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OGGI | 29 dicembre 2014 La 48a giornata mondiale della Pace | di Felice Previte

OGGI |  29 dicembre 2014 La 48a giornata mondiale della Pace | di Felice Previte

oggi

48° Giornata Mondiale della Pace 2015. Papa Francesco :” Non più schiavi, ma fratelli”.
La “Giornata Mondiale della Pace”, voluta dal Beato Paolo VI°, viene ricordata da Papa Francesco nella sua 48° ricorrenza del 1 gennaio 2015, con il tema “Non più schiavi, ma fratelli”.
Il Santo Padre Francesco nel Messaggio per la Celebrazione ci riporta a considerare questa piaga sociale anche nei n/s turbolenti giorni e ci ha voluto incoraggiare per rendere efficace la costruzione della pace, nei diritti fondamentali delle libertà, concetti oggi in pericolo e consequenziali dovuti, anche in parte, dalla crisi economica in atto nel mondo e nel quotidiano.
Il Pontefice ha voluto iniziare il Nuovo Anno 2015 non da Pontefice, ma da quel papà amorevole e responsabile che dimostra essere e ci ha voluto indicare con un “segno” di intensa solidarietà verso le popolazioni nel mondo e sulle emergenze sociali. Il concetto fondamentale che il Pontefice ha espresso riguarda le relazioni sociali oggi molto discusse, con l’invito al popolo cristiano ( soprattutto ai cattolici !) ad avere un rapporto di intensa fraternità e “ non un nemico da combattere od un essere inferiore da sfruttare, ma un fratello da amare”.
“La schiavitù è una terribile ferita aperta nel corpo della società contemporanea” continua nel Messaggio Papa Francesco, dove oggi sono molti i problemi che avvolgono tutti, specialmente le famiglie “bombardate” da illazioni che tendono a stravolgere il genere umano e la famiglia stessa.
Nel mondo in cui viviamo assistiamo impotenti ad una immensa ondata di laicismo, molto dilagante, dove molti vivono come se Dio non esistesse, dove un relativismo, oggi imperioso, è spesso imbevuto dalla “globalizzazione dell’indifferenza” ( Papa Francesco San Pietro 24 dicembre 2013) ..
Un tema molto attuale ha scelto il Santo Padre “mentre si registrano diverse forme di limitazione e/o negazione della libertà religiosa” che avvengono nel mondo sui cristiani, provocando notevoli scompensi anche nel il rispetto della persona, della dignità umana, perché sono i più deboli, purtroppo, oggi anche in Italia ed in diversi angoli della terra a pagare il prezzo più alto !
Ed a proposito apro una cruda parentesi in quanto riporto brevi parole di una Suora che recentemente mi ha scritto nella circostanza delle Feste Natalizie e che ha assistito la mia mamma nel conforto e morirle fra le sue braccia, “Signore  sempre Ti trovo nella sofferenza, aiuta la mia Fede ad amare e servire chi soffre “( Suor Pina – Istituto Suore Marcelline Cernusco sul Naviglio [Milano] ).
Sono parole che inducono ad una ampia riflessione personale, perché dobbiamo ritrovare nella Fede : la speranza !
Nella “ Giornata Mondiale della Pace”, il Santo Padre ci invita ancora a raccogliere la realtà in tutta la sua drammaticità, capirla e valutarla in commistione appunto con la Fede, anche nelle ingiustizie,nella sofferenza, nella quotidianità perché, oggi, esiste il timore di perdere quei diritti che fanno parte dell’etica civile, il rispetto dignità della persona, dei popoli e soprattutto del Salvatore ( almeno per i cattolici !), perché una progressione di fatti, anche intenzionali, tentano di cancellare il valore della vita con persecuzioni, emarginazioni, negazioni religiose .
Il Santo Padre nel Messaggio ci invita con alto senso Pastorale ad una riflessione concreta e sollecita, una presa di coscienza dello stretto legame che esiste nel n/s mondo globalizzato e interconnesso tra salvaguardia della libertà e l’uomo .
Oggi a volte, purtroppo, assistiamo fra i cristiani e fra gli stessi cattolici  ad una situazione che si potrebbe chiamare dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che non collabora per l’edificazione di città al servizio dell’uomo, di ogni uomo budget del ricoverato
In questa civiltà delle SS ( soldi, sesso !), delle ricchezza, della vanità, ma svuotate di seri propositi, l’orizzonte si profila pieno di paura non riuscendo l’uomo a liberarsi dall’angoscia del pensiero della sua salvezza da un mondo senza  speranza, con una ’emergenza antropologica in pericolo, specie fra gli emarginati, i poveri, i malati terminali, gli anziani, i disabili fisici,gli  handicappati psichici che, TUTTI, “subiscono” attentati alla loro vita  .
Ma il Magistero della Chiesa e lo stesso Papa Francesco pieno di umanità, infondono la speranza verso un mondo di pace, serenità, giustizia, perché il mondo ha bisogno di Dio, perché la pace è un dono di Dio che deve essere garantita per tutti i popoli della terra .
“Essere cristiani significa amare la vita, amare la natura, ma soprattutto amare il prossimo, in particolare le  persone in difficoltà” ( Papa Francesco Palazzo Apostolico 17 dicembre 2012. Indirizzo di omaggio alle Delegazioni di atleti olimpionici e paralimpiadi ) .
Papa Francesco chiude il Messaggio per la “Giornata Mondiale della Pace 2015” con “ L’obiettivo della costruzione di una civiltà fondata sulla pari dignità di tutti gli esser umani, senza discriminazione” e “ liberi da ogni mondanità apriamo le porte a Cristo” ( Papa Francesco Angelus 21,12,2014) .
BUON ANNO 2015 !

