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Cinisello Balsamo, follia all’autolavaggio: 1 morto e 2 feriti

Cinisello Balsamo, follia all’autolavaggio: 1 morto e 2 feriti

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  1. Felice Previte | 

    Malgrado grandi scalpori di omicidi, le Istituzioni restano indifferenti!
    Quanto è successo a Cinisello Balsamo è una ripetizione del caso Kobobo di Milano?
    Dopo le ricorrenti “mattanze” causate da menti psichicamente instabili, non ultima quella avvenuta a Cinisello Balsamo (Milano) dove un uomo uccide a coltellate il titolare di un autolavaggio ed in preda ad uno stato confusionale acuto, pare, abbia ferito altre due persone, sembra ripetersi il caso del ghanese Mada Kobobo che ha ucciso a picconate per strada .
    Ancora una volta riteniamo necessario considerare e riconoscere che se una persona vaga per le strade delle n/s città o dei n/s paesi ed uccide a sangue freddo il primo che incontra, è indiscussa la ragionevole considerazione che trattasi di persona in preda ad uno stato di raptus omicida, oppure di persona psichicamente instabile .
    Questo status può derivare da un improvviso impulso di notevole intensità, anche momentanea, ma che può portare alla perdita della capacità di intendere e volere, “considerazioni” che possono creare delle scuse giuridiche, sotterfugi legali, per ritenere “incapace” l’autore di tragici episodi.
    Purtroppo l’Italia è Nazione assolutamente inadeguata sul piano legislativo, preventivo ed assistenziale a riforma delle patologie psichiatriche, in quanto il bilancio dello Stato è molto arido verso questo settore della medicina ed il Governo ( qualunque esso sia) resta indifferente !
    E’ bene rispettare la dignità della persona e tutelare i suoi diritti, ma nel momento del folle episodio, come quello di Cinisello Balsamo che tanto scalpore suscita, quella “azione”, ripeto, è da ritenere svolta da persona non padrona delle proprie azioni, quindi un malato da considerarsi mentale .
    Intanto in questo caso, come nei molti che si sono verificati in Italia, sorgono, sull’onda dell’allarme sociale due considerazioni :
    a.) la carenza di una legge-delega sulla riforma dell’assistenza psichiatrica e quella di una mancanza di strutture atte alla prevenzione, cura e reinserimento sociale dei “malati” ;
    b.) il nodo dell’imputabilità penale per i malati di mente, a seguito della incapacità giuridica di intendere e volere.
    Sul primo ormai è indiscutibile l’urgenza che il Parlamento 2014 non stia troppo lontano da questa urgente priorità e necessità, in quanto l’allarme sociale del gravo fatto avvenuto non é ultimo e si spera che non si ripeta in avvenire .
    Il secondo ri-apre il nodo della perizia psichiatrica per raggiungere quella metodologia giuridica della “incapacità di intendere e volere”, a volte decisamente incomprensibile e mostruosa, consequenziale del ritenere la non imputabilità del soggetto autore del “misfatto, che ci fa restare strabiliati e preoccupati in quanto non vi è, ora, più sicurezza nelle strade !!!
    Non si può decisamente affermare che il raptus di Cinisello Balsamo sia dovuto ad una “infermità mentale”, sarà una perizia medico-legale a dimostrare la situazione, ma intanto il fatto resta e la paura resta . Eccome !
    Non ci vogliamo addentrare nel “fattaccio”, ma si deve considerare che per “disagio mentale” il mondo medico-scientifico definisce situazioni diverse tra loro, quali disturbi del comportamento, panico, ansia, depressione, psicosi, schizofrenia, cronici o recidivi che interessano l’età giovanile/adulta e pazienti, i quali raramente hanno coscienza di malattia.
    Ancora una volta auspichiamo che l’intendimento delle Istituzioni Legislative ed il Governo Renzi si facciano carico di riforme urgenti, invece di formalizzarsi in inutili e dannose litigiosità che non servono né a coloro che gestiscono la res pubblica né ai cittadini, per non dover assistere ancora una volta a questi “ massacri !
    E’ augurabile, nonché necessaria, una legge-quadro nazionale, da noi urgentemente inoltrata con le Petizioni già da noi inviate alle Assemblee Legislative fin dal 18 marzo 2013 ed al Governo Renzi, intesa a mettere in condizione le singole Regioni a legiferare in maniera omogenea, ai sensi dell’art.117 della Costituzione, sulla traccia di quella invocata legge-quadro nazionale, onde tutelare la salute delle persone colpite da disturbi psichiatrici e garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Petizione 2013
    Queste “necessità”, per il momento, non le abbiamo riscontrato né nei programmi di questo Governo, né nella impostazione politico-programmatica della politica in generale, né nelle “ iniziative parlamentari ” !
    Sono “necessità” attese dalle famiglie e dall’opinione pubblica, onde evitare quelle “mattanze” o quegli episodi come a Cinisello Balsamo, che quasi giornalmente avvengono nelle nostre città a causa , ripeto, di carenze delle strutture atte alla prevenzione, cura ed eventuale reinserimento sociale di questi soggetti “malati”.
    “Non lasciatevi rubare la speranza. Capito? Sempre con la speranza avanti” ( Papa Francesco 28 marzo 2013 Casal del Marmo Carcere Minorile ).
    Previte

La triste realtà degli anziani con l’Alzheimer nelle case di cura

La triste realtà degli anziani con l’Alzheimer nelle case di cura
a.oggi
Felice Previte | 

 Alleanza Mondiale contro l’Alzheimer.

