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Le domande che il cittadino chiede alle Istituzioni in questi “frangenti” in cui si dibatte la società, sono molte quasi disperate, ma quello che colpisce di più l’opinione pubblica sono quelle senza risposte che riguardano le persone deboli, indifese, emarginate, soprattutto il mondo della disabilità.

Le domande che il cittadino chiede alle Istituzioni in questi “frangenti” in cui si dibatte la società, sono molte quasi disperate, ma quello che colpisce di più l’opinione pubblica sono quelle senza risposte che riguardano le persone deboli, indifese, emarginate, soprattutto il mondo della disabilità.
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Pope Benedict XVI waves as he arrives on St Peter's square for his last weekly audience on February 27, 2013 at the Vatican. Pope Benedict XVI will hold the last audience of his pontificate in St Peter's Square on Wednesday on the eve of his historic resignation as leader of the world's 1.2 billion Catholics. AFP PHOTO / TIZIANA FABI
Pope Benedict XVI waves as he arrives on St Peter’s square for his last weekly audience on February 27, 2013 at the Vatican. Pope Benedict XVI will hold the last audience of his pontificate in St Peter’s Square on Wednesday on the eve of his historic resignation as leader of the world’s 1.2 billion Catholics. AFP PHOTO / TIZIANA FABI

Ormai è luogo comune domandarsi dove sta andando l’Italia tutta presa da una “bolgia infernale” nella quale si smarrisce il senso del bene comune e della vita quotidiana, dove va aumentando il permissivismo smodato, il relativismo scioccante, l’egoismo davvero aberrante, che dilaga, modifica e mortifica la dimensione etica della vita?

Ed ancora ci si chiede: quale limite ha la giustizia mentre infierisce una crisi economica che ci sta portando verso l’ignoto, quale sorte futura attende il povero od ancora il nuovo povero, quale destino avrà il malato dal momento che si vuol eliminare le “spese inutili” quali la TAC Risonanze Magnetiche Esami Clinici necessari a tutti, specie al mondo della sofferenza della disabilità del dolore e quale tutela sarà tenuta nei riguardi dei diritti che hanno questi “desaparecidos della n/s civiltà” emarginati dalla vita da una società sempre più relativa, quanto domandano le famiglie che “vivono” in un vero dramma di emergenza e richiedono opportune modifiche legislative ed in ultimo (oh! quante ce ne sono ancora domande!), quale garanzia e sicurezza hanno tutti i cittadini?

In Italia insiste una confusione morale che determina una esaltazione di “cose” marginali, troppo lunghe da citare, infatti le Istituzioni, tutte, anziché preoccuparsi di priorità che interessano da vicino tutto il popolo, stanno in silenzio o fanno altre “cose”!

Pope Benedict XVI waves as he arrives to celebrate a mass in Saint Peter's Basilica at the Vatican November 21, 2010. Using condoms may sometimes be justified to stop the spread of AIDS, Pope Benedict says in a new book, in a major shift that relaxes one of the Vatican's most controversial positions on their use to combat the disease.  REUTERS/Tony Gentile   (VATICAN - Tags: RELIGION)

Gli interventi dei Vescovi, del Santo Padre Francesco sono parole, sono voci, sono espressioni, sono proposte che non lasciano dubbi perché “i valori della vita non possono essere delusi dalle mode o dalla politicaPAPA_620(Udienza Generale del Benemerito Benedetto XVI, Piazza S. Pietro 17 ottobre 2007).

I disabili fisici e gli handicappati psichici, comunque il mondo della disabilità in fatto economico, è scarsamente “retribuito” da parte dello Stato Sociale, percependo a tutt’oggi mediamente euro 279,75 mensili, al di sotto del minimo vitale della soglia di povertà che una volta era di euro 600 al mese ed oggi è sconosciuta, tuttavia quanto percepiscono sono sufficienti per sopravvivere, anzi per non morire!

Ecco qualche perché, che attendono risposte dalle Istituzioni!

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!”

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

La società invecchia e l’aumento della popolazione anziana non è confortata dal n/s sistema sanitario, che taglia e decurta, mentre cresce la rapina e l’aggressione come è accaduto a quella Signora anziana di Roma malmenata per pochi euro.