OGGI | Subito una norma chiara che permetta al cittadino sano mentalmente di decidere quando e come morire

OGGI | Subito una norma chiara che permetta al cittadino sano mentalmente di decidere quando e come morire

oggi

http://www.oggi.it/posta/2014/07/03/subito-una-norma-chiara-che-permetta-al-cittadino-sano-mentalmente-di-decidere-quando-e-come-morire/

di Giovanni  Terramoccia

Il fatto che il Consiglio di Stato francese ha accolto il ricorso della moglie di Vincent Lambert,l’infermiere tetraplegico in “stato di coma”da cinque anni, contro i genitori e una sorella contrari all’eutanasia-dopo le tragiche e penose vicende di Piergiorgio Welby e di Eluana Englaro-ritengo che il nostro Paese debba dotarsi di una legge civile che regoli sul fine vita.Una norma che consenta al cittadino,nel pieno possesso delle proprie facoltà mentali,di scegliere o rifiutare in anticipo l’accadimento terapeutico.D’altra parte, considerato che nessuno di noi ha chiesto di venire al mondo,lasciateci almeno la dignità di morire come vogliamo.
Cordialmente
Giovanni  Terramoccia

Inizio 2015: la politica deve fare meno dei Cattolici, oppure occorre un Partito dei Cattolici? Un sano bipolarismo, garante della governabilità, potrebbe essere la salvezza dell’Italia? Perché non provare nell’ambito delle conclamate riforme?

Inizio 2015: la politica deve fare meno dei Cattolici, oppure occorre un Partito dei Cattolici?  Un sano bipolarismo, garante della governabilità, potrebbe essere la salvezza dell’Italia? Perché non provare nell’ambito delle conclamate riforme?
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Il Presidente

II_gruppo_Opera_CongressiLa politica dei cattolici 20 anni or sono è stata offuscata dal crollo inesorabile della Democrazia Cristiana, che ha reso i Cattolici disponibili e molto presenti nelle diverse coalizioni politiche, ma inefficaci, inutili, inservibili ovunque trovassero una “sistemazione” .

Dopo il tramonto del “partito unico dei cattolici” lapresenza di quest’ultimi che si ispirano ai valori cristiani, ci si domanda : quale potrà essere il loro contributo per dar vita ad una politica sana del Bel Paese?

Da tempo la presenza dei Cattolici in politica si è fatta sempre più scarsa. Si è cercato di rivolgersi a costoro “catturandoli” cambiando simboli, inventandone dei nuovi, camuffando il “volto” in gattopardesche visioni, ma con scarsi risultati, perché se non sono trasparenti le coscienze, specie in periodi di corruzioni concussioni curatele, se il relativismo viene “bandito”, se il perfetto egoismo non cede il posto all’altruismo, se le inutili parole o promesse non si trasformano in opere concrete, se il concetto del potere non viene inteso come servizio ai cittadini: TUTTO E’ INUTILE!

I motivi della crescente e diffusa disaffezione dei cittadini dalla politica, trovano la loro ragione su certe disfunzioni, comportamenti, atteggiamenti e su certe promesse che non incantano più l’elettore d’oggi, dove la crisi di valori è in continuo evolversi in questo inizio del 2015!

Le Istituzioni, i Cattolici in particolare, occorre diano una straordinaria, forte testimonianza del valore della famiglia, interpretando una realtà viva,  riconoscendo una identità culturale e sociale della crescita individuale dei suoi componenti e nel contempo valorizzare la loro dignità.

Forse è necessario ed urgente, soprattutto per i Cattolici in particolare, un’azione in politica di stimolo offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme coerenza, concretezza con un piano di seria moralizzazione unito ad una valida programmazione .

cattolici-a-San-PietroMa i Cattolici sono smarriti, incerti, indecisi: non hanno più una decisa visualità del momento!

Da tempo assistiamo al ricorrere della parola famiglia, con una ipocrisia che è una diletta espressione, una simulazione della virtù moderne dell’inganno e della bontà, dove tutti vogliono difenderla con pseudo interventi a sostegno della stessa e dove assistiamo, impotenti, al ricorrere della politica che non si riesce più a capire dove vuole andare, circondata e stravolta da carenze di quell’etica che è ragione di vita e di società.

Tutti, oggi 2015, sono alla cerca della ribalta televisiva nella certezza di quelli che dicono di essere buoni Cattolici, che sposare la causa famiglia, la solidarietà, la fratellanza porti consensi elettorali, senza valutare che vige una crisi d’ordine morale, di disordine, di discernimento!

Resta, quindi, solo la famiglia pilastro della socialità, della certezza di vita, della normalità, quella che ancora oggi è salda e di continuazione tradizionale, indirizzata contro ogni forma moderna di vita sociale e non di nuove modalità dell’essere famiglia.

La politica vista da una ponderata opinione pubblica è quella che ancora oggi è ridotta ad un chiacchierio continuo e generico, che complica ogni cosa, ben lontana da risolvere i problemi reali, quotidiani ed insistenti nella odierna difficile vita.

