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Una madre di un autistico scrive al Sindaco per ottenere il permesso di un posto di macchina .

Una madre di un autistico scrive al Sindaco per ottenere il permesso di un posto di macchina .

http://www.sordionline.com/index.php/2014/10/madre-autistico-scrive-sindaco-per-ottenere-permesso-posto-macchina/

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Il Presidente

piazzaAiutate i disabili“, così Isabelle Tissot Ricotta residente a Trieste, mamma di un ragazzo di 19 anni autistico si è rivolta al cosoliniSindaco per ottenere il “contrassegno invalidi” per la sosta del proprio mezzo automobilistico, che generalmente viene concesso ad altri membri del mondo della disabilità e della sofferenza. ( Fonte Sordi on line ).

Una umana richiesta che viene portata all’attenzione di un Sindaco che dovrebbe essere accolta, non per altro, data la grave situazione di un membro della cittadinanza che chiede.

 Ora quella madre è in attesa di poter valutare e capire nei dettagli le misure che intende prendere il primo cittadino.

Pensiamo che la negazione non sia dettata da quel questo famoso spending review che come sempre pesa sulla testa di ciechi civili,ciechi assoluti, ciechi parziali, sordi, sordomuti, disabili fisici, handicappati psichici, invalidi civili.

Naturalmente, supponiamo, che l’etica del sistema democratico verrà adoperata nel rispondere alla richiesta di quella madre, che è nel rispetto e svolta alla tutele di diritti che sono garantiti da parte delle Istituzioni.

tramontoDa persona e da cittadino chiedo al Sindaco di interpretare le giuste motivazioni, attualmente immagino negative, che però sono nel pensiero della gente soprattutto del mondo della sofferenza e della disabilità, confidando nella Sua sensibilità nel prendere in esame quanto supposto da quella madre, sempre per il bene comune.

Penso che una protesta di una madre, seppur con un fondamento umano e prioritario, deve essere visionata con una motivazione.

Le richieste di queste persone, che certamente non hanno una vita facile, sono necessarie in quanto rientrano fra quei compiti di tutela che lo stato sociale deve “dare” a tutti, ai sensi dell’art. 32 della n/s Costituzione, soprattutto imperativo per quei cittadini deboli, malati ed indifesi, garantendo la salvaguardia di tutti i diritti quali esseri umani.

Comunque è auspicabile che quanto delibererà il Sindaco sia concreto e valutato con giustizia, ma si deve pensare che il mondo della disabilità non è solo il problema malattie invalidanti, ma formato da coloro che portano nel corpo e nello spirito carenze di salute.

Previte

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Un grandissimo pericolo per la salute pubblica: l’epidemica “Ebola“ ha già superato i 10 mila casi nel mondo !  

Un grandissimo pericolo per la salute pubblica: l’epidemica “Ebola“ ha già superato i 10 mila casi nel mondo !  
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Il Presidente

310x0_1411752272663_MSB11549_Medium_1_Le notizie che i mass media ci forniscono non sono certamente confortevoli, dove sono stati superati i 10 mila casi di contagio dall’epidemia “Ebola” sviluppatasi in Africa Occidentale e 4922 i morti registrati  a tutt’oggi 27 ottobre 2014 (Fonte OMS).

L’organizzazione Mondiale della Sanità precisa:  solo 27 casi e 10 vittime si registrano fuori da Sierra Leone, Liberia e Guinea, ovvero i Paesi più colpiti.

Intanto la Mauritania ha blindato le frontiere, dopo la prima vittima e 50 persone poste in osservazione nel vicino Mali, mentre negli Stati Uniti, con il primo caso a New York, è stata imposta la quarantena ai viaggiatori a rischio.

310x0_1410413154825_obama2Il presidente statunitense Obama però continua a rassicurare: “l’Ebola, non si prende facilmente. Dobbiamo farci guidare dalla scienza, non dalla paura”.

Ma l’ Italia, comunque, è al sicuro?