La società invecchia e l’aumento della popolazione anziana non è confortata dal n/s sistema sanitario, che taglia e decurta, mentre cresce la rapina e l’aggressione come è accaduto a quella Signora anziana di Roma malmenata per pochi euro.
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Questo dato statistico,  l’invecchiamento della società, ci dice che la vita media di una persona in Italia è di 87 anni, una delle più alte nel mondo.
Ginvecchiamento_2li ultra 65enni sono 14 milioni, il 15% della popolazione è anziana e nel 2025 sarà del 25%, sono 1,3 milioni le persone affette da demenza di natura senile e la statistica ci fornisce la notizia che nel 2050 arriveranno ad essere 2,3 milioni, mentre in Europa sono circa 7,5 milioni e nel mondo circa 35/36 milioni, ma i numeri saranno destinati a crescere nel tempo.

divino-amoreNell’incontro recente avvenuto a Roma al Santuario del Divino Amore nel Convegno dal tema “L’alleanza tra le generazioni per un nuovo umanesimo”, ha spiegato il Vescovo Ausiliare di Roma Mons. Lorenzo LeuzziLeuzzi Presidente della Commissione della Salute della CEI nella tematica “Scegliere di parlare dell’invecchiamento”, ci permette di entrare nel vivo del Giubileo della Misericordia, dove infatti papa Francesco “ci invita continuamente a superare la cultura dello scarto e a favorire la cultura dell’incontro tra generazioni ed è il cuore del Vangelo della Misericordia”.

Ecco questa opportunità che viene offerta dall’incontro tra generazioni, riprendendo ancora le parole di papa Francesco, monsignor Leuzzi ha ricordato: “L’uomo non è una monade, ma vive in una comunità che gli conferisce dignità e stabilità. La Pastorale della Salute deve farsi carico di garantire nella Chiesa e nella società la dignità della persona umana promuovendo la sua salute come manifestazione di una appartenenza generazionale che precede ogni giudizio funzionale”.

Infatti spesso l’anziano viene lasciato solo, considerato solo, molto impropriamente un peso economico!

Purtroppo oggi nell’anno di grazia 2015 siamo in presenza di una società che considera la gente, specie gli anziani, come una cosa ”usa e getta”, quindi diventa fondamentale educare, specie le nuove leve, a situazioni dove si deve parlare di aiuti all’altro, di altruismo, di solidarietà e non di affetto verso il mondo animale che rispettiamo, dove l’essere umano ha più diritto, o quanto meno, tutti hanno diritto a vivere in sicurezza, come quella Signora di Roma rapinata e malmenata per pochi euro (notizia del TG1 25.09.2015).

Purtroppo si va dicendo sulla Sanità che vi sono ulteriori tagli a “spese inutili” e questo “pensiero diabolico” diventa un rischio per la vita dei più deboli, degli emarginati, del mondo della sofferenza e della disabilità, diventando una situazione precaria per gli anziani che aumentano nel tempo, specie di malattie croniche spesso oggetto importante della terza età, delle cardiopatie, del diabete che imperversa, anche tagli nei farmaci, esami clinici, causando un aumento della disabilità senile del 60% circa.

Altra tematica sono le malattie senili, come l’Alzheimer che in Italia ne soffre circa 1 milione e 200 mila e nel mondo 44 milioni e diventa importante la ricerca scientifica come evidenziamo nelle n/s Petizioni al Parlamento Italiano ed Europeo e che costituisce una grande possibilità per il malato, la sua famiglia e le strutture sanitarie: Petizione 2013.

Sarebbe opportuno garantire agli anziani d’oggi e quelli del futuro una vita dignitosa creando anche Case di Riposo per le persone anziane dirette da Ordini Religiosi, come quelle gestite dalle RR.de Suore Figlie di San CamilloImmagine 438 (di Sant’Alfio (CT) che posso assicurare, perché vi abito da tempo dove sono intense cure, assistenza infermieristica nel motto “servizio nel ministero spirituale e corporale esercitato anche con il rischio della vita”.

