abbia cura della popolazione bisognosa di assistenza umanitaria e si giunga alla desiderata pace attraverso il dialogo e la riconciliazione(Papa Francesco Udienza Generale Piazza San Pietro 9 aprile 2014). La politica deve (imperativo !) svegliarsi dal torpore di comodità, privilegi, ingiustizia.

Anche se i politicanti sono stati “imposti” nei Consessi Parlamentari, la società ha la illusa speranza che i candidati alle “europee” siano persone giuste al posto giusto soprattutto che cerchino il bene di tutti?

Con le parole del Beato  Giovanni Paolo IIAndiamo avanti con speranza!” (NMI, 58).

Previte

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Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
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Via Telematica

Presidente Consiglio dei Ministri

Palazzo Chigi

00186 Roma

renziSignor Presidente,

il non facile compito cui è stato chiamato in un momento difficile per il n/s Paese, in cui la locomotiva economica non “tira”, ci auguriamo che si possa raggiungere quei traguardi positivi, nonché comuni e generali, in cui “vive” il mondo economico e quello sociale.

 Mi consenta di rilevare, però, il tema di elevato aspetto sociale e sanitario per quella parte della nostra società che soffre di patologie psichiche, che la insensibilità della politica e delle Istituzioni non hanno perseguito fin oggi per una regolamentazione della “materia”, malgrado le nostre Petizioni del 7 ottobre 1998, assieme all’Opera don Orione e don Guanella, n.520 al Senato della Repubblica (12° Commissione Igiene e Sanità)  e n. 714 alla Camera dei Deputati (12° Commissione Affari Sociali ).

Questa tragica e prioritaria tematica è sempre stata proposta dalle Esortazioni Apostoliche del Canonizzante Giovanni Paolo II°, dal Santo Padre Benedetto XVI, da Papa Francesco e dalle nostre Petizioni ultime giacenti in Parlamento del 18 marzo 2013:

budget del ricoverato  Petizione 2013

Desidero ricordare che con il 13 maggio 2014 saranno trascorsi 36 anni dalla emissione della legge 180 e 833 del 1978, quelle “leggi” che hanno chiuso i “manicomi” senza predisporre strutture alternative per la prevenzione, cura ed inserimento sociale (?) dei sofferenti psichici, per la cui carenza le famiglie e l’opinione pubblica attendono, ancora oggi 2014, una definizione legislativa e sanitaria.

Costernazione ed indignazione pervade nell’opinione pubblica per i diversi “episodi” originati da menti psichicamente instabili che avvengono quasi ogni giorno tragicamente nelle famiglie, specie quelli verso stupri, violenze tra adolescenti ed aggressività tra consanguinei dove spesso ci scappa il morto! Non essere sensibili a questi problemi significa deludere sempre le aspettative della società.

La solidarietà sociale, principio altamente etico che ogni uomo deve sostenere verso i più sfortunati della vita più bisognosi e più diseredati, è un concetto che deve indurre tutti, specie le Istituzioni troppo “attente” alle inutili  litigiosità, ad essere portatori di diritti, di doveri di uguaglianza e pari dignità sociale più volte richiamate dalla nostra Costituzione e poco applicate .

Questi “cittadini”, da molti anni, attendono quei diritti legali ed anche quelli di rispetto umani che costituiscono la ragione profonda ed il motore propulsivo per il miglioramento della loro condizione di vita, l’inalienabile dignità quali persone umane ed il godimento di protezione per la vita e la salute.

New Cabinet in ItalyCosa chiediamo al Governo Renzi?

Bisogna tenere conto e quindi prioritario quanto abbiamo richiesto nelle nostre Petizioni n. 307 e 308 al Senato della Repubblica (Commissione XII) e n. 31 alla Camera dei Deputati (Commissione XII),  del 18 marzo 2013 per una legge-quadro nazionale, che poi ogni singola Regione l’approva a secondo delle situazioni locali.