Il Ministro della Salutems ha assicurato, secondo le notizie dei mass media, che sono improbabili gli arrivi virus via migranti, ma ci dovrebbe dire quale con quali mezzi l’ Italia affronta questo pericolo sanitario, questa  malattia ritenuta la peggiore epidemia esistente negli ultimi 40 anni ?

La gente si chiede se il Parlamento ed il Governo invece di perdere tempo in inutili e dannose discussioni, perché date le circostanze pericolose per non dire urgentissime per la salute pubblica che mettono una grande paura, non fanno fronte a questa epidemia ormai in circolazione nel mondo ?

padaniaHa fortemente sorpreso che la legge di stabilità taglia 100 milioni di euro al fondo per la disabilità (art.1 comma 1264 legge 27.12.2006 n.296) e stanzia 187,5 milioni al fondo immigrati fino al 2017, invece di far fronte alle necessità urgenti, ivi compresa la salute pubblica. Se attuata quella normativa, sarebbe un colpo mortale al mondo della disabilità e della sofferenza !

Anche se il Ministro della Salute Lorenzin_homepagein audizione alla Camera dei Deputati ha affermato di non essere più una “questione sanitaria” ma “umanitaria”  (ci domandiamo cosa fa allora per questa epidemia!). Intanto per il momento non abbiamo notizie della presa di misure precauzionali, ma ci impressiona la facilità ed il silenzio delle Istituzioni a non prendere i dovuti provvedimenti e “fermare”, ad esempio lo sbarco degli ex extracomunitari in Italia (forse portatori di malattie!) che avvengono con un rituale quasi programmato ?

Ci sorprende, inoltre, come il Governo e soprattutto il leopoldaPresidente del Consiglio così vigile ed attento ai fermenti popolari, non abbia compiuto un “qualche cosa” atta a garantire la sicurezza dal contagio, atteso che l’Ebola, ripeto, è considerata dall’OMS come la peggiore degli ultimi 40 anni.

Fonti sanitarie internazionali, informano che ci sono (pare) segni di speranza per questa malattia molto temibile e terribile, ma che si può superare se vi è una capacità di fornire una assistenza molto attenta e dotata di molti mezzi di protezione, (di cui richiediamo sopra) onde poter dare agli operatori sanitari quelle possibilità di assistere e curare i pazienti, specie sulla fase critica, ma sempre (pare) con terapie sperimentali .

Intanto in Italia il momento non è migliore e l’opinione pubblica è in ansia anche data la crisi economica incombente. Che Dio ci assista !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: ” Andiamo avanti con speranza !”

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto né gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

E così con una spietata normativa assurda e sconcertante le pensioni verrebbero pagate il 10 di ogni mese ?

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Il Presidente

133747152-141c5c66-6cc1-45c0-bb0a-e2c3a5186eb0Ma perché nella n/s Italia persiste odio, violenza, ingiustizia ed ora si inserisce, pare, una norma nella “legge di stabilità” inaccettabile del Governo in carica, che  sposterebbe il pagamento delle pensioni dal primo al 10 di ogni mese.

A soffrire in modo pervicace di questa normativa sono i pensionati, specialmente anziani, in quanto pendono sulle loro spalle numerose scadenze come mutui, debiti, rate di affitto delle loro abitazioni, abbonamenti ai mezzi pubblici, persone già duramente colpite dalla crisi economica.

1413733821-renzibarbaraQuindi non solo il Governo in carica non dà gli 80 euro come darà ai bebè, ma allungando il pagamento di pensione, secondo gli “addetti ai lavori”, lucrerebbe oltre 20 milioni di euro. Sarebbe un risparmio su esili spalle!

Ormai è noto a tutti e lo vediamo quasi ogni giorno (per non dire sempre!) un intenso bisogno di giustizia, di quel bene comune da tutti annunciato e che pochi lo mettono in pratica, di vergognosa inciviltà, di violenza inaudite, perché troppo odio viene seminato, troppa violenza viene praticata, troppa ingiustizia viene elargita. Ma perché ?