Ormai è vicina la data del 4 ottobre, giorno in cui aprirà la XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia dal titolo “La vocazione e la missione della Famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”, proprio nell’Anno del Giubileo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco che si svolgerà dall’8 dicembre l 20 novembre 2016.

Da tempo abbiamo auspicato una speciale attenzione al mondo della sofferenza e del dolore racchiuso dall’accoglienza della vita fino al suo declino:

http://it.radiovaticana.va/news/2014/08/29/cristiani_per_servire_pi%C3%B9_attenzione_ai_disabili/1105415 in una sintesi più profonda ed autentica: rispetto della dignità dell’uomo, di ogni uomo!

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!

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Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia ! Anche quella verso il mondo della disabilità ?

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2015-06-23-195206644171-sinodo-.jpg.800x700_q85Ormai è vicina la data del 4 ottobre, giorno che aprirà la XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia dal titolo “La vocazione e la missione della Famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”, proprio nell’Anno del Giubileo Straordinario della Misericordia voluto da Papa Francesco che si svolgerà dall’8 dicembre l 20 novembre 2016.

I punti principali che la n/s Associazione auspica sulla Famiglia, fra altre, sono:

  1. Rafforzare la Famiglia;
  2. indissolubilità del matrimonio;
  3. maggiori cure pastorali verso i poveri, emarginati, disabili fisici, handicappati psichici, anziani, persone sole, in una parola tutto: il mondo della disabilità.

In analisi la tematica di rilevanza non è solo sociale ed economica, ma per la difesa della Famiglia nel suo insieme, che resta sempre la risorsa fondamentale futura sia sul piano biologico che su quello umano.

Da tempo abbiamo auspicato una speciale attenzione al mondo della sofferenza e del dolore racchiuso dall’accoglienza della vita fino al suo declino:

http://it.radiovaticana.va/news/2014/08/29/cristiani_per_servire_pi%C3%B9_attenzione_ai_disabili/1105415 in una sintesi più profonda ed autentica: rispetto della dignità dell’uomo, di ogni uomo!

La famiglia, bene prezioso e risorsa insostituibile in un moderno modello sociale, sarebbe essenziale che conservi quei valori di solidarietà e di coesione, soprattutto che continui a mantenere la promessa di fedeltà reciproca nei coniugi, che continui a farsi carico dei propri figli, che continui ad aiutare i propri genitori anziani, che continui a curare i membri disabili fisici, handicappati psichici, poveri, malati terminali, svantaggiati, ma restando pur sempre una barriera al dilagare di una cultura sterile, individualista, silenziosa, sorda.

La famiglia oggi 2015 è nel turbinio delle contraddizioni, ma non dobbiamo mai dimenticare che essa è il trampolino di lancio della capacità di relazione sociale, perché senza famiglia non c’è socializzazione, né continuazione biologica, ancora una volta ricordando la famiglia del cieco, del sordo, del sordomuto, del disabile fisico, dell’handicappato psichico, del malato terminale, dei poveri, delle persone sole, anziani indifesi.

Anche se la crisi economica è grave, preoccupante, persistente, non si deve dimenticare che se si tenta di distruggere il fondamento della famiglia, cellula primaria della società, la Nazione avrà un panorama futuro molto nebuloso e sconosciuto.

In questa società che si dibatte in serie difficoltà economiche, soprattutto morali, violenze in famiglia, negli stadi di calcio, problemi extra comunitari, disagio giovanile, droga, eutanasia, depressione, emarginazioni, corruzioni, concussioni, recriminazioni “mali” di cui soffre la n/s società, se si distrugge la famiglia, ma come si può riconquistare quei valori morali indispensabili che si tenta e si vuole abbattere come avviene spesso?

La famiglia, che i rilevamenti statistici e che la fantasia sociale forse vogliono affermare, ripeto, essere lo sviluppo di una cultura troppo spesso indirizzata contro ogni forma di vincolo matrimoniale in favore di nuove modalità dell’essere famiglia, deve restare ancora oggi salda e di continuazione tradizionale, perché, spesso, la libertà della persona finisce dove comincia il libertinaggio della politica.

Abbiamo fiducia, certezza, sicurezza che le proposizioni esposte a favore della famiglia anche quella dei disabili saranno accolte e valutate dal Sinodo dei Vescovi!