Purtroppo la famiglia nel suo insieme, ripeto, oggi è una risorsa ignorata e bersagliata dalla società, ma le Istituzioni, soprattutto la buona e sana politica, anche da parte dei Cattolici, devono far riemergere il ruolo fondamentale che ha nella comunità per il bene di tutti.

Fin’ora non abbiamo sentito previsioni, proposte, proponimenti verso quei valori etici che il  Magistero della Chiesa Cattolica insegna, né si “vedono” enunciazioni di programmi con la Dottrina Sociale che pone come fondamento il bene comune: insomma un Partito Partito_Popolare_Italiano_webCattolico: dei Cattolici.

Urge rimuovere e risolvere i problemi di carattere sociale in cui vivono tante famiglie per cause diverse, perché i risultati della politica delle Istituzioni e dei Governi (come gli ultimissimi “tagli” alla sanità pubblica imposti da uno scellerato spending review), non sono stati certamente positivi, hanno colpito la famiglia che è sempre stata e deve restare sempre il motore universale della società civile.

Diversamente si verifica, per tenere insieme coerenza e concretezza, come i dati statistici dimostrano, che una forte astensione dal voto dell’elettorato ritenuto moderato favorisca ed agevola Movimenti o Partiti che possono contare sui loro fedelissimi, dove sono tutti bravi a demolirsi l’un l’altro, ma incapaci a far sorgere nell’elettore motivi di profondo valore etico, invece di addivenire ai gruppi di potere che non portano beneficio alla comunità .

Indubbiamente questo “intreccio di diverse ipotesi politiche”, non soltanto ostacola una efficiente“governabilità”della n/s organizzazione costituzionale fin oggi riscontrata, ma è meglio un sano bipolarismo, che non riduce la possibilità d’intervento dei cittadini in qualunque consultazione elettorale, ma con uno sbarramento di ingresso in Parlamento con una legge elettorale uguale a quella che abbiamo visto nelle ultime elezioni amministrative, che trasforma sempre più la tendenza che si è evocata, in una maggioranza che consenta la governabilità e che da voto di investitura porta in voto di indirizzo. Se non è cosi’, vince il Partito dell’astensione!

La vitalità del n/s Paese dipende, anche, dall’economia e dalla politica, ma soprattutto dalla volontà dell’elettorato verso i principi fondamentali per realizzare con modi nuovi i valori della n/s Costituzione, che ha voluto dare un volto ed un valore profondamente umani, dove è stata, anche, presente l’ influenza del pensiero dei Cattolici.

Forse in questa maniera nel prossimo futuro il sistema istituzionale riuscirà a far fronte alle esigenze di aggiornamento sempre più largamente richieste dai cittadini, che anelano ad una governabilità e questa non può che provenire da solo due fazioni politiche!

Il discernimento che si dovrebbe usare per le prossime elezioni politiche certamente non lontane, dovrebbe essere quello di una nuova legge elettorale e tale da considerare i valori non negoziabili dell’essere umano e non del rigore disumano, cioè il rispetto della persona dal concepimento alla morte naturale, solidarietà, difesa della famiglia composta da uomo e donna, giustizia, pace, serenità: virtù totalmente assenti!

Manca, purtroppo, la capacità di “ascolto”, valutazione dell’analisi del bisogno e del fabbisogno della singola persona, in questo Paese in continue convulsioni, agitazioni, sfiducie per una classe politica sempre meno affidabile, dove inquietudine, disagio, insoddisfazione regnano sovrane.   

800px-Brennus_and_CamillusNella fiera delle illusioni, visto la caduta di ogni credibilità ed in affannosa ricerca di attributi di chiarezza, ricordo un personaggio storico che ha detto: “non con l’oro, ma col ferro si riscatta Roma“ (Brenno Capo dei Galli), sperando che le “oche sacre” del Campidoglio, nella storia di Roma, facciano fallire l’ingresso di galli nel “pollaio della politica”, servendosi di un effimero novello cavallo di parole, come quello usato dai Greci per espugnare la città di Troia, tenendo ben presente che la volpe perde il pelo, ma non il vizio! Da tempo siamo circondati e stravolti da carenze di etica!

Resta solo la famiglia, pilastro della socialità, quella che ancora oggi è salda e di continuazione tradizionale, indirizzata contro ogni forma moderna di vita sociale e non in favore di nuove modalità dell’essere famiglia, quella che cura i propri membri anziani e malati.

Ad assistere a queste vicissitudini è meglio “Tacere, che è la più bella espressione del disprezzo” ha detto un Poeta inglese, che non la facciamo n/s la locuzione, ma la lasciamo all’interpretazione della pubblica opinione. Purtroppo la famiglia nel suo insieme, ripeto, oggi è una risorsa ignorata dalla società, ma le Istituzioni ed in particolare i Cattolici devono far riemergere il ruolo fondamentale che ha nella comunità per il bene di tutti.

Oggi la politica è diventata un mestiere, una professione, un lavoro, che “spinge” la persona ad entrare nei suoi gangli vitali, non per vocazione o per quello che oggi dice la moda di svolgere un’azione per il bene comune, ma per raggiungere quei privilegi che derivano dal potere.