1.) rivedere la legge Basaglia n. 180 e 833/1978 in soli due punti:

a.) l’autorizzazione al trattamento sanitario obbligatorio anche in assenza del consenso del paziente, almeno in determinate condizioni;

b.) la realizzazione di strutture territoriali di Riabilitazione di lunga durata per i casi più difficili da riabilitare, onde evitare che sulle famiglie gravi un carico insostenibile di disagio, costi e pericoli.

Queste due modifiche, con le dovute garanzie del rispetto del paziente e dei suoi familiari, non hanno purtroppo trovato l’attenzione che di qualche Deputato o Senatore, per cui il Testo Unificato Burani Procaccini Concordato con tutte le parti politiche si è arenato in Parlamento nel 2005 . E questo è molto grave ed irresponsabile!

2.) La competenza di istituire Servizi di Riabilitazione territoriali e Servizi di vicinanza, che consentono di rilevare precocemente comportamenti anormali di pazienti noti o di persone ignote, è una competenza regionale. Purtroppo per la psichiatria si continua ad investire poco, solo circa il 3,4% malgrado l’evidenza che questa è un’area di disagio estremamente critica ed in aumento legata fra altro alla senescenza in forme miste ancora più complesse. In Europa in budget riservato alla psichiatria è tra il 3,5% e 4%, in Tanzania il 7%,in Australia il 10%, in Inghilterra il 12%, naturalmente sono percentuali precarie, ma molto vicine alla realtà ( per quello che possiamo sapere!).

3.) L’aspetto sanitario è solo una parte del “problema”, in quanto l’aspetto sociale è altrettanto se non più importante. Il definire sostegni economici alle famiglie che si gravano dell’assistenza ai pazienti con handicap mentale (279,19 euro mensili e 504,07 indennità d’accompagnamento), il Fondo Dopodinoi (da noi richiesto in tutte le Petizioni), l’inserimento lavorativo e di sostegno con mediazione tra Azienda e paziente, il sostegno scolastico ecc., sono temi che competono ad altri Ministeri e che non sono mai stati affrontati in maniera decisiva.

4.) La prevenzione in età scolare dei disturbi del comportamento e delle psicopatie in Italia non viene fatta, malgrado si sappia che questa azione preventiva può consentire di affrontare le psicosi (malattie del sistema nervoso dovute a causa congenite nascita prematura, difficoltà respiratorie, lesioni celebrali), mentre le nevrosi o turbe psichiche non psicotiche (sono la facile irritabilità, difficoltà motorie, totale mancanza di fiducia negli adulti, paura di andare a scuola o di stare insieme ai coetanei) ed in particolare la schizofrenia in modo migliore e più efficace.

Per fare questo è necessario aprire un Tavolo Tecnico (da me suggerito al Governo Berlusconi il 17 marzo 2005 in 9 punti nella Sala Verde di Palazzo Chigi nella “Giornata della depressione”), composto da rappresentanti dei vari Ministeri, delle Regioni e del volontariato, onde fare una proposta condivisa data l’attenzione massima che, non solo in Italia, è riservata al tema del disagio mentale.

renzi_homeSignor Presidente del Consiglio dei Ministri: attendiamo fiduciosi da Lei un segno che “parla di equità”, ce lo dica con tutta franchezza: trova posto nel quadro delle riforme un provvedimento legislativo di riforma della legge sulla malattia mentale?

Ci possiamo contare? per non assistere, ripeto, a morti innocenti per la carenza di valide strutture atte alla prevenzione, cura e reinserimento sociale (?) di questi “malati”, provvedimenti attesi dal mondo cattolico e della sofferenza!

La sola “cosa certa” che resta a quei inermi concittadini colpiti da handicap psichico, alle loro famiglie ed a noi cittadini e all’opinione pubblica in maniera generale per la n/s sicurezza, è la speranza che la sconfitta fin oggi registrata sia un domani di sincero rispetto e concreto realismo!

In attesa di una cortese risposta che non dubitiamo, ringrazio a nome di chi voce non ha.

Previte Francesco

10 aprile 2014

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