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza”!

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

Giustizia e sicurezza: sono “virtù” utili per i sofferenti psico-fisici! A margine di quanto avviene nel quotidiano, sembra utile e necessario produrre meccanismi legislativi concreti a fronte di questa palese ingiustizia sociale!

Giustizia e sicurezza: sono “virtù” utili per i sofferenti psico-fisici! A margine di quanto avviene nel quotidiano, sembra utile e necessario produrre meccanismi legislativi concreti a fronte di questa palese ingiustizia sociale!
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Tristi, continui, tragici episodi di impulsi improvvisi dettati da mente malate, da alterazioni efferate, da raptus improvvisi come quelli che la cronaca ci somministra quasi tutti i giorni, forse conseguenza possibile di mancati provvedimenti legislativi e cure da parte delle Istituzioni, ci lasciano increduli, confusi, sconcertati, perplessi, sbigottiti!

gsQuesti fattacci fanno emergere sempre più quanto sia pericolosa la sindrome delle turbe psichiche nella n/s società, dove sono assenti giustizia e sicurezza per i cittadini.

Tutto ciò ci fa pensare che per aiutare solidalmente pazienti con patologie psichiatriche senza adeguate strutture, non bastano le solite parole (quelle poche che si sentono!), soprattutto per sedare coloro dove si scatena una folle violenza, feroce, cieca, disumana, come quanto avviene nella realtà quotidiana.

Dobbiamo tenere sempre presente che dalle originarie società primitive, dove i comportamenti si basavano sulla supremazia della violenza sempre più feroce, siamo passati a forme di civiltà, proprio tutelando il diritto alla vita, mediante un processo lento, continuo, di civilizzazione, che oggi 2015 non avviene per mancate riforme, perché si è compreso che la violenza era dominata da un complesso di comportamenti che potevano portare solo all’aggressività e non a risolvere problemi inerenti la salute, specie quella pubblica.

Oggi, anno di grazia 2015, è subentrata la paura, dove le donne, le persone anziane, i disabili psicofisici, i bambini, i cittadini tutti hanno ed abbiamo paura!

Dobbiamo considerare che “fatti e fattacci irresponsabili”, come quelli misteriosi ed insoluti dove vengono evidenziati “teoremi” incomprensibili e pieni di un vociare sovrapposto, (sarebbe meglio lasciare alla Magistratura una concreta definizione e non dare “sentenze”), vanno addossati anche ad inerzia in questo comparto sanitario-legislativo e pongono interrogativi che dovrebbero penetrare nei valori etici della coscienza di quanti “non vedono” , “non odono”,”non sentono”, come le classiche tre scimmiette!

partner-malattia-mentaleLa malattia mentale, spesso originata nei suoi diversi risvolti e nei tempi che trascorrono, è in forte aumento a livello sociale, ora anche fra i giovani nonché fra le pieghe delle famiglie, scatenando paura ed angoscia, dove la paura resta un sentimento naturale perché il cittadino non si sente tutelato, con angoscia per una marcata sensazione di sfiducia, perché la gente di fronte all’impotenza necessita sempre più ed urgente la difesa di quei diritti che fanno parte integrante dell’etica delle società civili.

La televisione, “meccanismo” pericolosissimo, arma micidiale, perversa, ambigua,incivile, mostra continua violenza su violenza!

A volte è legittima la difesa di fronte a cieche, sorde, impossibili forme di un diffondersi pauroso, dilagante,imperterrito relativismo e di un egoismo privo di contenuti.

Tutti siamo su questo palcoscenico della quotidianità, dove “attori” recitano copioni in ruoli e responsabilità diverse, dove gli “spettatori” sono soggiogati da disquisizioni illusorie, ma alla fine restiamo delusi perché non riusciamo a vedere nel finale l’utilità ed il contenuto della “recita” in questo teatrino dell’assurdo.

slide_5La n/s società, forse, sta soffrendo della progressiva perdita dei valori morali che rendono l’uomo sempre più attento al lato materiale e molto meno a quello solidale della sua esistenza, creando disinteresse, dove a volte ci chiediamo perché questa società continua a tollerare questa vergognosa e scandalosa situazione?