Spesso ci domandiamo: l’uomo è capace di sopprimere il proprio egoismo anziché vite umane, è capace di rispondere alla solidarietà con entusiasmo, è capace di vivere civilmente e non disordinatamente ? 840_1_46ed2aac5c712Vi sono tanti perché in un spaventoso relativismo !

Quello che amareggia è constatare una realtà sociale stravolgente, una confusione morale che viene tollerata o addirittura accettata, invece di guardare verso milioni di persone in difficoltà (e non mi riferisco solo agli “sbarchi” degli extra comunitari, ai quali vanno altrettanti “ bonus”!  E gli “altri” ?).

Il n/s Parlamento è diventato una bolgia infernale, “necessitario” di un bipolarismo serio e più efficace che garantisca governabilità, di una legge elettorale che dia al cittadino la facoltà di scegliere i propri candidati, di una soglia di “sbarramento” più seria che possa dare la possibilità di governare ed evitare inutili “centri di potere”. Basta con ricatti, con corrotti, con corruttori, con corruzioni.

Le persone anziane hanno bisogno e la necessità di una particolare e maggiore tutela ed assistenza sanitaria, ospedaliera, economica, in una parola persone sovente bisognose di prestazioni sanitarie costanti ed onerose che non possono essere “sacrificate” sull’altare del risparmio, “la vita umana va sempre difesa dal  concepimento alla fine”1369049597625 (Papa Francesco 15/16 giugno 2013 “Giornata Evangelium vitae“).

E’ essenziale, doveroso non procrastinabile che le Autorità Sanitarie e Pubbliche adottino opportuna vigilanza al fine di garantire ad ogni persona il diritto a continue e specifiche cure fino al compimento naturale della vita e non a chiacchiere.

Spesso l’opinione pubblica si domanda: perché il delirio per gli animali (che rispettiamo) è intenso e per converso non c’è delirio per il mondo della sofferenza, della disabilità, della anzianità?

L’anonimato urbano, il vivere soli accanto a centinaia di migliaia di persone senza lavoro, di invalidi trascurati, di anziani in solitudine, ora con la “spada di Damocle” sulla testa per gli eventuali spostamenti dei pagamenti di pensione oltre il decimo giorno di ogni mese, questo è l’espressione delle anomalie dela vita moderna, che non induce alla solidarietà sociale. Che ci sia più maggiore  comprensione e minori chiacchiere !

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza !”

Previte

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Nell’ambito della 29° “Conferenza Internazionale del Pontificio Consiglio degli Operatori Sanitari“, Papa Francesco il 22 Novembre incontrerà i sofferenti di autismo !

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Il Presidente
samaritano_23_07_2014Quest’anno il prossimo 22 novembre con il tema La persona con disturbi dello spettro autistico : animare la speranza nell’Aula Nuova del Sinodo in Vaticano, avverrà la 29° Conferenza Internazionale del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari.

Trattandosi di un tema molto delicato che investe le famiglie dove perversa questa malattia, come ha  annunciato Mons. 220px-Zygmunt_ZimowskiZygmunt Zimowski Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari: “La nostra Conferenza Internazionale è stata organizzata per poter sempre meglio affrontare le sfide poste dall’autismo alla Pastorale della Salute così come alla scienza, alla medicina, alle famiglie, alle strutture educative ed assistenziali e, più in generale, alla società ed ai governi”.

 xxix-conferenza2014Molti si chiedono: l’autismo è una malattia ? Ma perché sarà oggetto di ulteriore spending review, come dicono i mass media ?