Certo la politica odierna è ben diversa da quella di un tempo trascorso dove una volta i “politici” dilapidavano intere proprie fortune per magnanimità, per amore di Patria, per essere utili, mentre oggi, purtroppo, cercano di trafugare “beni”, per conquistarsi un “posto”nella società e dove trionfano immagini di persone che si dichiarano, quando è comodo, anche cattolici quale forza di penetrazione nell’elettorato confortata da personaggi compiacenti che cercano nel potere una risposta al loro carattere ribelle, quale apice in un disdicevole, inquietante stato stressogeno.

Per questo motivo, si danno da fare per arrivare a quel potere, che in seguito degenera in centri di potere, con una depressione, patologia di una malattia di natura psichica che necessita di psico-farmaci, per non giungere ad uno stato di dissociazione, confusione, schizofrenia grave, ma felici per il momento di smentire quel detto del buon Presidente Andreotti “ il potere logora chi non ce l’ha ”, visto che loro sono dotati di buoni propositi!

E che buoni propositi! mentre dall’altra parte, quella della gente, quella del popolo minuto, quella dell’individuo onesto, quello del cittadino obbediente ed osservante alle leggi non può che subire umiliazioni, bugie e dover adattare alle “involontarie circostanze” la loro dignità morale.

Ecco perché la politica è formata da inediti rappresentanti che da troppo tempo cercano di trasformare i n/s paesi e le n/s città, la n/s Nazione in un agglomerato di persone, dove vengono elargiti agevolazioni, favori e riconquistare quelle frustrazioni e far vincere quei desideri da lungo tempo repressi. Mio nonno diceva spesso e saggiamente: quando l’asino sta bene, tira calci!

platone-660x3301Abbiamo bisogno di onesti Politici che ci amministrano per il bene di tutti, buoni Sacerdoti che sappiano evangelizzare e non agire come arroganti funzionari o solerti dipendenti della Chiesa,  buoni cittadini che sappiano agire in conformità di buone leggi .

Ancora una volta desidero esprimere, perché imperante, l’affermazione del Sommo Vate Dante Alighieri “Ahi serva Italia di dolore ostello nave senza nocchiero in gran tempesta, non donna di provincia, ma bordello!” ( Dante- Purgatorio VI).

E’ auspicabile che la politica non dia più sfogo ad arroganze, assuefazioni, assunzioni di potere, ingiustizie, ma che i Cattolici finalmente ed in maniera responsabile prendano le redini di questo “pazzo cavallo”, nel quale ci ha buttato una infame politica!

740x350xWhatsapp-per-Android-740x340.jpg.pagespeed.ic.1iFUMpAH8CBuon 2015 per tutti!

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti  con speranza”! (NMI,58).

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

1° Gennaio 2015: “Giornata Mondiale della Pace”.

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Il Presidente

pope1.si_Il principio basilare in cui tutti i popoli devono ambire è condensato nella frase di Papa Francesco Non più schiavi, ma fratelli”, tema della 48°  “Giornata Mondiale della Pace” che si celebra il 1 gennaio 2015.

Questo avvenimento è di grande importanza, molto attuale, in questi momenti in cui si cerca di costruire una società in cui tutti siano equamente rappresentati e possano dare il loro contributo per un mondo migliore.

E la solidarietà che chiede Papa Francesco è molto importante, è un segno tangibile che tutti dobbiamo dare e non soltanto nei problemi di tutti i giorni, ma anche della crescita spirituale di una società fatta di persone che hanno le loro necessità, i loro desideri per un benessere per tutti.

E’ un percorso difficile, fatto di ostacoli, di barriere da superare e non a caso da Papa Francesco è stata scelta questa tematica, con il precipuo scopo di raggiungere traguardi migliori, che possono ottenersi se tutti rispettiamo nel quotidiano i diritti umani.

Uno dei temi del nostro tempo e con una drammatica rilevanza è dato dalla poca osservanza dei diritti umani, non solo nel rispetto per gli animali, ma per l’indifferenza della politica che ci lascia perplessi.

Bisogna che la politica tocchi con mano la sofferenza della gente, una sanità derelitta in molte Regioni d’Italia, dove la gente riesce poco a curarsi, o curarsi male.

L’ultima “trovata” che si va affermando nella “finanza sanitaria”, che non ho nessuna remora a chiamare budget del ricoverato è costituita dall’abbandono, per un superiore concetto di risparmio, di malati cronici al loro destino , ancor più grave se trattasi di pazienti in tarda età, disabili ed agonizzanti, di essere dimessi dalle strutture ospedaliere anzitempo senza una adeguata protezione alternativa, tanto che si finisce con l’aggravare il loro precario stato di salute, alla faccia di quanto dispone la Copertina_convenzione_disabili “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU, Documento Internazionale ampiamente violato in Italia.

Quanto tempo con l’opinione pubblica dobbiamo aspettare per conoscere la verità!

Questa, signori della politica, è eutanasia mascherata! Comunque eutanasia “fuori” e non conforme all’Ordinamento Giuridico Italiano, una omissione di soccorso, un “aspetto” umano e sociale di grande rilevanza a cui le Istituzioni ed il mondo della politica non prestano la dovuta attenzione, espressa con una Petizione che è stata rubricata al n. 308 dal Senato della Repubblica e n. 31 dalla Camera dei Deputati il 18 marzo 2013.