Le riflessioni, le proposte, le argomentazioni non si discutono altro che in Parlamento, (oggi pieno di vergognose, quotidiane, inutili dispute), dove sono necessari i giusti contenuti e riconoscimenti ad una disfunzione sociale così rilevante che dura da troppo tempo, per la quale le Istituzioni quasi si nascondono (per non dire sono nascoste!).

E’ troppo facile “liquidare” queste necessità con argomentazioni di diversa natura, ma la patologia mentale ha una priorità assoluta, perché “questa realtà” che si trascina da ben 36 anni, evidenzia aspetti molto complessi e difficili da interpretare dove definizioni semplici o risposte interlocutorie assomigliano più ad una singolare pratica burocratica!

Con coscienza critica le varie componenti politiche, invece di praticare inutili litigiosità, come quei comportamenti da galli nel pollaio, dovrebbero agire per essere capaci di incrementare lo sviluppo della giustizia e della sicurezza sociale più volte “richiamate” dalla n/s Costituzione, (sempre invocata ma non praticata), per dare quelle opportune risposte a quelle realtà di salute mentale e pubblica per le quali moltissime famiglie sono succubi e vittime, specialmente nei loro giovani figli.

parlamento-italianoIl mondo cattolico, quello dei deboli, dei disabili fisici, dei ciechi, degli handicappati psichici, dei sordi, dei sordomuti, dei malati terminali, della sofferenza, del dolore, della disabilità in genere, guarda al Legislatore quale persona dotata di una consistente umanità, di una solida solidarietà, di sincera attenzione, di liberale civile connivenza, quindi attende quell’auspicabile intervento legislativo, quella legge-quadro, quella valutazione della “situazione” grave ed urgente che non “vediamo” nei Programmi del Governo in atto, che consenta alle Regioni di emanare disposizioni omogenee nei loro territori: Petizione 2013.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza”!

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27 settembre 2015 Giornata Mondiale del Sordo.

27 settembre 2015 Giornata Mondiale del Sordo.
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hqdefaultNel XVI “Congresso della Federazione Mondiale dei Sordi WFD” (World Federation of the Deaf) svoltosi a Durban dal 18/24 luglio 2011 la tematica trattata è stata quella dei diritti umani e domenica 27 settembre 2015 si celebra la annuale WFD-Logogiornata Mondiale del Sordo.

logo_ens_350_330_228La ricorrenza internazionale della Giornata Mondiale del Sordo, è stata istituita allo scopo di promuovere l’integrazione del sordo e per un riconoscimento legislativo nazionale della lingua del LIS.

I tempi sono alquanto cambiati verso questa disabilità, ma ancora molto da fare da parte della comunità nel sensibilizzare le Istituzioni ai bisogni generali dei singoli e delle famiglie, che in termini economici sono ancora di euro 279,25 al mese e l’identità comunicazione a 253,26: una vera elemosina assieme alle altre!

E’ una realtà che si riaffaccia inesorabile in questi tempi di risparmi, risparmi che inducono altri a farli e non a coloro che li dovrebbero fare,come quel tale coverche è andato New York per vedere una partita di tennis, per quanto importante per lo sport, ma non in termini di risparmio. Bello esempio dato alla faccia della povertà e dell’onestà!

Le necessità della sordità, non devono limitarsi ad attestazioni di sole parole, ma intervento ad operare per lo sviluppo integrale dell’uomo che passa anche attraverso questo comparto che ha avuto sempre il diritto urgente di risposte sia legislative, che nel richiamo sociale incentrato nella formazione delle coscienze e nella denuncia di ingiustizie.

A mio sommesso avviso non sono più ammissibili le affermazioni di rispetto della Dottrina Sociale della Chiesa senza una coerente azione di sostegno, di presenza, di solidarietà, di stimolo, di un’economia solidaristica, né la pseudo conclamata solidarietà difficile da interpretare con definizioni semplicistiche o risposte sbrigative.