Circa un milione sono le persone affette da Alzheimer e demenza in Italia, mentre nel mondo, secondo l’OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità) sono 44 milioni, stime che raddoppieranno nei prossimi vent’anni, con un aumento annuale di circa 7,5 milioni di nuovi casi, con un costo complessivo pari all’1% del PIL Mondiale, pari a circa 604 milioni di dollari.
Nasce il 19 maggio 2014 a Ginevra al Palazzo dell’ONU la “ Global Alzheimer’s and Dementia Action Alliance” (Alleanza Globale delle Malattie di Alzheimer e della Demenza ), una Organizzazione Mondiale per affrontare e combattere il dramma della demenza.
L’Alzheimer è definito dal Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali la malattia come “ decadimento delle funzioni corticali superiori in assenza di importanti obnubilamenti della coscienza”, un deterioramento della memoria, incapacità di controllo delle emozioni , in analisi questo morbo è ritenuto quale demenza senile, forma più comune, degenerativa, invalidante.
La scienza statistica informa che la malattia riguarda soprattutto gli over 65 e non solo e per combattere l’emergenza demenza e per aiutare i malati e le loro famiglie è nata l’Alleanza Mondiale, proprio perché il mondo scientifico possa riuscire nei prossimi 10 anni ad avere una cura ed una terapia che possa rallentare o modificare lo sviluppo di questa malattia, della quale ancora non si conoscono le cause, muoiono le cellule del cervello essendo una malattia degenerativa .
Spesso ci si domanda cosa la scienza medica può fare per combattere l’emarginazione di queste persone, dal momento che la gente si vergogna per questa malattia spesso imbarazzante e nel concreto ci vorrebbe una sinergia con lo Stato da parte del mondo scientifico, non trascurando l’apporto della famiglia .
Non a caso spesso questa malattia dilatante, origina spesso, anziani maltrattati specie nelle Case di Riposo a larga estensione, tristi episodi che si sono sviluppati in Italia e per questo dobbiamo molta riconoscenza ai NAS dei Carabinieri che li “scoprono”, dove quelle persone non autosufficienti sono costrette a dormire in angusti seminterrati o ad assumere medicine ed alimenti scaduti .
E’ una realtà che si nasconde nelle famiglie e nella società, ripeto, anche in alcune Case di Riposo, specie di cura, che ogni tanto vengono alla ribalta della realtà quotidiana, un frutto amaro della “cultura dello scarto”, così definita da Papa Francesco ( incontro con l’Istituto Dignitas Humanae 7 dicembre 2013).
I familiari di quelle persone ricoverate denunciano carenze di assistenza per la mancanza di personale o di fornitura di presidi igienico-sanitari e quelle denuncie sono dovute, in alcuni casi, anche alla riscontrata somministrazione eccessiva di medicinali, anche se a scopo solo contenitivo, onde prevenire o sedare un comportamento agitato in persone, anche, con demenza degenerativa, comunque in ogni Casa di Riposo, dovrebbero esserci diversi livelli formativi del personale, in modo che non li rende attuatori di abusi sugli anziani, che è poi pura violenza .
L’Italia, rispetto al resto dell’Europa, è in ritardo notevole, mentre Francia, Inghilterra, Germania ormai hanno tutte le loro “ Carte dei diritti degli anziani “, dove viene fatto preciso riferimento ai casi di abuso, mentre in Italia questo concetto è ancora difficile .
Altro tema che si dibatte in Europa : il 2012 è stato l’anno de “L’Europa amichevole verso le diverse età” e il 2013 “Anno europeo dei cittadini” nel concetto di cittadinanza europea e l’idea è sviluppare il più possibile progetti che portino ad uno scambio intergenerazionale in modo tale che “gli anziani possano costituire ancora una risorsa” concetto più volte espresso da Papa Francesco ( S. Marta 29/11/2013 ) ed “ un popolo che non custodisce i suoi anziani è un popolo senza futuro e senza speranza”( Papa Francesco 15 giugno 2014 Chiesa Santa Maria in Trastevere ).
Quelle persone che soffrono di problemi degenerativi sono dimenticati perché considerati un fardello di persone inutili il cui peso dell’assistenza viene, in parte, “scaricato” sulle spalle dei familiari e “ri-scaricati” sulla società, perché sono poche le strutture ed i provvedimenti legislativi necessari e non adottati alla risoluzione di questo prioritario disagio sociale da ben 36 anni : Petizione 2013
In Italia sono oltre un milione i malati con demenza e almeno la metà è affetta da malattia di Alzheimer, valutata, nel mondo nuova diagnosi di demenza ogni quattro secondi. Questa patologia è stata chiamata l’epidemia silente del terzo millennio ed ora si comincia a considerare pandemia del terzo millennio per i numeri estremamente alti che sono destinati a raddoppiare e addirittura a triplicare al 2050.
La patologia mentale colpisce a vari livelli dalla depressione alla schizofrenia grave, ma geme sotto le ceneri del silenzio e dell’indifferenza più assoluta da parte delle Istituzioni. Colpisce circa il 20% della popolazione, il 16% da varie forme di disagio mentale ed il 4% di disordini mentali, in maniera sempre più crescente in persone di età diversa, specie i giovani ed anche gli adolescenti .
Uno scenario preoccupante aggravato dal perdurare della crisi economica, anche morale ( Radio Vaticana 10 ottobre 2013 nella Giornata Mondiale della Salute).
Perché il delirio per gli animali (che rispettiamo) è intenso e per converso non c’è delirio, anche, per questa umanità sofferente che dovrebbe essere in vetta alle buone regole etiche e civili, che non sono nelle virtù di certi politici ?
Spesso la cronaca ci porta a conoscere i drammi che si consumano e si verificano nelle famiglie quando le malattie pongono una sofferenza fisica, ma soprattutto quando sfociano nella patologia psichica spesso cronica, quale il morbo di Alzheimer che costituisce, a volte, un elemento di vera disgregazione della famiglia.
Purtroppo la famiglia in queste condizioni deve sperare nella risoluzione di questo “disagio”, che è anche di natura sociale di emarginazione di disinteresse di silenzi e che costituisce uno stato di grave emergenza latente, mentre, in genere, chi subisce il dramma resta nella perfetta solitudine e chi non collabora alla risoluzione di questa situazione ne dovrà rispondere alla propria coscienza ( “dura lex, sed lex”/ “dura è la legge, ma è legge” ) .
Dostojevski, il celebre poeta russo, diceva che una società va giudicata a secondo del trattamento che riserva ai malati di mente : specialedossier.
E’ stato un bene la costituzione di quella Alleanza Globale : un bene comune per la collettività !
Previte

