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49° “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali“. La Famiglia Scuola di comunicazioni e di perdono.

49° “Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali“. La Famiglia Scuola di comunicazioni e di perdono.
Cristiani per servire
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Il Presidente

In fami4SF99000000_44368344_300occasione del prossimo Sinodo Ordinario della Famiglia del prossimo ottobre 2015, Papa Francesco per la 49° Giornata Mondiale delle Comunicazioni, ricorrenza che avverrà il 17 maggio 2015, il 24 gennaio 2015 nel giorno in cui si festeggia San Francesco di Sales Patrono dei giornalisti, nel Messaggio con la tematica “Comunicare la famiglia ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore”, ci ricorda e ci porta a considerare che la comunicazione accomuna tutti, specialmente tra madre e figlio ancora nel grembo che è “la prima esperienza di comunicazione”.

pccsLa Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali è l’unica stabilita dal Concilio Vaticano II (“Inter Mirifica”,1963) e viene celebrata in molti Paesi su raccomandazione dei Vescovi  la Domenica che precede la Pentecoste nel 2015 appunto il 17 maggio.

Comunque in famiglia tutti abbiamo imparato la dimensione religiosa della comunicazione che è parte integrante del cristianesimo, impregnata di amore per il Signore che si constata ancor più là dove impera la disabilità e la sofferenza.

“Il deficit motorio, sensoriale o intellettivo è sempre una tentazione a chiudersi, ma può diventare, grazie all’amore” di tutti i componenti “ uno stimolo ad aprirsi, a condividere a comunicare in modo inclusivo” ed è anche “ scuola di comunicazione, come benedizione”.

Ma ci si domanda: la famiglia, ancora nel 2015 è continuatrice di valori etico-sociali? E’ speranza e futuro per la società?

La famiglia italiana, che i dati statistici ci consentono di rilevare una progressiva erosione del concetto Famiglia in favore di forme di convivenza forse vogliono affermare lo sviluppo di una cultura troppo spesso indirizzata contro ogni forma di vita sociale e di vincolo matrimoniale dell’essere famiglia.

Pur tra le crescenti difficoltà, possibile frammentazione delle forme familiari, fallimenti, crisi contenitrice di stress, capacità di “tenuta” che si fa sempre più labile e debole od altre anomalie, la famiglia resiste ancora con quel volto “tradizionale” malgrado la crisi incombente ed i segnali di intensa fragilità.

Con la dizione “tradizionale vogliamo riferirci alla famiglia, quella che continua  a mantenere la promessa di fedeltà reciproca dei coniugi, a farsi carico dei propri figli,  ad aiutare i propri genitori anziani, a curare i propri membri disabili.

E’ fuor di dubbio, come abbiamo osservato, che la fondamentale istituzione assistenziale è la famiglia fulcro indispensabile e centrale della vita della società, specie quella dove “abbonda” la disabilità.

Uno dei problemi più scottanti e più difficili di maggior rilievo in questi ultimi tempi che affliggono le famiglie dei disabili è l’incertezza del “dopo”, il Dopodinoi, cioè del “dopo la morte” di colui/colei che sostiene il peso dell’assistenza, soprattutto per non avere ancora una ragionevole sicurezza o certezza sui vari tempi assistenziali che il proprio familiare malato dovrà affrontare.

http://media01.radiovaticana.va/audiomp3/00347048.MP3   Intervista Radio Vaticana dottoressa Masotti.

Oggi, il “Dopodinoi”, constatiamo essere una forma di assistenza sempre più urgente, necessaria, impellente anche in conseguenza dello sviluppo di quella erosione di valori della famiglia indicati dai rilievi statistici, ipotizzando al “ricovero di massa” in quello di “poche unità” quali casa-famiglia , comunità alloggio od altro in grado di garantire parzialmente l’affetto familiare, ma con quella solidarietà che pur non trascurando l’ambito della normalità sappia dare quell’aiuto necessario per compensare il deficit di natura organica, motoria , sensoriale.