Ritornando alla tematica economica se si considera questa situazione economica come quella di altri invalidi e disabili, non bisogna dimenticare le società calcistiche che “spendono“ fior di miliardi per l’acquisto e concedere iperbolici stipendi ai calciatori, non escluse altre categorie come attori, cantanti, corridori moto-automobilistici, privilegi ai membri dei Consessi Pubblici, favolosi stipendi ai manager dello Stato, telefonini, auto blu, pranzi, viaggi in aereo, appunto viaggi a New York, viaggi per tutte le cariche dello Stato ecc.ecc., mentre sostano nei porti turistici milionarie “barche”, “barchette”, “barconi”, forse, in barba all’economia ed all’evasione fiscale! Ci sentiamo stranieri nel n/s Paese!

Sostanzialmente, per la disabilità, si considera l’eliminazione delle molte barriere etico e sociali ancora esistenti nel consesso civile che potrebbero mettere in grado le persone disabili di svolgere le attività quotidiane, lavorative e di partecipare attivamente e materialmente alla vita sociale come i normodotati.

La dominante cultura della n/s società sempre più chiusa ed egoistica non ci deve quindi portare a dimenticare o emarginare la sofferenza.

E’ da salutare con lodevole gratitudine, perché ci ricorda una realtà che a volte dimentichiamo, il Comitato Promotore che ha programmato la Giornata-Mondiale-dei-SordiGiornata Mondiale del Sordo” tesa a realizzare quella trasformazione culturale delle persone con disabilità che non si possono considerare non più sventurati, ma cittadini a pieno titolo con pari diritti e pari opportunità, un richiamo forte nei confronti di chi nelle Istituzioni ha trovato più spazio per le parole e molto meno per tradurle in fatti concreti.

Vuol essere un richiamo per tutti perché la sofferenza, la diversità, la fragilità è un qualcosa che deve renderci sempre più consapevoli di quei valori condivisi che formano le n/s coscienze e per i quali non possiamo estraniarcene in quanto vivono tra di noi e siamo noi arbitri di un gesto e di un comportamento che faccia sentire loro quel calore umano di cui hanno grande bisogno.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: ” Andiamo avanti con speranza !”

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Verso il quinto Convegno di Firenze della Chiesa Italiana. Ri-diventiamo umani, anche verso il mondo della disabilità, del dolore, della sofferenza?

Verso il quinto Convegno di Firenze della Chiesa Italiana. Ri-diventiamo umani, anche verso il mondo della disabilità, del dolore, della sofferenza?
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L’Apostolo Paolo dice: “La carità è la corona delle virtù cristiane e l’Apostolo Giovanni chiarisce che la pietra di paragone della vera carità è la praticità e la concretezza, perciò esorta ” Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità” (1 Gv 3,18).

logo (1)Il nuovo umanesimo auspicato dal 5° Convegno della Chiesa Cattolica Italiana, è il leitmotiv per sapere se vi è un futuro per l’uomo, il quale possa ritrovare quella Fede nel Figlio di Dio fatto uomo?

Molti chiedono se per noi cristiani, specie i cattolici, osserviamo con interesse quando veniamo “consigliati” dai Padri e se ancora insiste nel mondo contemporaneo una problematica urgente nel conoscere se siamo finiti allo “sdoganamento” dell’uomo?

E’ augurabile che il  quinto Convegno di Firenze, dal 9 al 13 novembre voluto dalla Chiesa Cattolica Italiana con la presenza di Papa Francesco, sia quello di trovare la strada perché gli uomini ridiventano umani, che sia via, viva e veritiera l’organizzazione della n/s umanizzazione e che il nome del Salvatore non venga fatto sotto una valanga di parole?

Quanti perché anche nella stessa tematica del Convegno titolato “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo” dove il Redentore, prototipo dell’Uomo, sia l’occasione giusta per essere una buona volta convinti che non è possibile dirci cristiani se la n/s vita non è cosparsa di azioni che provengono dalla sagacia dell’uomo umano.

papa_francesco_disabileE’ molto significativo quanto Papa Francesco ha fatto nell’Udienza Generale in Piazza San Pietro scendendo dalla “Papa mobile” per abbracciare un ragazzo disabile (16.9.2015).