E’ possibile regolarizzare nell’era delle riforme lo status legislativo e sociale dei disabili?

E’ possibile regolarizzare nell’era delle riforme lo status legislativo e sociale dei disabili?

Cristiani per servire

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Il Presidente

Il mondo della disabilità attende un Programma di Azione delle politiche familiari in attuazione dell’articolo 1 della legge 162 del 21 maggio 1998 (ex legge 104/1978) e concrete definizioni nel campo legislativo e sociale per un più elevato livello di integrazione ed una migliore qualità della vita.

Siamo in una Italia, un mondo in  movimento, che modifica continuamente, per non dire sempre, il sistema di vita, ma quest’ultima resta ripiegata su se stessa, coinvolta in un forte egoismo oramai assai diffuso, che “tollera “ troppe cose e pone scarsa attenzione ai più deboli e sofferenti.

800px-PaoloVINon a caso il Papa Paolo VI ha sempre affermato che “ la n/s non è la società dell’essere, ma dell’avere” (Lettera Enciclica “Populorum Progressio” 26 marzo 1967).

I giovani sono “disorientati”, le persone anziane “trascurate”, i disabili fisici e gli handicappati psichici “dimenticati”, quindi è impellente non trascurare anche l’educazione integrale che resta non solo quella dell’apprendere scolastico, ma anche quella della applicazione dei valori morali, che trovano nelle radici etiche il loro riferimento fondamentale.

Nelle difficili situazioni in ambito sociale dei giovani e soprattutto degli adolescenti (e questo è purtroppo “cosa quasi quotidiana”!), occorre promuovere l’educazione morale come affannosa ricerca della maturazione della coscienza e non del possesso dell’avere.

Decifrare le radici antropologiche da cui scaturiscono e si sviluppano l’accettazione od il rifiuto della promozione culturale in tema di solidarietà ed umanità, è difficile poterlo accertare, ma tutti sappiamo che la solidarietà sociale apre le porte alla speranza.

Quella incerta quotidianità, quel rinnegare col silenzio ogni diritto ed aiuto morale, quel continuo diverbio politico delle Istituzioni allontana tutto e tutti dalla coscienza, concentrando in un sordido egoismo ogni interesse contro il senso della solidarietà .

La solidarietà sociale è un concetto meritevole che induce ad essere non solo portatori di diritti, ma anche di doveri verso tutta la società da parte di tutti, soprattutto, verso quella vasta categoria di sfortunati che da anni aspettano risposte adeguate alle loro aspettative.

Ma ognuno aspira a star meglio, quasi disattendendo quella conclamata solidarietà verso quelle persone, deboli e bisognose, che hanno gli stessi diritti di quanti vivono in società.

Al di là delle barriere architettoniche che non dovrebbero più esistere, dure sono le barriere intellettive che offendono tutti, abili e disabili, mentre la società civile può trovare interessi comuni di solidarietà, specie là dove le famiglie provate dalla disabilità psico-fisica di qualche suo componente fatica a stare al passo, ad interloquire con un mondo che sembra sfuggire non solo al confronto, ma anche allo sguardo per timore di perdere.

