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Il Parlamento ed il Governo sono sordi sull’immutata risoluzione dell’handicap mentale, irrisolto, dimenticato, ignorato dalla legge di Stabilità ! Non si risolvono i problemi degli handicappati psichici con Convegni, Congressi, Comitati od “altro”. Per piacere: FINIAMOLA DI PRENDERLI IN GIRO!

Il Parlamento ed il Governo sono sordi sull’immutata risoluzione dell’handicap mentale, irrisolto, dimenticato, ignorato dalla legge di Stabilità !  Non si risolvono i problemi degli handicappati psichici con Convegni, Congressi, Comitati od “altro”. Per piacere: FINIAMOLA DI PRENDERLI IN GIRO!
Cristiani per servire
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Il Presidente

Si continuano ad avvicendarsi Convegni, Congressi, Convention, Comitati sulla malattia mentale, con dissertazioni di illustri clinici, inutili parole di citazione, inconcludenze tra le conclamate riforme, ma spicca quella della mancata riforma dell’assistenza psichiatrica, le cui varie proposte di legge sono in esame o quanto meno giacenti presso la 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati e della 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e “ferme” dall’aprile 2005. VERGOGNA !

Sbaglio ! od é una ignobile situazione che dura da ben 36 anni, cioè dalla chiusura degli “manicomi” ? La legge di stabilità di recente approvazione, ha dimenticato le urgenti ed impellenti necessità dei malati mentali, delle loro famiglie e, soprattutto, garantire la sicurezza dei cittadini, molto basculante !

Bisogna aggiungere che nel quadro delle strategie comunitarie di Salute Pubblica il 18 novembre 2000 il Consiglio “Sanità” della Commissione Europea ha approvato quanto l’Associazione “Cristiani per servire” ha esposto (primi in Europa con orgoglio!) nella petizione n.146/1999 a norma dell’art.175 paragrafo 3 del Regolamento UE con la Risoluzione PE 290.531 CM/414554IT doc. sulla promozione della salute mentale in Europa, per poi riconfermare altra Petizione il 24 ottobre 2013 al n. 2276/2013 in esame presso il Parlamento Europeo).

Attualmente la Petizione n. 2276/2013 della n/s Associazione per una Direttiva Comunitaria uguale e con la stessa valenza in tutti gli Stati membri della UE, è stata inoltrata al Parlamento Europeo (lettera di conferma prot, n. 320287 del 29.11.2013 Director-General Presidency). Siamo sempre in attesa di notizie.

La gestione della Sanità Pubblica, ad opera dei passati Parlamenti e Governi Italiani per questo delicato ambito socio-sanitario non è stata fra le migliori.

Da buona parte delle Regioni non è stato apportato un valido contributo teso ad alleviare il mondo della sofferenza, della disabilità, del dolore, anzi ha creato difficoltà, delusione, disorientamento e sconcerto nelle famiglie di questi “sventurati”, creando insicurezza tra i cittadini.

Non vogliamo apparire giudici formulando sentenze, non vogliamo invadere la “competenza” della comunità scientifica, non vogliamo “occupare” il campo sociale delle Istituzioni tutte protese ad una squallida litigiosità, ma con le famiglie e con l’opinione pubblica “gridare” la realtà , quella realtà che tocchiamo tutti con mano quasi ogni giorno.

Esistono orientamenti che vogliono mantenere una frammentazione ed una diversificazione d’intenti per questo “problema”, ma l’homo sapiens deve cercare il senso del bene comune in questo scorcio di Legislatura.

L’imputabilità penale nel campo psichiatrico e le varie diagnosi connesse tra psicopatologia e dinamica dei fatti, è argomento che lasciamo alla competenza medico-legale che si dibatte tra le pericolosità sociali del malato di mente e le condizioni mentali dello stesso, però non è pensabile che menti psichicamente instabili e riconosciute tali, autori di tragedie umane, possano tranquillamente “vivere”, “passeggiare”, “rientrare” nella società !

Ed ancora domandiamo e ci domandiamo : visto che la legge 180/1978 e seguenti hanno stabilito la chiusura di tutti i “manicomi” senza distinzione alcuna e perché insistono cliniche private psichiatriche con rette molto salate ?

La carenza d’interventi Legislativi ci pongono nella condizione di esprimere tutto il dissenso, il rammarico e la protesta alta e chiara per il disinteresse  ed il silenzio delle Istituzioni tutte intente nelle inutili e dannose litigiosità, piuttosto che volgere lo sguardo a quelle gravità che provengono e derivano dalla carenza di adeguate strutture volte alla cura dei malati psichici, senza calcolare la sicurezza dei cittadini, che a detta di alcuni è tutelata ! Ma da chi ?