Circa la tematica dell’inizio dell’invecchiamento, che di solito porta conseguenze molto importanti sulle capacità fisiche ed intellettuali dell’uomo, la disabilità comporta delle modificazioni a ciascuna persona con conseguenti limitazioni della propria autonomia, in speciale modo la società ed anche la Chiesa viene richiamata ad una riflessione per dare un proprio contributo e se nella disabilità si vede la condizione umana?

Questioni etiche e proposte d’intervento saranno affrontate e discusse in questo Convegno di Firenze, in quanto le questioni più attuali del dibattito odierno sono il problema culturale, sociale, religioso, ma il disabile ed i documenti a difesa dell’anziano, le malattie che possono condurre alla disabilità, l’assistenza medica di cui ha bisogno la persona malata, la dimensione antropologica e i principi etici da adottare da parte degli Enti, degli Operatori Sanitari, soprattutto le necessità spirituali e l’apporto particolare della Chiesa Cattolica, saranno tematiche in questo Convegno?

In questo giorno però raccomandiamo ed auspichiamo che non può essere disatteso il pensiero nei riguardi di tutto il mondo della disabilità, che porta nel proprio corpo i segni di una grande sofferenza fisica e psichica, come ci ricorda da tempo Papa Francesco “come il Padre ha donato il Figlio per amore ed il Figlio ha donato se stesso per lo stesso amore, anche noi possiamo amare gli altri come Dio ha amato noi, dando la vita per i fratelli”.

Ed ancora “Quando ci accostiamo con tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la speranza ed il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo” mentre “la Croce di Cristo ci insegna a guardare sempre l’altro” e “soprattutto chi soffre ha bisogno di aiuto” via(Via Crucis Rio de Janeiro 25 luglio 2013).

Ci siamo sempre chiesti se per le persone disabili vi sono altre “possibilità” al posto della sorda attenzione della Comunità Civile, ma ancora una volta ed in nessuna “manifestazione” constatiamo che nessuno “parla”, espressamente Papa Francesco e la Chiesa tutta, di concretezza od emergenza/uomo su argomenti più reali e molto più vicini alla gente, restando come noi pensiamo, sia prioritario ed urgente un asilo sicuro, dove primeggia certamente la famiglia posto “sicuro” e se sono necessarie Case di Riposo, specie quelle “gestite” da Ordini Religiosi, che danno una maggiore garanzia.

“Uno”, osserva Papa Francesco parlando ai giovani argentini nella brazil_pCattedrale di Rio, “potrebbe pensare che ci sia una specie di eutanasia nascosta, cioè non ci si prende cura degli anziani”, “c’è anche un’eutanasia culturale, perché non li si lascia parlare, non li si lascia agire”.

Queste sono esortazioni molto acute, reali, immediate di Papa Francesco, che continua nella difesa dei deboli citando “che i giovani devono emergere, devono farsi valere”, soprattutto “gli anziani devono aprire la bocca”, insegnarci” e “ trasmettere la saggezza dei popoli “ (Lampedua e Favela di Varginha luglio 2013).

Queste parole semplici, ma molto dure e significative di Papa Francesco, sono condivisibili dalla Chiesa nell’interpretazione della questione morale che si impone da tempo nella società, mentre è veritiero il pericolo che venga offesa la dignità della persona con proposte future concernenti provvedimenti legislativi verso gli emarginati, i poveri, i disabili, come dice saggiamente il Cardinale Tettamanzi che “non sono diritti deboli, ma diritti dei deboli”.

E’ il buon diritto di ogni essere umano e non solo quello degli amici a 4 zampe notoriamente strenuamente “difesi”: tutti hanno diritto alla vita, ma anche l’essere umano!

Le persone anziane e quelle disabili, molto spesso ed a causa della tipologia e della patologia da essi subita, necessitano di prestazioni sanitarie e medicinali molto costose e di rifugi necessari, come le Case di Riposo gestite dalle Suore Cattoliche, come quelle Figlie di San Camillo “ che preferiscono i più poveri, al servizio degli infermi, nel ministero spirituale e corporale esercitano anche con il rischio della vita”, in quanto in nome del superiore “risparmio“ si pensa che per costoro le speranze di vita sono molte residue: “budget del ricoverato.