Qualcuno ha scritto che l’Italia ha bisogno di una “ecologia morale”! E’ vero!, perché il quotidiano antagonismo politico e quel negare ogni valore etico coperto da una superficiale solidarietà, sono elementi che avvelenano l’atmosfera familiare e fanno perdere di vista le priorità che il Paese vuole ed abbisogna!

Riassumendo a margine della 49° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, mi permetto rendere necessario che siano tenute di priorità assoluta due importanti condizioni: la famiglia soprattutto quella che accudisce ai propri familiari disabili, siano essi fisici che psichici, molto spesso dimenticata, per non dire ignorata;  il “dopodinioi”, cioè dopo la morte di colui/ei che sostiene il peso dell’assistenza e la costituzione di un Fondo nel quale confluire tutto quanto perviene al “disabile” per il sostentamento e cure, amministrato da un Ente Pubblico che garantisce la continuazione della solidarietà.

Il 2013 è stato proclamato “Anno Europeo dei cittadini” dalla Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 novembre 2012 e l’iniziativa intende stimolare un dibattito quale aspetto inalienabile del diritto di “cittadinanza europea ”per tutti“ dove ogni cittadino beneficia di una serie di diritti di solidarietà, parità tra uomo e donna e rispetto reciproco, pfbresplicita protezione giuridica della dignità e del diritto alla vita “dal concepimento alla morte naturale” (Papa Francesco 12.8.2013 / Brasile / Settimana Nazionale della Famiglia).

“Non lottiamo per difendere il passato, ma lavoriamo con pazienza e fiducia” continua Papa Francesco nel Messaggio, “per costruire il futuro”.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II”Andiamo avanti con speranza!”.

Previte

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Il Parlamento discute sulla legge elettorale: ITALICUM.  Ma i cattolici cosa fanno? Svegliati Italia Cattolica!

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Il Presidente

Giovanni Leone Taking Oath of OfficeLa n/s società e la n/s politica sono in continuo chiacchierio e stanno vivendo un profondo mutamento, anche di natura culturale, ma per entrambe non è possibile ignorare che in atto insiste una terribile confusione su quanto sta avvenendo . Ma dove ci portano questa politica e questi politici?

La riforma elettorale, denominata Italicumitalicum-tuttacronaca.jpgw600h337-990x556, nell’arena politica in atto in Parlamento, è argomento che occupa tutti i mass media, ma anche l’opinione pubblica!

sistemaTutti chiedono un qualche “cosa” per il proprio tornaconto e se per caso “salta” un anello della catena, tutto ritorna “fantasma”, con capolista bloccati, soglia bassa al 3%, soglia sbarramento al 37% necessaria per ottenere il premio di maggioranza, soglia del 4,5% dei Partiti per entrare in Parlamento se si presentano in coalizione e se soli la soglia sale all’8% . Insomma una girandola di dati impressionante : un infinito ginepraio, una intricata questione, una confusione totale.

Non ci si ricorda più della “dolorosa esperienza della  dittatura ventennale”, non si mette in pratica i principi relativi alle libertà fondamentali, introdotte dalla Costituzione che riconosce l’esistenza di diritti “inviolabili dell’uomo” (art. 2) ed il valore di una particolare dignità propria della persona umana .

E’ essenziale che con ragionevole principio si “parli” e si “agisca” per una vera riforma della legge elettorale renzi-matteo-lapresse-TELEFOTO-kqMG--258x258@IlSole24Ore-Webin questa crescente crisi politica rispetto alle precedenti situazioni di stallo post “ventennio”, ma che non risolve la situazione se gli obiettivi non sono tesi ad una eccellente governabilità, a quella legge elettorale dove esiste una adeguata possibilità del cittadino elettore di esprimere la volontà nel scegliere coloro che lo devono rappresentare nel Parlamento futuro.