All’evidenza, pare, che le Istituzioni non posseggono più da tempo la capacità di captare le necessità del cittadino, restando lontane , molto lontane, troppo lontane ! Petizione 2013.

In questi frangenti restano dimenticati quanti drammaticamente “vivono” ora per ora, minuto per minuto, con i sofferenti queste patologie, mentre tutti continuano a coltivare la speranza, ad anelare attenzione al mondo della sofferenza.

v3_s2ew_consultazione.redir_allegati_doc“La famiglia è un elemento essenziale di qualsiasi sviluppo umano e sociale sostenibile”: è il tweet pubblicato da Papa Francesco sul suo account @Pontifex, seguito da oltre 14 milioni di followers (Città del Vaticano 26 giugno 2014)

L’opinione pubblica, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri e Signori della Politica, chiede e si aspetta di più, perché non si può più ignorare quella attenzione preferenziale per chi è più debole ed indifeso!

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

La Famiglia è baluardo della società malata? Gli ultimi episodi di efferata violenza ci inducono a chiedere allo Stato più sicurezza, più Forze dell’Ordine, più rispetto della vita!

La Famiglia è baluardo della società malata? Gli ultimi episodi di efferata violenza ci inducono a chiedere allo Stato più sicurezza, più Forze dell’Ordine, più rispetto della vita!

Cristiani per servire

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Il Presidente

famiglia_definizione_BellieriI tempi ricorrenti sono dati da quanti cercano di distruggere la famiglia e legittimare “altre coppie” con l’introduzione di “nuove formule” nel n/s ordinamento giuridico .

La Chiesa Cattolica, come le altre Confessioni, si è sempre opposta coraggiosamente a questa “strategia devastante”, ma il popolo italiano, incluso il mondo cattolico ignorando le sue ragioni che non dipendono dalla Fede, la considerano molto pericolosa per i figli, che a causa della rottura dell’unione familiare subiscono disordini psicologici quali asocialità, depressione, nevrosi, stress, turbe psichiche.

Due proposizioni sono imperanti e molto importanti nell’etica moderna: morale e bene comune, principi  che si trovano là dove sono difesi e tutelati i diritti della persona umana, che oggi non “vediamo”.

famLa famiglia è nel turbinio delle contraddizioni di questi nostri tempi, ma ricordiamolo sempre essa è il trampolino di lancio della vita, della capacità di relazione sociale, perché senza famiglia non c’è socializzazione.

La crisi economica è grave, ma soprattutto quella morale, molto preoccupante perché si tenta di distruggere, ripeto, il fondamento della famiglia, cellula primaria della società.

In questa società che si dibatte in serie difficoltà economiche e morali, violenze in famiglia, negli stadi di calcio, problemi extra comunitari, disagio giovanile, lavoro, disoccupazione, droga, eutanasia, depressione, stress ed “altro”, mali di cui soffre la nostra società, se si distrugge la famiglia, ma come si può riconquistare quei valori morali indispensabili che si tenta e si vuole abbattere anche in Italia, come avviene in alcuni Paesi?

Nei momenti difficili della vita odierna come oggi “viviamo”, dove quasi quotidianamente avvengono “fattacci”, dove la madre uccide i figli, dove il marito uccide la moglie e viceversa, dove coniugi vengono uccisi in casa, dove si uccide senza “regole” sulle strade, dove uccidere è divenuta una “moda” non possiamo restare sul monte delle nostre congetture ed estraniarsi dal mondo, ma occorre il coraggio di prendere coscienza della nostra povertà interiore, del nostro egoismo, del n/s relativismo, bisogna difendere la vita affinché non si abbatte definitivamente ciò che resta della nostra società.

Domandiamo allo Stato più sicurezza nelle n/s città e nei n/s paesi, più Forze dell’Ordine sottraendole alle scorte, ai Servizi Speciali, alle “Inutilità”: è imperante, necessario, prioritario: dare ai cittadini quel senso di sicurezza che oggi 2014 non abbiamo più!

Questa la sintesi di un più moderno concetto di libertà, di azione, di proposizione, di convivenza civile che costituiscono il senso della vita, il rispetto della dignità umana e della libertà in questa civiltà dell’individualismo e dell’indifferenza che si tenta di instaurare da troppo tempo!

