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Lettera Aperta Signor Presidente Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi 00186 Roma

Lettera Aperta  Signor Presidente  Consiglio dei Ministri  Palazzo Chigi  00186 Roma

Cristiani per servire

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Il Presidente

Giorgio Napolitano Announces Matteo Renzi As New Prime MinisterSignor Presidente,

tutti sappiamo che la salute è un patrimonio inestimabile e per tutti costituisce una norma fondamentale per garantire la pace, la giustizia e la solidarietà fra i popoli.

Quindi l’individuo-persona in condizioni di una complessa realtà di natura sia fisica che psichica, ha necessità di richiedere il diritto a vivere in mezzo agli altri, dove è molto importante il poter esercitare diritti e tutele che non possono essere estromessi a causa di un handicap o di una situazione sociale restrittiva.

E’ quanto succede da oltre 37 anni agli handicappati psichici, estromessi, giustamente, dai “manicomi”, ma che non hanno ottenuto quelle garanzie atte alla prevenzione, cura e reinserimento sociale, come pure ai disabili fisici ostacolati sempre da quelle circostanze costituenti le barriere architettoniche negli edifici pubblici, nelle strade e per, specialmente, i sordomuti per semafori od emissioni di suoni.

Per questo mi permetto di ripetere l’urgenza di questi gravi ed urgenti disagi psichici sociali che colpiscono circa 10 milioni di persone dalla depressione (primo disordine funzionale della persona) alla schizofrenia grave e circa tre milioni di disabili fisici, costretti anche nella carrozzelle.

1280px-PalazzoChigiDa anni nessun Governo ha dato loro un riconoscimento economico più aderente alle loro necessità ed alla loro realtà sociale, in un atto alla protezione ed assistenza sociale ed economica che attualmente consente loro solo alla sopravvivenza per non morire?

Ma è questa la giustizia sociale che oggi 2015 che viene dalle Istituzioni?

Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito
2015 2014 2015 2014
Pensione ciechi civili assoluti 302,53 301,62 16.532,10 16.449,85
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 279,75 278,91 16.532,10 16.449,85
Pensione ciechi civili parziali 279,75 278,91 16.532,10 16.449,85
Pensione invalidi civili totali 279,75 278,91 16.532,10 16.449,85
Pensione sordi 279,75 278,91 16.532,10 16.449,85
Assegno mensile invalidi civili parziali 279,75 278,91 4.805,19 4.790,76
Indennità mensile frequenza minori 279,75 278,91 4.805,19  4.790,76
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 880,70 863,85 Nessuno Nessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 508,55 504,07 Nessuno Nessuno
Indennità comunicazione sordi 253,26 251,22 Nessuno Nessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti 203,15 200,04 Nessuno Nessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 502,39 500,88 Nessuno Nessuno

 

Signor Presidente,

qualcuno ha giustamente rilevato che la “base-fondamento per ogni sana civiltà è la famiglia”, sopratutto anche quella dove insiste un handicappato mentale, un disabile fisico, che sono anche cittadini italiani con riconoscenza della loro esistenza e non solo quella di cani e gatti tanto osannati?

Conoscendo la Sua sensibilità verso i problemi sociali, che dovrebbero essere il viatico delle Sue espressioni politiche, Le chiedo ancora una volta di esaminare benevolmente questa richiesta onde avviare l’iter necessario ed utile al fine di concretizzare questo urgente e grave problema sociale che investe anche la pubblica opinione.

Grato per una cortese risposta, porgo deferenti ossequi.

Previte

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26 febbraio 2015

http://www.sordionline.com/index.php/2015/02/lettera-aperta-di-franco-previte-al-sig-presidente-consiglio-dei-ministri/

La risorsa fondamentale per il futuro resta la famiglia, cellula primaria della società!