Ancora una volta ri-prendiamo la “denuncia” della carenza di Case di Riposo, come nelle n/s Petizioni inoltrate al Parlamento Italiano ed Europeo, ormai lasciate alla speculazione privata, mentre è ignorato ogni inizio di programmazione pubblica per la loro realizzazione: Petizione 2013.

Quindi sollecitiamo per il bene di tutti, la costruzione di Case di Riposo, specie di quelle condotte da parte di Ordini Religiosi Cattolici preposti alla cura degli infermi, dei più deboli, dei poveri con la nuova assunzione di gestione in RSA, che danno diritto ad aiuti finanziari per creare un nuovo umanesimo.

Sono necessità anelate dalle persone anziane, povere, emarginate e da tutto il mondo della disabilità,della sofferenza, del dolore, ove possono trovare un sereno sicuro asilo e che consumano giornalmente i tempi della loro vita e della loro disperazione nella perfetta solitudine, quasi una strisciante eutanasia”, che potrebbe tramutarsi in una sintomatologia emotiva che può condurre alla depressione: primo disordine funzionale della persona.

Ecco quanto necessita alla popolo della disabilità, della sofferenza, del dolore, della povertà e come si spera propongono gli organizzatori di questo 5° Convegno di Firenze sulla disabilità e condizione umana non possono e non devono dimenticare quelle “necessità”da noi modestamente esposte.

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XXIV Giornata Mondiale del Malato. Papa Francesco: affidarsi a Gesù Misericordioso.

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Il Presidente

Munch_Det_Syke_Barn_1885-86Affidarsi a Gesù Misericordioso è la tematica del Messaggio che Papa Francesco usa il 15 settembre 2015 per la 24° Giornata Mondiale del Malato, memoria della Beata Vergine Maria Addolorata, la cui ricorrenza si terrà l’11 febbraio 2016 a Nazareth dove il Salvatore inizia la Sua missione salvifica.

giornata-del-malatoPapa Francesco facendo proprio l’interrogativo che ogni malato nella sua umanità si fa “perché proprio a me”, risponde dicendo che proprio in questi momenti “che la Fede in Dio rivela tutta la sua potenzialità positiva”.

La Fede, infatti spiega il Papa, non fa sparire la malattia o il dolore, ma ne offre una chiave di lettura con cui si può scoprire “il senso più profondo di ciò che si vive” e questa chiave ce la consegna Maria Madre di Dio “ esperta della via” per arrivare al Salvatore.

Curare i malati con gli occhi dell’amore rispecchiando la tenerezza di Dio, è il pensiero di Papa Francesco, nel ricordare “la Madre Consolata che consola i suoi figli”, le mamme al capezzale dei figli anch’essi malati, dove i figli curano i loro genitori, anche anziani, dove viene assistito il mondo della sofferenza, del dolore, della disabilità, movente che si rispecchia nell’esempio delle RR Suore Figlie di San Camillo che dedicano la loro ottima “opera” nelle Case di Riposo nel loro “Servire i malati con lo stesso affetto con cui una madre assiste il suo unico figlio infermo”.

Di fronte ai richiami del Magistero della Chiesa, innanzi a considerazioni, urge rimuovere e risolvere i problemi di carattere sociale in cui vivono tante famiglie per cause diverse, fisiche o psichiche, perché la famiglia deve restare il motore universale della società civile.

E’ necessario rendersi conto del significato della sofferenza, anche, secondo gli insegnamenti di r2-mediciPapa Wojtyla che è stato il simbolo vivente della sofferenza.

Promuovere cultura dell’incontro e della pace in ogni ospedale, Papa Francesco conclude il Messaggio invocando Maria Madre di Gesù affinché rivolga i suoi occhi misericordiosi all’uomo “specialmente nei momenti di dolore”, ne cita la proposizione, anche in vista del prossimo Giubileo Straordinario della Misericordia, nel ricordare la prossima Giornata del Malato che si celebrerà a Nazareth, Papa Francesco sottolinea che “ogni ospedale o Casa di Cura può essere segno visibile e luogo per promuovere la cultura dell’incontro e della pace”, dove la malattia, la sofferenza sono intensi “specialmente nei momenti di dolore”.

Che la Madonna della Misericordia ci aiuti, ci benedica e ci protegga.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!”

Previte

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