 E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

SIR > 23/06/2014 -13:20 – CASA RIPOSO ROVIGO: PREVITE (CRISTIANI PER SERVIRE), “GARANTIRE SICUREZZA”

SIR > 23/06/2014 -13:20 – CASA RIPOSO ROVIGO: PREVITE (CRISTIANI PER SERVIRE), “GARANTIRE SICUREZZA”

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13:20 – CASA RIPOSO ROVIGO: PREVITE (CRISTIANI PER SERVIRE), “GARANTIRE SICUREZZA”

“Perché lo Stato non provvede a garantire la sicurezza nelle case di riposo?”: la domanda la pone Franco Previte, presidente di Cristiani per servire, dopo quello che è avvenuto in provincia di Rovigo, dove sono stati maltrattati disabili fisici, handicappati psichici, persone anziane. Questo drammatico fatto, per Previte, “dimostra la incapacità delle istituzioni a garantire una sorveglianza e una sicurezza verso persone indifese, mentre dobbiamo profonda gratitudine a i Nas dei Carabinieri e GdF se vengono allo scoperto queste abominevoli situazioni”. Per “vivere” , per “sopravvivere”, per “morire”, per “curarsi”, sottolinea il presidente di Cristiani per servire, “c’è bisogno di soldi, ma abbiamo una sanità malata, lenta, molto lontana dai cittadini”. In Italia, constata amaramente Previte, “ogni anno vengono ridefiniti, collegati agli indicatori dell’inflazione e del costo della via, gli importi delle pensioni, assegni ed indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ciechi, sordi, sordomuti e lavoratori con drepanocitosi o talassemia major, provvidenze economiche che consentono loro solo di sopravvivere”.

A conclusione delle tante inutili parole della “Politichese”, l’opinione pubblica si domanda: perché pretendere tanti sacrifici dai cittadini, mentre non si conosce cosa, come, quando, quanto versa la “casta politica” nelle casse dello Stato?

A conclusione delle tante inutili parole della “Politichese”, l’opinione pubblica si domanda: perché pretendere tanti sacrifici dai cittadini, mentre non si conosce cosa, come, quando, quanto versa la “casta politica” nelle casse dello Stato?
Cristiani per servire
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Il Presidente

Renzi_cabinet_with_Giorgio_NapolitanoBisogna ringraziare la serietà con cui il Governo Renzi e le Istituzioni, tutti dicono, di aver effettuato una decurtazione degli “emolumenti” e forse anche quelle dei “privilegi” (?).

Ma si vorrebbe conoscere, perché l’opinione pubblica chiede insistentemente, una risposta in termini pratici per conoscere se i “privilegiati” di cui sopra, a quali e quante rinunce, sacrifici e quant’altro si sottopongono per salvare l’Italia dal disastro finanziario, così come è “costretto” a fare il comune cittadino?

In un recente passato, non lontano, abbiamo visto molti cortei, molte dimostrazioni di piazza, molto “vociare” dove si reclamano ogni sorta di qualsivoglia diritti, compresi quelli in difesa dei cani e dei gatti, per i quali abbiamo rispetto quali “esseri senzienti”, (così definiti dall’art. III-121 della Costituzione Europea), che hanno anch’essi il diritto alla vita ! ).

Ma pochi, direi nessuno, in difesa del mondo della sofferenza con cartelli o recriminazioni inneggianti la carenza di interventi di natura economica e sanitaria sui Servizi Pubblici inerenti lo status sociale dei disabili fisici ed in particolare quelli handicappati mentali!

Ecco: per “vivere” c’è bisogno di soldi, per “sopravvivere” c’è bisogno di soldi, per morire c’è bisogno di soldi, per curarsi c’è bisogno di soldi, ma oggi fine giugno 2014 per usufruire dei Servizi Sanitari Nazionali abbiamo una Sanità malata, lenta, molto lontana, quasi che considera il cittadino italiano straniero nella propria Patria, non “parlando, poi, di coloro che versano in condizioni povere Non è critica distruttiva, ma constatazione di fatti!

20130222_nas-520x333Infatti le persone che entrano negli ospedali sono “graziati” se escono “vivi”, altri, come anziani disabili fisici e handicappati psichici, che vengono maltrattati nella Case di Riposo, dobbiamo gratitudine ai bravissimi NAS dei Carabinieri e GdF se vengono “tolti” da queste abominevoli situazioni, altri fortunati se usufruiscono di buone cure, invece altri ancora si devono pagare le medicine e le prestazioni sanitarie straordinarie malgrado abbiano versato i contributi al Servizio Sanitario Nazionale: tutti ancora una volta dimenticati dalle manovre economiche nella correzione del Bilancio dello Stato.

In Italia ogni anno vengono ridefiniti, collegati agli indicatori dell’inflazione e del costo della via, gli importi delle pensioni, assegni ed indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ciechi, sordi, sordomuti e lavoratori con drepanocitosi o talassemia major, provvidenze economiche che consentono loro solo di sopravvivere (una vera vergogna considerando coloro che percepiscono retribuzioni e pensioni da nababbi!).