Bisogna portare il nostro messaggio di pace, di serenità là dove è necessario, perché i valori etici siano trasmessi alle nuove generazioni, perché il nostro prossimo, anche se sconosciuto, è chi ci sta accanto o che incontriamo nelle strade delle n/s città e dei n/s paesi , ma lo è soprattutto colui/ei che è lontano, colui/ei che l’azione sociale e politica dimentica quale palese grande ingiustizia e non lo gratifica della solidarietà, come nel caso del “budget del ricoverato”.

Papa Francesco nel Messaggio per la “Giornata Mondiale della Pace“ ci invita ad una presa di coscienza dello stretto legame che esiste nel n/s mondo globalizzato e interconnesso nella coltivazione del bene della pace.

E nella salvaguardia di quanto scrive Papa Francesco, entra in maniera inequivocabile la vita, che è un dono del Creatore e nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita non merita di essere vissuta.

La vita va rispettata con le condizioni di sviluppo della giustizia, dell’amore verso il prossimo ed il rispetto della dignità di tutti, specie di quella che è scarsamente difesa.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!

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Ma i cattolici dove stanno andando, forse verso una nebbia di incomprensioni, compromessi, pressapochismo?

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Il Presidente

CopertinaAliciE’ necessario rendersi conto, ormai, che la fazione cattolica in politica, quella poca!, ma quella dei vecchi tempi che abbiamo aiutato a crescere ed ad affermarsi,  per la quale abbiamo dato con entusiasmo gli anni più fecondi e le energie migliori, per la quale abbiamo portato il contributo di laghi consensi, per l’impegno profuso e disinteressato: non esiste più!

E’ finita ! anche, per l’arrembaggio al Potere di una generazione diversa di pseudo cattolici, per l’arroganza dei suoi componenti, per la prepotenza di chi cerca di difendere solo i propri interessi, per l’innaturale senso di scarsa solidarietà.

Lasciamoli con indifferenza ai loro affari di bottega a noi estranei, alle loro beghe interne, ai loro infidi compromessi, alle loro insipide faziosità, alle loro cruenti rivalità, lasciamoli cuocere in quel brodo maleodorante e ritroviamo l’aria pulita della n/s libertà, per la quale abbiamo combattuto e sofferto e che ora dobbiamo riprenderci come una nuova conquista.

Tornando alle “cose” quotidiane, se si volgesse lo sguardo molto spesso al cielo ed uno a chi è veramente vittima di sofferenze, “oggetto” delle incombenze specie dei cristiani, molti di più sarebbero i cuori che si aprirebbero alla solidarietà, alla condivisione del giusto pensiero per trovare una via a proposte ed azioni per dimostrare che non dimentichiamo mai il nostro prossimo che resta pietra di paragone degli atti della nostra vita.

8735420-felice-donna-disabile-su-sedia-a-rotelle-su-un-prato-verde-che-punta-e-guardando-lontanoDa troppi anni insiste un velato e vergognoso silenzio delle Istituzioni sulle condizioni in cui “vivono” i disabili fisici, le loro  famiglie ed i disagi infiniti delle famiglie dei malati psichici e degli stessi .

Ho sempre proposto modestamente, come altri, al Potere,  “sollecitazioni” ad agire, con la speranza di poter raggiungere il traguardo prefissato, ma resta, sempre, un cammino che richiede una lunga pazienza.

I pochi provvedimenti legislativi emanati per la tutela della salute fisica, senza osservare gli sviluppi sociali, sono la dimostrazione del disinteresse e della sottovalutazione che regna nel nostro Paese, soprattutto per la Human head with gearssalute mentale, dove di tanto in tanto i mass media propongono velate spiegazioni o semplici riproposizioni di giudizi che non portano audience, visto che questi “indici” sembrano essere termini di raffronto e paragone .

Tutto resta in un clamoroso silenzio, mentre il disagio fisico continua ad essere “tralasciato” e la malattia mentale continua a “mietere” vittime su vittime,  su giovani, adolescenti, bambini sempre più compressi e dove sono depresse le loro famiglie, come la cronaca ci comunica spesso.

Ancora una volta dobbiamo ribadire che queste problematiche necessitano di una legislazione urgente, adeguata ed efficace, specie quella mentale attesa da ben circa 36 anni, perché il rispetto della dignità del disabile fisico e del “malato psichico” è essenziale in una società che vuol essere civile.

800px-Dostoevskij_1872Fedor Dostoiewsky affermava che: “il grado di civiltà di una Nazione si soppesa con la constatazione in cui si trattano i malati mentali”.  Docet!

I gravi problemi che colpiscono alcune fasce sociali, come sempre le più deboli, debbono subire in silenziosa sofferenza, mentre una classe di “azzeccagarbugli”, corrotti o corruttori, hanno orecchie solo per sentire il tintinnio delle “valute monetarie” che possono mettere nelle loro tasche.

Prime_Minister_RenziI discorsi della Politica e del Governo Renzi stanno diventando una nebbia così fitta da togliere visibilità a verità urgenti che meritano attenzioni e soluzioni prioritarie, ai mille problemi che affliggono la n/s Italia anche ai cattolici, sperando che non siano oggetto o soggetti di incomprensioni, compromessi, pressapochismo, ma sollecitando una legge elettorale dove inserire un sano bipolarismo, in cui esistono solo due fazioni politiche.

Le famiglie coinvolte non manifestano chiassosamente: possono solo contenere la loro forza residua affinché non si spenga quel briciolo di speranza che ancora rimane per unaconcreta definizione, mentre le Autorità preposte dovrebbero risvegliarsi dal torpore di comodità del “tornaconto di Partito”, ivi compreso i falsi cattolici che si annidano qua e là.