Il passato 2 aprile 2014 si è celebrata la logo_waadGiornata Mondiale della consapevolezza dell’autismo”, istituita nel 2007 dall’ONU, e quanto riferisce la comunità scientifica, la gravità e l’intensità si evidenzia solo quando si manifesta un disturbo neuro-psichiatrico in età infantile che colpisce 2 bambini su 1000, dovuto ad un deficit cognitivo che si sostanzia in una difficoltà a comprendere il linguaggio con gli altri, mentre la stessa chiusura ed incapacità si riscontra nel mutismo, ma in questo caso il “malato”sceglie alcune persone con cui comunicare.

Infatti, pare, che un bambino che regolarmente parla con i genitori, a scuola non scambia neanche una parola con i suoi compagni restando nel campo dei disturbi gravi anche se vi é una generale tendenza da parte dei genitori a sottovalutare tale comportamento.

Il mondo medico scientifico, ripeto, definisce con la parola autismo: l’emergenza di una patologia che colpisce piccoli malati, per i quali, purtroppo non sempre e non per tutti l’infanzia è il periodo più spensierato ed allegro della vita.

La stessa comunità scientifica rileva che in medicina insistono vaste gamme di malattie che possono colpire la mente dell’età infantile suddivisa in due grandi categorie:  quella della nevrosi e quella della psicosi.

Secondo dati Istat, ormai innumerevoli, nel computo della nevrosi tra i minori fanno parte i disturbi mentali dovuti a cause congenite indotte da fattori ambientali quali carenze affettive, facile irritabilità, difficoltà motorie, mancanza di fiducia, mentre tra le psicosi dell’età infantile più diffuse c’è l’autismo, che colpisce 2 bambini su 1000, originato da difficoltà di comprendere il linguaggio degli altri e tutte quelle malattie del sistema nervoso dovute a cause congenite quali nascita prematura, difficoltà respiratorie, lesioni celebrali alla nascita.

A rischio sono di 1 bambino su 180, quindi la necessità della diagnosi è urgente, necessaria, impellente e la prevenzione può consentire di affrontare le psicosi ed in particolare la schizofrenia in modo migliore ed efficace. L’Istat informa che ogni anno 235 bambini di età compresa tra 0 e 12 anni vengono ricoverati con disturbi mentali .

Questo mondo di sofferenti è molto preoccupato per la carenza di interventi di natura legislativa e sanitaria dei servizi pubblici  e della diagnosi inerenti la salute ed in particolare il disagio mentale che annovera anche l’autismo, assieme alle malattie gravi, quale psicosi, epilessia, mutismo, si trovano i tanti disturbi, per citarne alcuni, come ansia, depressione, stress, anoressie, bulimie, disadattamento, computer addition, quest’ultimo considerato un disordine psichico per quanti trascorrono il loro tempo al computer od alla televisione specie i bambini .

La depressione, poi, che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ne ha celebrata la ricorrenza il giorno 10 ottobre 2014 nella front2948766Giornata Mondiale della Malattia Mentale”, “Giornata” non rievocata e sconosciuta dalle n/s Istituzioni!, è considerata la seconda patologia nel mondo.

 In modo esponenziale siamo nel campo dei disturbi gravi, anche se vi è una tendenza quasi prevalente da parte dei genitori a sottovalutare tale comportamento e non vana la riflessione su come la Chiesa Cattolica possa offrire un aiuto alle persone colpite da tali malattie ed alle loro famiglie e quali provvedimenti, da noi ampiamente richiesti, intendono prendere le Istituzioni ?

Nella disciplina di Bilancio sarebbe giusto spendere in buona parte le risorse finanziarie, con equità, in difesa dei poveri o dei più deboli, come la prevenzione dei disturbi di comportamento e di psicopatie in età evolutiva, ripeto, a tutt’oggi non ancora valutata dall’Italia e non ridurre con nuovi ulteriori tagli previsti dallo spending review al fabbisogno del Servizio Sanitario Nazionale ! Ma se esiste l’equità, dove è e quali provvedimenti sono stati adottati ?