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Il Presidente

2014PIAZZAA pochi giorni dall’appello di Papa Francesco avvenuto il 23 gennaio 2015 per la “XLIX Giornata mondiale  delle Comunicazioni Sociali” con la tematica “Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro nella gratuità dell’amore” per la difesa della Famiglia, la comunità tutta, non solo quella cristiana ma anche quella laica, mediti l’insegnamento su questa reale istituzione fondamentale di ogni società, che riproduce e dà continuità sul piano biologico ed umano a questa risorsa fondamentale per il futuro.

Nella lettura globale del Messaggio si nota la considerazione del concetto famiglia, in cui i diversi problemi educativi e generazionali incontrano nella cultura, specie in quella attuale, dove insistono variegate situazioni di conflitto.

La Chiesa sempre nel suo insieme ha fermato prevalentemente la propria attenzione sulla diffusione sempre più ampia di un modello interpretativo della persona in ogni età, dall’accoglienza della vita nascente al suo declino, in una sintesi più profonda ed autentica del rispetto della dignità dell’uomo, “perché ciascuno di noi è nato da una madre” ci ricorda nel Messaggio Papa Francesco.

banner-i talianoLa famiglia, bene prezioso e risorsa insostituibile in un modello sociale, dove “ridere e piangere insieme” cita Papa Francesco, sarebbe opportuno, per non dire essenziale, che conservi quei valori di solidarietà e di coesione sociale, dove si continui a mantenere la promessa di fedeltà reciproca nei coniugi, a farsi carico dei propri figli, ad aiutare i propri genitori anziani, a curare i membri disabili o svantaggiati, dove si  “possono dare conforto e speranza alle famiglie più ferite”, ma restando pur sempre una barriera al dilagare di una cultura sterile, individualista, silenziosa.

Pur in presenza di profondi cambiamenti, sotto gli occhi di tutti, famigliala famiglia italiana a dispetto di ogni assurdità, è ancora una istituzione che “tiene”, mentre appare certo che da qualche tempo il dibattito politico sulla famiglia sembra riguardare essenzialmente eventuali pseudo interventi posticci, promesse che spesso sono avvolte dal velo dell’ipocrisia.

“Hanno tanto da insegnarci le 1422030958328famigliaFamiglie con figli segnati da una o più disabilità. Il deficit motorio, sensoriale od intellettivo è sempre una tentazione a chiudersi”, ma può avere “uno stimolo ad aprirsi, a comunicare in modo inclusivo”, rimarca e rinnova paternamente Papa Francesco.

 Non bastano le esteriorità se non sono seguite da concrete proposizioni quali, fra l’altro, forme migliori di assistenza sociale o quelle di considerare che il disabile percepisce, anche quello in famiglia mensilmente 279,75 euro in media al mese secondo la disabilità, sufficienti alla sopravvivenza per non morire! Una vera vergogna per quelle “ricche remunerazioni che” apprendiamo dai mass media!

La politica è ormai stata “defenestrata” dalle corruzioni, malversazioni, concussioni e da ogni violazione del diritto penale e civile, questo non va certamente a vantaggio della crescita della gioventù, tanta decantata, ma poco valutata.

Purtroppo per ogni essere umano colpito da una concentrazione di handicap, un riconoscimento economico-morale più aderente alla realtà sociale è giustizia, non dimenticando che la soglia di povertà è di euro 600,00 mensili,  che costituirebbe un atto sulla protezione ed assistenza sociale incarnato nella Costituzione per non sentirsi abbandonato, perché la solitudine non diventi il regno della confusione anche mentale.

Ancora una volta bisogna constatare che le Istituzioni paradossalmente dimenticano quelle “calamità sociali” sopra ricordate, mentre nell’opinione pubblica si rinnova il timore di perdere quei diritti che fanno parte dell’etica sociale, cioè il rispetto della persona in condizioni di disabilità psico-fisica, specchio per eccellenza della verità di una parte della società che necessita aiuto e solidarietà.