Questa è la ragione che fa cadere nel profondo oblio e nel silenzio ogni n/s “denuncia” o quella degli onesti, tanto sono impegnati i politici a non dare risposte, considerando che è il Parlamento la sede naturale per dirimere queste situazioni che è in grado di dar voce a coloro che non possono esprimerla.

E così si chiude il 2014 senza alcun risultato!!! Bene, bravi, anzi bravissimi!

Brava la politica e bravo il Governo Renzi che prende in giro il mondo della sofferenza e quello cattolico! Vi sarà  unenzo_bianchi-copiarisveglio dei Cattolici? Mah!

BUON ANNO 2015 che porti a tutti, solidarietà, serenità, pace, giustizia!

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza”!

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“Esame di coscienza per vincere le malattie curiali” 

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Il Presidente

AFP3782764_ArticoloPapa Francesco ricevendo i membri della Curia Romana nella Sala Clementina per gli auguri di Natale e rispondendo all’indirizzo d’omaggio del decano Cardinale Angelo Sodano, ha detto che la stessa sia “un piccolo modello della Chiesa”.

Questa affermazione vuole essere un ammonimento affinché la Chiesa sia un corpo “vivo” e “sano” in simbiosi con Gesù e non con quei mali, specificatamente 15 curiali, ha proseguito Papa Francesco che richiedono una cura paziente e perseverante per essere guariti.

110514322-36e76f04-1972-4de9-b1e5-a5257c0a5e0cTra le malattie indicate dal Papa: la rivalità e la vanagloria, il mal coordinamento e l’alzheimer spirituale ed ancora il funzionalismo e la malattia dei circoli chiusi.

Non si può arrivare al Natale senza aver fatto un esame di coscienza, annota Papa Francesco, vale per tutti i fedeli e ancor più deve valere per chi, come avviene nella Curia Romana, vive a stretto contatto con la Sede Apostolica.

“Essendo la Curia un corpo dinamico, essa non può vivere senza nutrirsi e senza curarsi“. Infatti, la Curia come la Chiesa, non può vivere senza avere un rapporto vitale, personale, autentico e saldo con Cristo.

Un membro della Curia che non si alimenta quotidianamente con quel cibo diventerà un burocrate, un formalista, un funzionalista, un impiegatista un tralcio che si secca e pian piano muore e viene gettato lontano”.

Lo Spirito di Dio, prosegue, “unisce e lo spirito del maligno divide”.

Di qui l’origine di quel “catalogo delle malattie” curiali che Papa Francesco enumera per accostarsi bene al Sacramento della Riconciliazione.

Il primo dei mali è “la malattia del sentirsi immortale, immune o addirittura indispensabile”, di quel “complesso degli eletti”, prosegue, che “deriva spesso dalla patologia del potere”.

“Un’ordinaria visita ai cimiteri ci potrebbe aiutare a vedere i nomi di tante persone, delle quale alcuni forse pensavano di essere immortali, immuni e indispensabili! È la malattia del ricco stolto del Vangelo che pensava di vivere eternamente (cfr. Lc 12, 13-21) e anche di coloro che si trasformano in padroni e si sentono superiori a tutti e non al servizio di tutti”.

Insomma una serie di enunciazioni di malattie, di quanti “avendo perso la memoria” dell’incontro con il Signore, diventa “sempre di più schiavo  dell’Alzheimer spirituale“ ossia di chi “avendo perso la memoria” dell’incontro, Papa Francesco definisce “malattia della schizofrenia esistenziale”.

Sono parole molto dure che affrontano un malessere nella Chiesa che è diventato d’epoca, ma nel contempo parole coraggiose che sono portate a rivelare uno dei malesseri odierni che portano ad una grande confusione che avvilisce tutti coloro che sono dentro e fuori la Chiesa e soffrono.

Ma queste parole suscitano nei cuori fiducia degli uomini, specie in questo mondo disgregato ed ansioso di giustizia, ma che contengono un richiamo amorevole di un Papa, ormai definito un papà che ci invita di pregare la Vergine Maria per sanare “le ferite del peccato”.

AFP3782750_Articolo“Una volta ho letto che: i sacerdoti sono come gli aerei, fanno notizia solo quando cadono, ma ce ne sono tanti che volano. Molti criticano e pochi pregano per loro.

È una frase molto simpatica, gioiosa, ma molto vera perché delinea l’importanza e la delicatezza del Servizio Sacerdotale e quanto male potrebbe causare un solo Sacerdote che cade a tutto il corpo della Chiesa”.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: Andiamo avanti con speranza!”.

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Il Presidente

ANSA499312_LancioGrandeLa “Giornata Mondiale della Pace”, voluta dal Beato Paolo VI, viene ricordata da Papa Francesco nella sua 48° ricorrenza del 1 gennaio 2015, con il tema “Non più schiavi, ma fratelli”.

Il Santo Padre Francesco nel Messaggio per la Celebrazione ci riporta a considerare questa piaga sociale anche nei n/s turbolenti giorni e ci ha voluto incoraggiare per rendere efficace la costruzione della pace, nei diritti fondamentali delle libertà, concetti oggi in pericolo e consequenziali dovuti, anche in parte, dalla crisi economica in atto nel mondo e nel quotidiano.