Importi invalidità civile per il 2014

Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito
2013 2014 2013 2014
Pensione ciechi civili assoluti 298,33 301,91 16.127,30 16.449,85
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 275,87 279,19 16.127,30 16.449,85
Pensione ciechi civili parziali 275,87 279,19 16.127,30  16.449,85
Pensione invalidi civili totali 275,87 279,19 16.127,30 16.449,85
Pensione sordi 275,87 279,19 16.127,30 16.449,85
Assegno mensile invalidi civili parziali 275,87 279,19 4.738,63 4.795,57
Indennità mensile frequenza minori 275,87 279,19 4.738,63  4.795,57
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 846,16 863,85 Nessuno Nessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 499,27 504,07 Nessuno Nessuno
Indennità comunicazione sordi 249,04 251,22 Nessuno Nessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti 196,78 200,04 Nessuno Nessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 495,43 501,38 Nessuno Nessuno

Nonostante i vari insistenti solleciti da parte nostra affinché venga portata all’Ordine del Giorno le Petizioni, rubricate col n. 308 al Senato della Repubblica e n. 31 alla Camera dei Deputati inoltrate da ben 5 legislature (dal 7 ottobre 1998) giacenti in Parlamento dal 18 marzo 2009 in questa Legislatura per esame e conseguente stesura di un articolato o di uno strumento legislativo, a tutt’oggi fine giugno 2014 nulla si è verificato di quanto proposto ed auspicato:  Petizione 2013.

Con l’opinione pubblica e le famiglie dei sofferenti psicofisici, chiediamo a gran voce, che i tempi di attesa non si dilungano ulteriormente e che la Istituzioni sappiano rispondere e corrispondere con solidarietà e concretezza alle democratiche richieste dei cittadini non in salute che anelano alla tutela dei  loro diritti, nonché alla sicurezza quotidiana per tutti gli altri cittadini.

Finora è una sconfitta delle Istituzioni, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Signori della Politica e del Parlamento: lasciate un buon ricordo se ve ne andate!

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

09:15 – MALATTIA MENTALE: PREVITE (CRISTIANI PER SERVIRE), LEGGE PER EVITARE “MATTANZE”

09:15 – MALATTIA MENTALE: PREVITE (CRISTIANI PER SERVIRE), LEGGE PER EVITARE “MATTANZE”

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“È necessario progettare l’attivazione di più strutture, anche ambulatoriali, in grado di rispondere, in maniera preventiva, a tutta quella fascia dell’handicap mentale, anche della prima infanzia, che attualmente non trova risposta sul territorio”. Lo chiede Felice Previte dell’associazione Cristiani per servire, “dopo le ricorrenti ‘mattanze’ causate da menti psichicamente instabili, non ultima quella avvenuta a Cinisello Balsamo (Milano)”, laddove “sembra ripetersi il caso del ghanese Mada Kobobo”. “È augurabile, nonché necessaria – rimarca Previte -, una legge-quadro nazionale, da noi urgentemente inoltrata con le petizioni già inviate alle Assemblee legislative fin dal 18 marzo 2013 e al Governo Renzi, intesa a mettere in condizione le singole Regioni a legiferare in maniera omogenea, ai sensi dell’art.117 della Costituzione, sulla traccia di quella invocata legge-quadro nazionale, onde tutelare la salute delle persone colpite da disturbi psichiatrici e garantire la sicurezza di tutti i cittadini”. “Sono ‘necessità’ – sottolinea – attese dalle famiglie e dall’opinione pubblica, onde evitare quelle ‘mattanze’ o quegli episodi come a Cinisello Balsamo, che quasi giornalmente avvengono nelle nostre città a causa, ripeto, di carenze delle strutture atte alla prevenzione, cura ed eventuale reinserimento sociale di questi soggetti malati”.

Malgrado grandi scalpori di omicidi, le Istituzioni restano indifferenti! Quanto è successo a Cinisello Balsamo è una ripetizione del caso Kobobo di Milano?

Malgrado grandi scalpori di omicidi, le Istituzioni restano indifferenti!  Quanto è successo a Cinisello Balsamo è una ripetizione del caso Kobobo di Milano?

 Cristiani per servire

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Il Presidente

1403023208-cinisello

Dopo le ricorrenti “mattanze” causate da menti psichicamente instabili, non ultima quella avvenuta a Cinisello Balsamo (Milano) dove un uomo uccide a coltellate il titolare di un autolavaggio ed in preda ad uno stato confusionale acuto, pare, abbia ferito altre due persone, sembra ripetersi il caso del ghanese Mada Kobobo che ha ucciso a picconate per strada.

Ancora una volta riteniamo necessario considerare e riconoscere che se una persona vaga per le strade delle n/s città o dei n/s paesi ed uccide a sangue freddo il primo che incontra, è indiscussa la ragionevole considerazione che trattasi di persona in preda ad uno stato di raptus omicida, oppure di persona psichicamente instabile.

Questo status può derivare da un improvviso impulso di notevole intensità, anche momentanea, ma che può portare alla perdita della capacità di intendere e volere, “considerazioni” che possono creare delle scuse giuridiche, sotterfugi legali, per ritenere “incapace” l’autore di tragici episodi.

Purtroppo l’Italia è Nazione assolutamente inadeguata sul piano legislativo, preventivo ed assistenziale a riforma delle patologie psichiatriche, in quanto il bilancio dello Stato è molto arido verso questo settore della medicina ed il Governo (qualunque esso sia) resta indifferente!