Il rispetto della dignità della “persona psico-fisica malata”, forse, non è condivisa dalle Istituzioni, dove proposte, progetti e disegni di legge di riforma restano abbandonati nel dimenticatoio o nei cassetti delle Camere Legislative. Questo costituisce una beffa ad una speranza principalmente anelata dalle famiglie, tradite ancora una volta da una politica carica di silenzi e disinteresse!

Il n/s Paese è costantemente “preso” nella litigiosità politica (davvero scandalosa!) con scambi di accuse (micidiali “forme” per abbattere la democrazia!) delusioni (cittadini beffati, i quali devono avere anch’essi, come gli amici a 4 zampe, rispettata e promossa la loro dignità etica), senza minimamente avvertire se emergenze (non solo quelle della crisi economica), esigenze come quelle di particolare tutela ed assistenza sanitaria ed ospedaliera per categorie di pazienti fragili come persone in età avanzata disabili psico-fisici, malati terminali), siano degne di essere chiamate tali e vergognosamente lasciate nell’angolo più buio del buon senso!

La famiglia è “incappata” nel turbinio delle contraddizioni di questi nostri tempi, ma ricordiamolo sempre essa è il trampolino di lancio della capacità di relazione sociale, perché senza famiglia non c’è socializzazione, né Nazione.

Grande-Crisi-del-29La crisi economica è grave e preoccupante, però non si deve dimenticare che se si tenta di distruggere il fondamento della famiglia, cellula primaria della società. E’ indiscutibile : la società sta andando a “rotoli”!

Anche se si parla di aiuti alle famiglie nelle politiche sociali, (oh! quanti politici “dicono di difendere la famiglia” e citano freddamente la parola “ bene comune ” !) continua la cultura di voler prestare attenzione ai problemi delle convivenze, coppie di fatto, single, matrimoni omosessuali, ma si tralascia la famiglia, specialmente quella dove insiste un malato psico-fisico, tutto il complesso familiare resta estraniato dalle Istituzioni!

In questa società che si dibatte in serie difficoltà economiche, morali, violenze in famiglia, negli stadi di calcio, problemi extra comunitari, disagio giovanile, droga, eutanasia, depressione, emarginazioni, corruzioni, concussioni, recriminazioni ecc. “mali” di cui soffre la nostra società, se si distrugge la famiglia, ma come si può riconquistare quei valori morali indispensabili che si tenta e si vuole abbattere anche in Italia, come  avviene spesso in alcuni Paesi?

La famiglia, che i rilevamenti statistici e che la  fantasia sociale forse vogliono affermare essere lo sviluppo di una cultura troppo spesso indirizzata contro ogni forma di vincolo matrimoniale in favore di nuove modalità dell’essere famiglia, deve restare ancora oggi salda e di continuazione tradizionale, perché, spesso, la libertà della persona finisce dove comincia il libertinaggio della politica.

Anche il Magistero della Chiesa Cattolica ci rammenta spesso come la vita umana, anche malata, deve essere presente nelle n/s attività e considerazioni, nel n/s andamento giornaliero della vita, così come avviene nelle altre Confessioni Religiose.

“La famiglia più bella è quella che sa comunicare” continua Papa Francesco visita la parrocchia di San Michele Arcangelo di PietralataPapa Francesco e conclude “per costruire il futuro”.

Salutiamo con la massima certezza ed auguriamo sinceramente che le proposizioni con coraggio venute dal Santo Padre, devono essere la sintesi di un più moderno concetto di libertà, di azione, di proposizione, di convivenza civile che costituiscono il senso della vita, il rispetto della dignità umana e della libertà in questa civiltà dell’individualismo, del relativismo e dell’indifferenza che si tenta di instaurare da troppo tempo!

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II: Andiamo avanti con speranza”!

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

8 marzo 1908 / 8 marzo 2015 “Giornata della Donna“. Centosette anni legati alla Condizione Femminile.

8 marzo 1908 / 8 marzo 2015 “Giornata della Donna“. Centosette anni legati alla Condizione Femminile.