Il Pontefice ha voluto iniziare il Nuovo Anno 2015 non da Pontefice, ma da quel papà amorevole e responsabile che dimostra essere e ci ha voluto indicare con un “segno” di intensa solidarietà verso le popolazioni nel mondo e sulle emergenze sociali.

Il concetto fondamentale che il Pontefice ha espresso riguarda le relazioni sociali oggi molto discusse, con l’invito al popolo cristiano (soprattutto ai cattolici!) ad avere un rapporto di intensa fraternità e “non un nemico da combattere od un essere inferiore da sfruttare, ma un fratello da amare”.

La schiavitù è una terribile ferita aperta nel corpo della società contemporanea” continua nel Messaggio Papa Francesco, dove oggi sono molti i problemi che avvolgono tutti, specialmente le famiglie “bombardate” da illazioni che tendono a stravolgere il genere umano e la famiglia stessa.

Nel mondo in cui viviamo assistiamo impotenti ad una immensa ondata di laicismo, molto dilagante, dove molti vivono come se Dio non esistesse, dove un relativismo, oggi imperioso, è spesso imbevuto dalla “globalizzazione dell’indifferenza” (Papa Francesco San Pietro 24 dicembre 2013).

Un tema molto attuale ha scelto il Santo Padre “mentre si registrano diverse forme di limitazione e/o negazione della libertà religiosa” che avvengono nel mondo sui cristiani, provocando notevoli scompensi anche nel il rispetto della persona, della dignità umana, perché sono i più deboli, purtroppo, oggi anche in Italia ed in diversi angoli della terra a pagare il prezzo più alto!

Ed a proposito apro una cruda parentesi in quanto riporto brevi parole di una Suora che recentemente mi ha scritto nella circostanza delle Feste Natalizie e che ha assistito la mia mamma nel conforto e morirle fra le sue braccia, “Signore  sempre Ti trovo nella sofferenza, aiuta la mia Fede ad amare e servire chi soffre“ (Suor Pina – Istituto Suore Marcelline Cernusco sul Naviglio [Milano]).

Sono parole che inducono ad una ampia riflessione personale, perché dobbiamo ritrovare nella Fede: la speranza!

pray4peace-2014-15-1Nella “Giornata Mondiale della Pace”, il Santo Padre ci invita ancora a raccogliere la realtà in tutta la sua drammaticità, capirla e valutarla in commistione appunto con la Fede, anche nelle ingiustizie, nella sofferenza, nella quotidianità perché, oggi, esiste il timore di perdere quei diritti che fanno parte dell’etica civile, il rispetto dignità della persona, dei popoli e soprattutto del Salvatore (almeno per i cattolici!), perché una progressione di fatti, anche intenzionali, tentano di cancellare il valore della vita con persecuzioni, emarginazioni, negazioni religiose .

Il Santo Padre nel Messaggio ci invita con alto senso Pastorale ad una riflessione concreta e sollecita, una presa di coscienza dello stretto legame che esiste nel n/s mondo globalizzato e interconnesso tra salvaguardia della libertà e l’uomo .

Oggi a volte, purtroppo, assistiamo fra i cristiani e fra gli stessi cattolici  ad una situazione che si potrebbe chiamare dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che non collabora per l’edificazione di città al servizio dell’uomo, di ogni uomo (budget del ricoverato).

In questa civiltà delle SS (soldi, sesso!), delle ricchezza, della vanità, ma svuotate di seri propositi, l’orizzonte si profila pieno di paura non riuscendo l’uomo a liberarsi dall’angoscia del pensiero della sua salvezza da un mondo senza  speranza, con una ’emergenza antropologica in pericolo, specie fra gli emarginati, i poveri, i malati terminali, gli anziani, i disabili fisici,gli  handicappati psichici che, TUTTI, “subiscono” attentati alla loro vita.

papezmirweb-300x300Ma il Magistero della Chiesa e lo stesso Papa Francesco pieno di umanità, infondono la speranza verso un mondo di pace, serenità, giustizia, perché il mondo ha bisogno di Dio, perché la pace è un dono di Dio che deve essere garantita per tutti i popoli della terra .

Essere cristiani significa amare la vita, amare la natura, ma soprattutto amare il prossimo, in particolare le  persone in difficoltà” (Papa Benedetto XVI, Palazzo Apostolico 17 dicembre 2013. Indirizzo di omaggio alle Delegazioni di atleti olimpionici e paralimpiadi).

pf21Papa Francesco chiude il Messaggio per la “Giornata Mondiale della Pace 2015” con “L’obiettivo della costruzione di una civiltà fondata sulla pari dignità di tutti gli esser umani, senza discriminazione” e “liberi da ogni mondanità apriamo le porte a Cristo” (Papa Francesco Angelus 21.12.2014).

BUON ANNO 2015!

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!” (NMI, 58)

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“Non più schiavi, ma fratelli“, è l’invito di Papa Francesco per la 48° Giornata della Pace.

“Non più schiavi, ma fratelli“, è l’invito di Papa Francesco per la 48° Giornata della Pace.
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Il Presidente

images-d2c3b955383d646b960688c5aec76ae0_1E’ una delle frasi che Papa Francesco ha pronunciato nella Conferenza Stampa durante la presentazione della 48° Giornata Mondiale della Pace che sarà rievocata il 1° gennaio 2015.