Comunque le necessità di una più continua “presenza della sanità” le abbiamo esposte fin dal 1999 con Petizione n. 146/99 al Parlamento Europeo (con orgoglio primi ed unici in Europa) e Ricorsi alla “Corte Europea per i diritti dell’Uomo”, ultimamente, per ben tre volte, al Presidente del Parlamento Europeo dr. Martin Schulz, dove reputiamo che questa patologia necessita di ulteriori interventi legislativi e Direttive Comunitarie uguali e con stesso valore in tutti gli Stati UE (Petizione n. 1003/2011 al Parlamento Europeo Prot. N. 316084 del 27/09/2012 Bruxelles GM/mjd [IPOL-COM-PETI D 2012 48542 ).

Questa situazione sgomenta la famiglia italiana perché, ripeto, non si vede alcuna uscita da quel tunnel tenebroso costituito dalla carenza di iniziative in favore dell’assistenza psichiatrica da ben 36 anni, che comprende anche l’età evolutiva, come abbiamo evidenziato nelle n/s Petizioni al Parlamento Italiano, nonché Europeo.

PapaTIR375_300La Conferenza del Pontificio Consiglio degli Operatori Sanitari, culminerà nell’udienza che il Pontefice concederà al mondo dell’autismo, alla quale riferisce il Monsignor Zimowski, parteciperanno anche Operatori Sanitari, Enti ed Associazioni e sarà questa la prima volta che la complessa realtà socio-sanitaria dell’autismo sarà accolta dal Santo Padre in questa sua dimensione internazionale.

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!”

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In Italia la “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU è rispettata ed applicata ? La legge è uguale per tutti ?

In Italia la “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU è rispettata ed applicata ? La legge è uguale per tutti ?
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Il Presidente

OnuL’Assemblea Generale dell’ONU il 6 dicembre 2006 ha adottato la “Convenzione sui Diritti delle Persone con disabilità”, (Distr.General A/61/611 Sixty.First Session ratificata nella legge 3 marzo 2009 n. 18). Questo Documento è stato sottoscritto e ratificato dall’Italia il 30 marzo 2007 a New York da parte del Ministro della Solidarietà Sociale insieme al Sottosegretario dello stesso Dicastero.

Il Testo condiviso dai 191 Paesi aderenti all’ONU  promuove e protegge i diritti e la dignità degli esseri umani colpiti da infermità e la piena partecipazione dei disabili senza discriminazione e che la disabilità è il risultato dell’interazione di persone colpite con deficit motori ed intellettuali, con eliminazione delle barriere architettoniche e culturali. In sostanza cooperazione internazionale per il miglioramento delle condizioni dei deboli. “Non si può essere cristiani, senza la Grazia della Fede” pf23(Papa Francesco, 23 ottobre 2014, Vaticano, Chiesa Santa Marta).

Però nella “Convenzione” non sono emerse “attenzioni specifiche” verso i malati mentali, (quindi la legge non è uguale per tutti!), che non possono partecipare alle attività sociali e culturali continuando a trovare ostacoli, anche in Italia in una legislazione vecchia, stravecchia, inapplicabile che impedisce in maniera prioritaria al vivere sociale, soffrendo di continue violazioni dei loro diritti che si “trascinano” da ben 36 anni, cioè dalla chiusura dei vituperati “manicomi”.

Quello che non è condivisibile nella “Convenzione” è il volere associare il malato con minorazioni fisiche con il malato mentale, in quanto mentre per il primo sussistono possibilità di inserimento sociale e lavorativo, per i secondi si possono attuare cure specifiche, ma non si possono prevedere né tempi di recupero e né proposizioni di intendimenti lavorativi che richiedono coesione di intelletto e responsabilità. *testata

Per quanto si riferisce la materia riproduzione e pianificazione familiare siamo in sintonia con lo Stato del Vaticano e quanti contestano l’accesso ai servizi riproduttivi, in quanto tale normativa favorisce l’aborto, limitazione delle nascite, concetto non responsabile dei rapporti sessuali, metodologie di sterilizzazioni, proposte che offendono la dignità della persona e questo vale anche, soprattutto per quei cattolici che non pongono effettiva difesa “dei diritti dei deboli, che non sono diritti deboli” (dtCardinale Dionigi Tettamanzi). (speciale dossier).