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Il Presidente

image4Sono state 129 le operaie di una filanda a New York  a perdere la vita in un incendio l’8 marzo 1908, donne che difendevano il loro diritto al lavoro, per un minimo di tutela e rispetto della loro dignità di persona umana e di lavoratrici.

Fu chiamata la “Giornata Internazionale dai Movimenti di Ispirazione Popolare, in seguito denominata “Giornata della Donna”, occasioni per far conoscere all’opinione pubblica ed alle Istituzioni i problemi della donna con una importanza mondiale.

Governo-RenziRaffrontata ai n/s giorni, dapprima i problemi delle donne furono affrontati con il Sottosegretariato alla Condizione Femminile del Governo Andreotti, poi divenne Ministero delle Pari Opportunità con altri Governi, oggi 2015 “condizione” dimenticata dal Governo Renzi, un Governo di donne che non difende le donne!

La celebrazione ufficiale della “Giornata della donna” in Italia, decisa dal ANDREOTTI: DIVO O BELZEBU',MEZZO SECOLO DI POTERE/SPECIALEGoverno Andreotti nel 1979, è avvenuta a Roma al Palazzetto Venezia con il tema Le donne nell’Europa per una uguaglianza reale, tematica svolta dall’Onorevole Ines Boffardi, (democristiana, deceduta nel 2014), “Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Condizione Femminile”, dove eroBOFFARDI4 Direttore di Sezione nel 4° e 5° Governo Andreotti e Capo della Segreteria, con l’incarico specifico di coordinare ed indirizzare alla valorizzazione del cambiamento in continua evoluzione della n/s società che passa attraverso il superamento di ruoli tradizionali, differenziati e specifici per i due sessi.

Dovrebbe competere anche ai Cattolici, pur se privi di ogni riferimento politico, il ricordo di questa Giornata e di quel Sottosegretario!

La problematica potrebbe essere nella rievocazione sulla quale eticamente si dovrebbe far calare il “sipario” del silenzio, in quanto ha lasciato nel mio intimo ed in moltissime persone a Genova e Roma molte perplessità, dubbi e sconcerto visto che nessuna formazione politica cattolica si è “ricordata” a tutt’oggi e da nessun Governo l’opera meritoria iniziata p920dall’Onorevole Ines Boffardi nel Governo Andreotti, voluta dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Questa Donna per prima ufficialmente in Italia ha portato avanti con appassionata e responsabile dedizione quel “Sottosegretariato di Stato alla Condizione Femminile” in un periodo, molto polemico dettato dalle femministe, un lavoro importante, duro, silenzioso, necessario atto a rivitalizzare ed a valorizzare la donna-persona nella società e nelle Istituzioni condizione” che oggi non è svolta, ripeto, dal Governo in carica.

Giovanni Paolo II002

Sono stati traguardi raggiunti con molta fatica, soprattutto, quelli di non vedere cadere taluni fondamentali valori etico e sociali che possono produrre un profondo divario tra situazioni legislative nel “problema donna” che resta, pur sempre, protagonista privilegiata del cambiamento in continua evoluzione della nostra società, dove si tenta di distruggere il principio fondamentale della famiglia che è cellula fondamentale.

Ritornando alla ricorrenza dell’8 marzo, questa continua ad avere una cadenza annuale, ancora oggi 2015, viene ricordata per porre all’attenzione delle Istituzioni ulteriori tematiche d’attualità, anche nel lungo processo dell’unificazione europea, come una speranza di democrazia, giustizia e pace.

Sono mutazioni che superando i ruoli tradizionali fra i due sessi, nel consesso sociale, entrambi sono indirizzati alla ricerca di una vita individuale e coniugale in cui ciascuno possa esprimere il meglio di sé e per il bene comune, “la fraternità non si deve rompere“ udienzagen(Papa Francesco Udienza Generale Piazza San Pietro 18.02.2015).