E’ bene rispettare la dignità della persona e tutelare i suoi diritti, ma nel momento del folle episodio, come quello di Cinisello Balsamo che tanto scalpore suscita, quella “azione”, ripeto, è da ritenere svolta da persona non padrona delle proprie azioni, quindi un malato da considerarsi mentale.

Intanto in questo caso, come nei molti che si sono verificati in Italia, sorgono, sull’onda dell’allarme sociale due considerazioni:

a.) la carenza di una legge-delega sulla riforma dell’assistenza psichiatrica e quella di una mancanza di strutture atte alla prevenzione, cura e reinserimento sociale dei “malati”;

b.) il nodo dell’imputabilità penale per i malati di mente, a seguito della incapacità giuridica di intendere e volere.

Sul primo ormai è indiscutibile l’urgenza che il Parlamento 2014 non stia troppo lontano da questa urgente priorità e necessità, in quanto l’allarme sociale del gravo fatto avvenuto non é ultimo e si spera che non si ripeta in avvenire.

Il secondo ri-apre il nodo della perizia psichiatrica per raggiungere quella metodologia giuridica della “incapacità di intendere e volere”, a volte decisamente incomprensibile e mostruosa, consequenziale del ritenere la non imputabilità del soggetto autore del “misfatto,che ci fa restare strabiliati e preoccupati in quanto non vi è, ora, più sicurezza nelle strade!!!

Non si può decisamente affermare che il raptus di Cinisello Balsamo sia dovuto ad una “infermità mentale”, sarà una perizia medico-legale a dimostrare la situazione, ma intanto il fatto resta e la paura resta. Eccome!

Non ci vogliamo addentrare nel “fattaccio”, ma si deve considerare che per “disagio mentale” il mondo medico-scientifico definisce situazioni diverse tra loro, quali disturbi del comportamento, panico, ansia, depressione, psicosi, schizofrenia, cronici o recidivi che interessano l’età giovanile/adulta e pazienti, i quali raramente hanno coscienza di malattia.

Ancora una volta auspichiamo che l’intendimento delle Istituzioni Legislative ed il Governo Renzi si facciano carico di riforme urgenti, invece di formalizzarsi in inutili e dannose litigiosità che non servono né a coloro che gestiscono la res pubblica né ai cittadini, per non dover assistere ancora una volta a questi “ massacri!

E’ augurabile, nonché necessaria, una legge-quadro nazionale, da noi urgentemente inoltrata con le Petizioni già da noi inviate alle Assemblee Legislative fin dal 18 marzo 2013 ed al Governo Renzi, intesa a mettere in condizione le singole Regioni a legiferare in maniera omogenea, ai sensi dell’art.117 della Costituzione, sulla traccia di quella invocata legge-quadro nazionale, onde tutelare la salute delle persone colpite da disturbi psichiatrici e garantire la sicurezza di tutti i cittadini. Petizione 2013

Queste “necessità”, per il momento, non le abbiamo riscontrato né nei programmi  di questo Governo, né nella impostazione politico-programmatica della politica in generale, né nelle “ iniziative parlamentari ”!

Sono “necessità” attese dalle famiglie e dall’opinione pubblica, onde evitare quelle “mattanze” o quegli episodi come a Cinisello Balsamo, che quasi giornalmente avvengono nelle nostre città a causa , ripeto, di carenze delle strutture atte alla prevenzione, cura ed eventuale reinserimento sociale di questi soggetti “malati”.

DS2_0206_350_d0“Non lasciatevi rubare la speranza. Capito? Sempre con la speranza avanti” (Papa Francesco 28 marzo 2013 Casal del Marmo Carcere Minorile).

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E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

I programmi elettorali in Italia avranno un seguito? E per la governabilità occorre un bipolarismo puro?

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Cristiani per servire

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Il Presidente

Emperor_Clothes_01La favola di Hans Christian Andersen, il poeta danese celebre per le sue fiabe, dove inserisce fantasia e talento piene di speranze per una visualità delle contraddizioni, dell’esistenza umana con la realtà di un mondo di sogni sconfitte vittorie, è stato un “credo” da trasmettere che è nato, pare, dalla sua fede cristiana.

“Il Re è nudo” racconta nella fiaba Andersen, un fantasioso Re, fanatico dei vestiti, li cambiava ogni giorno, ne voleva dei nuovi, in una parola faceva impazzire i sarti di Corte.

Vilhelm_Pedersen,_Kejserens_nye_klæder,_ubtFinalmente un giorno, i sarti, lo convinsero a sfilare vestito di niente ed i cortigiani dietro a reggere lo strascico inesistente.  Ma ad un tratto un bambino esclamò: “il Re è nudo!”

“Ma è vero” dissero tutti. Il corteo proseguì, perché il Re non voleva la fine della commedia ed i cortigiani si adeguarono per non comparire incompetenti ed ignoranti, restando silenziosi, in ogni caso, inutili agli scopi della vita.

Ora nel nostro quotidiano in buona parte succede quanto di vero è nella favola, perché basta che uno passi come un “grande della politica“, della “cultura”, della “comunicazione”:  tutti ci credono e devono star zitti! E’ sperabile, peraltro, che non tutti ne subiscono il “dire” ed il “fare”, in quanto la dignità umana va rispettata. Almeno quella!