E’ perfettamente insufficiente ripetere che i Partiti sono indispensabili per la democrazia, ma dal momento che sono passati anni di “stallo” nel n/s Paese, dove sono proliferati rappresentanze “politiche di varia natura”, ben vengano le soglie di efficace sbarramento nel processo riformatore, accettando forse l’impostazione, ma non i privilegi, le clientele, i ricatti, gli sprechi, le corruzioni, i corrotti et similia!

archivioUn’analisi superficiale sui costi della politica va posta in serio esame, ma oggi all’inizio del 2015, vi è una certa capacità di ascolto che ci porta a concepire che ormai le espressioni politiche anomale non sono altro che centri di potere, che danneggiano ed hanno danneggiato il n/s Paese. Bisogna avere il coraggio di dire BASTA!

Quindi ben venga la riforma della Costituzione, perché alla crisi economica in atto quasi irrisolvibile per certi sensi, è facile risolvere quella politica mediante delle opportune riforme costituzionali. Ma sorge spontanea una domanda : cosa faranno i cattolici? i moderati e quelli che si astengono dal voto?

Purtroppo come per il passato si cercano i cattolici cambiando o mascherando le titolazioni con nuove, creando nuovi “Partiti”, Espressioni Politiche, Centri nuovi, ma se non sono trasparenti le coscienze, se l’egoismo non cede il posto all’altruismo, se le parole non si tramutano in opere e non ultimo se il potere non viene inteso come servizio ai cittadini, allora tutto è vano ed è crescente la disaffezione verso la politica in questo inizio 2015! O sbaglio!

Tutti sono alla ricerca della ribalta televisiva, anche quelli che dicono di essere buoni cattolici e praticanti nell’assolvere il loro dovere di cristiani, con l’intendimento che sposare la causa politica e la solidarietà in nome del bene comune, porti consensi senza valutare che vige una crisi d’ordine morale senza certezza del futuro!

La politica2989 “vista” dall’alto della pubblica opinione, è quella che ancora oggi è ridotta ad un chiacchierio continuo e generico, che complica ogni cosa, ben lontana da risolvere i problemi reali. E’, purtroppo, un infinito disordine morale!

Forse è necessario ed urgente, sia per l’opinione pubblica che per i cattolici in particolare, un’azione dalla politica di stimolo offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme concretezza e coerenza! I cattolici, da tempo lo diciamo, sono smarriti e non hanno un punto di riferimento!

Fin’ora non ci si decide ad annunciare la discesa nell’agone politico, forse si declamano solo proponimenti verso quei valori etici che il  Sinodo-VescoviMagistero della Chiesa Cattolica insegna ed enunciazioni di programmi con la Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica che pone come fondamento il bene comune, oppure si vuole di nuovo salire su quel Colle Romano come è avvenuto aspettando tempi migliori. Insomma un lavarsi le mani come Pilato, allora “quid est veritas”? Ma quale è la verità?

Allora si verifica, come i dati statistici dimostrano, che una forte astensione dal voto dell’elettorato ritenuto moderato favorisce ed agevola Movimenti o Partiti, dove sono tutti bravi a demolirsi l’un l’altro, ma incapaci a far sorgere o smuovere nell’elettore motivi di profondo valore etico, invece di addivenire a gruppi di potere!

Il discernimento che si dovrebbe usare per una buona ed onesta legge elettorale per le prossime elezioni politiche dovrebbe considerare i valori non negoziabili dell’essere umano, cioè il rispetto della persona, soprattutto, dal concepimento alla morte naturale, solidarietà, vera difesa della famiglia composta da uomo e donna, serenità, pace, giustizia che mancano all’onesto cittadino.  Ma cosa bisogna fare? Soggiacere al volere di pochi, oppure auspicare ad un vero risvegliorisveglio?

Il bipolarismo perfetto salva l’Italia, ove nella legge elettorale vi sono solo due Fazioni Politiche! Noi ci crediamo! Svegliati Italia Cattolicacorsia!

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti  con speranza”!(NMI,58)

Previte

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