Inoltre in contrasto con l’art.10 della “Convenzione” dove “viene garantito il diritto inalienabile alla vita” e con l’art.15 “dove nessuno dovrà essere sottoposto a esperimenti medici o scientifici” e l’art.16 dove si deve proteggere “ogni forma di sfruttamento, violenza ed abuso”.

Pur considerando la “Convenzione” ottima ed importante per il miglioramento della qualità della vita dei 650 milioni di persone con disabilità del mondo, dei quali l’80% vivono in Paesi sottosviluppati, ripeto, alcuni cattolici tutt’ora detengono e pongono in essere un comportamento anomalo, non considerando l’azione del Vaticano che ha preso posizione su queste protezioni della vita ( Pag.12/13 dello speciale dossier).

Tale “metodo” contraccettivo, oltre essere offensivo dall’etica civile, è stato dichiarato nel 1994 dal Parlamento Europeo un fatto grave ritenendo che “ ferite irreversibili non devono essere apportate alle capacità riproduttive degli individui sofferenti di turbe mentali”, concetto ribadito dall’art. 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”, inoltre tali “metodi” offendono l’inalienabile dignità della persona umana e della vita, dalle prime fasi del concepimento alla morte naturale, così come viene riconosciuto dalla ragione umana ed espresso dalla morale cattolica.

Le proposte concernenti la limitazione delle nascite, la non responsabilità dei rapporti sessuali, le manipolazioni, le sterilizzazioni e l’aborto, si potrebbero definire una corrente di pensiero ormai desueta come quella che l’economista britannico Malthus attribuiva all’eccesso di popolazione i mali e le miserie sociali. Non vogliamo attribuire una discriminazione, ma solo la valutazione di una differenziazione, in quanto il diritto alla vita rifiuta ogni azione concernente tentativi di “portare”danno alla donna/uomo.

Necessitano in Italia “leggi appropriate”, come attesta l’art. 4 della “Convenzione”, per la risoluzione  quanto procura la malattia mentale, (come abbiamo proposto nella n/s Petizione  giacente nel Parlamento Italiano da 4 legislature), la cui soluzione è attesa da molto tempo!

Per l’applicazione delle norme della “Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” ed in occasione della ratifica della stessa  abbiamo presentato il 15 aprile 2008 al Parlamento Italiano una Petizione: col n. 9 assegnata alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; col n. 6 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità e Commissione Affari Esteri del Senato della Repubblica, con l’intento di tutelare ed applicare quelle norme che tutelano i diritti alla salute degli handicappati psichici. Ma tutto è rimasto invariato! Come il n/s Ricorso n. 44330/06 alla PDH_drone_01_BCorte Europea per i Diritti dell’Uomo” di Strasburgo per una Direttiva Comunitaria con uguale valenza di validità ed applicazione in tutti gli Stati UE.

Nel rispetto della dignità dei cittadini italiani, sofferenti di questa patologia, che hanno il diritto del più alto standard conseguibile di salute senza discriminazione, si richiede al Legislatore un sollecito intervento atto a tutelare la salute di “questi cittadini”,  per le loro famiglie e per garantire la sicurezza a tutti i cittadini:

  • ai sensi dell’art. 43 della “ Convenzione”, come consenso vincolante e nel rispetto della dignità umana, l’Italia doveva e deve adottare precise riserve ai sensi dell’art. 47 e tali da escludere ogni possibile riferimento all’aborto, ad ogni metodo o modalità della salute riproduttiva;
  • doveva e deve porre in essere un emendamento da parte del Governo per riconoscere il termine giuridico di handicappato mentale in base all’art. 47 e norme migliorative come recita l’art. 4/a, in sostituzione delle leggi 180 e 833 del 1978 ed in conformità con la legge n.104/1992.

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*aabb