La politica “nostrana”, densa di contraddizioni, di sogni, di grandi bugie, mostra quotidianamente come nella favola un “volto diverso” per mascherare una realtà sociale, con cambiamenti che destano in noi inquietudini, così come Lucrezio, poeta latino, suggeriva ai medici per convincere pazienti riluttanti a bere una medicina amara cospargendo l’orlo del calice con miele in maniera che il malato imbevesse il farmaco che restituisce la salute.

elezioni-europee-2014-634x396Abbiamo “visto” nei risultati elettorali per le “europee” forti quozienti che hanno “premiato” una coalizione, ma non è stata convincente una seria riflessione in quanto un buon 50% dell’elettorato, vale a dire 22 milioni non ha votato.

Ha vinto, invece, il Partito della Protesta, il trionfo delle Astensioni, la imperante Frammentazione delle idee politiche, i Gruppi di Potere che sono veri contenitori di inutilità.

Molte sono state le schede bianche e contestate: voti acquisiti con progetti di interventi verso riforme ritenute prioritarie, con pseudo valori sociali, con promesse di sostegno ed aiuti alle famiglie, attenzioni etiche con larghe discussioni e mediazioni estenuanti, tutti tendenti a “tutto”, tutti in cerca della ribalta sociale, tutti nella certezza di sposare la causa del “ finalmente in Italia si cambia pagina ”.

Tutt’ora fa riscontro il silenzio di “programmi” preannunciati, mentre nessuno, per ora, parla sull’opportunità latente di esaminare profondamente il “problema” di una nuova legge elettorale. Si avvertono solo segni, valutazioni e considerazioni della “situazione politica”, ma sfoderando solo parole!

Sarebbe più logico e più corretto affrontare non con parole, ma con i fatti le priorità sociali e le enormi difficoltà in primis che subiscono le famiglie dove manca la sicurezza nelle case, il lavoro, la giustizia, la crisi economica e politica e molto “altro”, situazioni che avvolgono da lunghissimo tempo il nostr Paese.

Vanno rivedute alcune “cose” per una proposizione che renda ragione e giustizia, perché fin’oggi questa “problematica” ha compiuto un cammino tra silenzi, demagogie, conflittualità, rivalità.

La realtà non deve essere paragonabile alla “favola di Andersen” od ai “suggerimenti di Lucrezio”, perché questa “situazione” oggi ha allontanato ed allontana ancora la gente dalla politica, a credere nella concretezza, nella solidarietà umana ed anche in coloro che “dicono” di pensare da cristiani. E “dopo” !!!

bipolarismo1-300x165I cittadini nelle prossime elezioni politiche: rinunceranno al voto sfiduciati dal sistema politico in atto? vincerà il Partito del non voto? cosa faranno Cattolici ed i Moderati? Necessita un bipolarismo puro?

Molte sono le perplessità, le domande, le angosce che abbondano fra la gente turbata, sbigottita, sconcertata, indignata ed i motivi della crescente disaffezione dalla politica dei cittadini: continua!

E’ necessario per l’opinione pubblica, soprattutto per gli incerti cattolici e per i moderati, che pervenga dalla politica una seria azione concreta, convincente ed un valido contributo per tenere insieme validità e verità che vediamo poco, a causa della mancanza di una possibile urgentissima, valida, rinnovata legge elettorale che dia all’elettore la possibilità di scegliere coloro che li dovrebbero rappresentare nelle Assemblee Legislative, un “sistema politico” utile ai cittadini che consenta, soprattutto, governabilità.

Come si comporteranno, ripeto, i cattolici, i moderati e la gente basculante?

Una cosa è certa sotto gli occhi di tutti: è indegno, indecoroso, inaffidabile assistere a quanti repentinamente cambiano le sigle inventandone delle nuove, camuffandole o riformutarle; altri cercare alleanze politiche; altri gettarsi sulla ribalta televisiva per conquistare un consenso elettorale; altri ancora a sollevare dubbi sugli altri, insomma una sfiducia dell’uno contro l’altro!

Abbiamo e viviamo in un Paese in continua convulsione ed agitazione, nonché sfiduciato per una classe politica sempre più meno affidabile. Bisogna cambiare e fare presto dopo 67 anni di incertezze politiche senza Governi stabili, senza certezze del domani!

E’ necessario, utile, prioritario che il nostro Paese adotti un bipolarismo puro ed equilibrato tra due poli, di due coalizioni politiche senza frammentazione del “pensiero politico”, che eviti gruppi di potere, che consenta una governabilità, che non sia adito a ricatti, che urge di quel sistema politico che vige nelle migliori democrazie dove solo due coalizioni si affrontano per governare e non di credere che “quozienti elettorali temporanei” valutino e dimostrano il pensiero degli italiani! Il popolo la pensa diversamente!

Che non sia proprio, un bipolarismo puro, questa diversione politica, la salvezza dell’Italia?

Giovanni Paolo II002E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!

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