Anche se si evoca di aiuti alla famiglia da parte di tutti i Governi (concetto famiglia, che tutti “cercano di difendere”), non è sola quella dei pannolini, assegni familiari od “altro”, ma non si deve ignorare quelle famiglie e sono tantissime dove insiste un malato psico-fisico in cerca di una giustizia legislativa (da ben 36 anni) e dove lo stesso con altri “vive”, anzi sopravvive, in media con euro 279,75 al mese! Non è vergognoso tutto ciò di fronte alle agiate retribuzioni?

Comunque ancora oggi è di grande rilievo umano e civile la donna che in famiglia in prima persona e nella società subisce effetti negativi per la carenza di opportuni servizi sociali e non è errato ricordare quelle donne, madri, sorelle, spose vittime indifese di violenze d’ogni genere, soprattutto di stupri ricorrenti, che lasciano nella “vittima” profondi solchi irreparabili di natura oltreché fisica anche psichica?

casalinga-lavoratrice

Ricordiamo le donne casalinghe, vere “eroine sociali ” che devono “combattere senza armi adeguate” quasi quotidianamente con la presenza in famiglia di congiunti disabili fisici, soprattutto psichici?

http://it.radiovaticana.va/news/2014/08/29/cristiani_per_servire_pi%CB9_attenzione_ai_disabili/1105415

La problematica femminile, anche a livello europeo, non può essere considerata alla stregua di “settore” o di rievocazione di una sola “Giornata”, ma assunta come una metodologia di continuare a proporre soluzioni di problematiche di carattere femminile, che tengano soprattutto conto della specificità dell’essere donna.

Questo il significato della Giornata della Donna che sancisce l’importanza di taluni valori fondamentali etico, politici, sociali nel ricordo, nella consapevolezza e nell’augurio di un rinnovamento della società verso i valori del bene comune per il genere umano.

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

La bellezza della domenica che viene non più ricordata per essere più vicini al Signore!

La bellezza della domenica che viene non più ricordata per essere più vicini al Signore!

congressoEucar-Baricentrality-of-the-eucharist-in-the-year-of-faith-3-638Purtroppo i n/s giorni, mi riferisco a quelli domenicali, restano sempre più dimenticati dalle ingannevoli facilità di una situazione, nella quale pare anche dal mondo cristiano, non trova una rispondenza in alcuni paesi del n/s territorio.

Infatti la domenica si trasforma in un giorno qualunque, specialmente per le persone anziane, disabili, persone dimenticate dagli uomini, per una clamorosa colpa da parte di quelli che hanno donato la loro vita consacrata al Signore, come apertura della persona a Dio, che abusando della loro situazione vogliono imporre agli altri.martiri

Allora ci domandiamo cosa si può fare per riscoprire il significato della domenica in questa società materialistica, di turbamento morale in questo mondo fuori dal comune, sempre più lontano da ogni significativo momento di spiritualità?

Ci hanno sempre insegnato che per vivere nella maniera cristiana, non basta andare ad ascoltare la Santa Messa alla domenica, ma necessita pregare ed incontrare Dio, di vivere nella opportunità di dialogare con il Padre Eterno, di non offendere la dignità degli esseri umani e non di “coltivare” solo il rispetto degli “esseri senzienti” come definisce la Costituzione Europea, gli animali domestici, “tralasciando” l’essere umano come i disabili fisici, gli handicappati psichici, i ciechi, i sordi, i sordomuti, gli anziani e tutto il mondo della sofferenza e della disabilità.

Il rispetto è il modo migliore per vivere il giorno del Signore, che non solo dobbiamo agli altri, ma gli altri ce lo devono dare.

88La domenica che non devono assolutamente toglierci per la bellezza e la santificazione, non è solo per l’ascolto della Santa Messa, ma per essere il modo di vivere totalmente cristiani.

E con le parole sagge del Santo Giovanni Paolo II Andiamo avanti con speranza “

Previte

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