Il concetto fondamentale che il Pontefice ha espresso l’8 dicembre u.s. riguarda le relazioni sociali, oggi molto discusse, con l’invito al popolo cristiano e non cristiano ad avere un rapporto di intensa fraternità.

Praticamente quelle relazioni che intercorrono tra i popoli  e che non portino a considerare nell’altro “non un nemico da combattere od un essere inferiore da sfruttare, ma un fratello da amare”.

Oggi sono molti i problemi che avvolgono tutti, specialmente le famiglie “bombardate” da illazioni che tendono a stravolgere il genere umano.

Il Pontefice ha voluto iniziare il Nuovo Anno con un segno di intensa solidarietà verso le popolazioni nel mondo e sulle emergenze sociali.

Nella n/s società, assai complessa, è importante chiedere, soprattutto a noi stessi, chi è il n/s prossimo che incontriamo nelle strade delle n/s città e dei n/s paesi, ma lo è assai lontano colui che l’azione sociale e politica dimentica come il mondo della sofferenza e della disabilità.

lampNel mondo in cui viviamo assistiamo impotenti ad una immensa ondata di laicismo dilagante, dove molti vivono come se Dio non esistesse, dove una dittatura del relativismo oggi spesso contrastato dalla “globalizzazione dell’indifferenza” (Papa Francesco, Lampedusa, Campo sportivo “Arena” in Località Salina Lunedì, 8 luglio 2013),  che non riconosce nulla come definitivo, dove una mancata solidarietà, seppur a parole molto diffuse, scarseggia.

Questa “ Giornata della Pace” è di grande importanza, molto attuale in questi momenti in cui dal Soglio Pontificio si cerca di costruire una società in cui tutti siano equamente rappresentati e possano dare il loro contributo per un mondo migliore.

E la vivere1solidarietà è molto importante, è un segno tangibile che tutti dobbiamo dare e non soltanto nei problemi pratici di tutti i giorni, ma anche della crescita spirituale di una società fatta di persone che hanno le loro necessità, i loro desideri per un benessere per tutti.

E’ un percorso difficile, fatto di ostacoli, di incomprensioni, di barriere da superare, ma tutti dobbiamo apportare quel precipuo scopo di raggiungere traguardi migliori, che possono ottenersi se tutti rispettiamo nel quotidiano i diritti umani.

Non a caso è stato scelto dal Santo Padre questo tematica dove viene sollecitato il principio della solidarietà vera che deve unire tutti i popoli.

Infatti uno dei temi del nostro tempo e con una drammatica rilevanza è dato dalla poca osservanza dei diritti umani, che devono essere rispettati e che l’indifferenza della politica ci lascia perplessi.

Sarebbe molto necessario che la politica tocchi con mano la sofferenza della gente, una sanità derelitta in molte Regioni d’Italia, dove la gente riesce poco a curarsi, o curarsi male: anche  questo è una lotta “per non essere più schiavi, ma fratelli”.

L’ultima “trovata” che si va affermando nella “finanza sanitaria”, che non ho nessuna remora a chiamare, 205budget del ricoverato”, è costituita dall’abbandono per un superiore concetto di risparmio di malati cronici al loro destino, ancor più grave se trattasi di pazienti in tarda età, disabili ed agonizzanti, di essere dimessi dalle strutture ospedaliere anzitempo senza una adeguata protezione alternativa, tanto che si finisce con l’aggravare il loro precario stato di salute, disconoscendo quanto dispone la “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU, Documento Internazionale ampiamente violato in Italia. Questa è eutanasia mascherata, fuori anche dall’Ordinamento Giuridico Italiano e da considerare una omissione di soccorso!

E’ un “aspetto” umano e sociale di grande rilevanza a cui le Istituzioni ed il mondo della politica non prestano la dovuta attenzione e la gente si chiede quanto tempo dobbiamo aspettare per conoscere la verità?

Ma la solidarietà è essenziale e questa avviene attraverso l’apporto della famiglia, oggi aggredita da violenze, specie tra gli adolescenti, da aggressività tra consanguinei, dove la donna subisce stupri, mostruose azioni che danneggiano la dignità umana, o viene con violenza inaudita massacrata.

pfbenigniBisogna portare il Messaggio di Papa Francesco di pace e serenità là dove è necessario, perché i valori etici siano trasmessi alle nuove generazioni, perché il nostro prossimo, anche se sconosciuto che ci sta accanto o che incontriamo nelle strade delle nostre città e dei n/s paesi, sia benevolo soprattutto colui/ei che è lontano, colui/ei che l’azione sociale e politica dimentica quale palese grande ingiustizia e non lo gratifica della solidarietà.

Papa Francesco nel Messaggio per la “48° Giornata Mondiale della Pace“ ci invita ad una presa di coscienza dello stretto legame che esiste nel n/s mondo globalizzato e interconnesso tra salvaguardia della solidarietà  e coltivazione del bene della pace.

E nella salvaguardia della coscienza entra in maniera inequivocabile la vita, che è un dono del Creatore e nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita non merita di essere vissuta.

151214-031La vita va rispettata, con le condizioni di sviluppo della giustizia, dell’amore verso il prossimo ed il rispetto della dignità di tutti, specie di quella che è scarsamente difesa, con una efficace e sempre presente solidarietà come richiede Papa Francesco nella 48° Giornata della Pace.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: ”Andiamo avanti con speranza!

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