Questo “andazzo” rischia di traghettare il nostro Paese verso una cultura dell’egoismo sfrenato, del gelo sempre più emergente e della indifferenza cogente, da una metodologia che si va affermando autonoma e svincolata da ogni rapporto con la legge sociale.

Domenico_Feti_-_Melancholy_(Version_2)Non si può attenzionare il “problema malattia mentale” con i Convegni od altre parole o pseudo riforme: PER FAVORE FINIAMOLA DI PRENDERLI IN GIRO !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “ Andiamo avanti con speranza “!

Previte.

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

OGGI | Il Vaticano si preoccupa del diritto alla vita | Posta

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oggi3011Sorgente: Il Vaticano si preoccupa del diritto alla vita | Posta

Il Vaticano si preoccupa del diritto alla vita

di Felice Previte

Diritto alla vita : richiami della Santa Sede in sede ONU e OSCE .
Una urgente motivazione di diritto alla vita, quale fondamento dei diritti umani, è stata motivo di richiamo in sede ONU da parte del Rappresentante ed Osservatore Permanente della Santa Sede Mons. Bernardino Auza in occasione della 70.ma Sessione dell’Assemblea Generale dedicata alla promozione ed alla protezione dei diritti umani .
Ed in tema di diritti all’esistenza applicata ai singoli, come alle comunità civili, è stato il richiamo di Mons. Janusz Urbanczk Osservatore Permanente della Santa Sede all’OCSE (Organizzazione Nazionale per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa ) nel suo intervento a Vienna sulla protezione delle minoranze nazionali .Ancora una volta e per opera di cristiani viene richiesto di rinnovare nel mondo i diritti umani ponendo alla base il diritto alla vita, quel diritto che viene sempre richiamato dalla Morale Cristiana, rinnovato dalla Sede Apostolica e sempre ricordata da Papa Francesco, definito diritto all’esistenza della stessa natura umana .
In tutto il mondo, compreso l‘Italia, infatti tale diritto continua ad essere messo in discussione, ignorato e persino disprezzato, come dimostrano le situazioni terribili cui sono ridotti i poveri, i vulnerabili, i dimenticati, gli emarginati, i nascituri, gli anziani, i disabili, le vittime della guerra, della tratta, i migranti, i rifugiati, in somma di tutto il mondo della disabilitò, della sofferenza, del dolore, dal concepimento fino alla morte naturale, ma anche protezione dell’ambiente .“ Si all’ambiente, no alla guerra “ ( Papa Francesco discorso all’ONU 25.9.2015 )
Fondamentali principi sono la dignità intrinseca di ogni essere umano, a prescindere dall’identità etnica, culturale, nazionale, religiosa ed il diritto ad una identità collettiva, nonché la pari dignità di ogni comunità, che sia o meno di maggioranza.
Inoltre va ha ricordato anche i doveri delle minoranza nazionali nei confronti delle società e degli Stati in cui vivono, come quello di lavorare e di promuovere la libertà e la dignità di ciascun membro della minoranza, anche nel caso decidesse di adottare la cultura di maggioranza.
Da tempo ad oggi le società hanno compiuto grandi progressi, quali la protezione e la promozione dei diritti  umani e delle minoranze nazionali sono fattori essenziali per la democrazia, la pace, la giustizia, la stabilità degli Stati.
L’auspicio è che in sede ONU e negli Stati dell’Osce proseguano nel cammino di garanzia alle minoranze nazionali del pieno godimento dei loro diritti.

Il Giubileo della Misericordia di Papa Francesco dall’8 dicembre 2015 al 20 dicembre 2016.

Il Giubileo della Misericordia di Papa Francesco dall’8 dicembre 2015 al 20 dicembre 2016.
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Il Presidente

“Con gesti di comprensione e misericordia” con questa esortazione Papa Francesco domenica 22 novembre all’Angelus dal Palazzo Apostolico, ha lanciato un nuovo appello per la pace e la riconciliazione non solo ai credenti cristiani, ma all’umanità intera in questo mondo lacerato da ogni sorte di sofferenze, di dolore, di guerre.

viaggio-151129162302È un evento necessario e straordinario che si collega al Concilio Ecumenico Vaticano II e che è molto atteso dai cattolici, dai laici, dal mondo intero.

bangui-755x491Con l’apertura della Porta Santa nella Basilica Vaticana l’8 dicembre avrà inizio il Giubileo della Misericordia e verrà dato il via anche alla speranza di non farsi intimorire dall’allerta terrorismo.

Dunque, il Giubileo va vissuto secondo la sua reale essenza: un evento di pace e riconciliazione come ha voluto Papa Francesco e non di “altro”, mentre non sarà resa a “nessuno” tanto più alla violenza, consapevoli come siamo che c’è un Giubileo che è caratteristicamente un evento di pace, un evento di misericordia, un evento di perdono.

A caratterizzare questo grande evento e quale simbolo di pace vi è il presepe, secondo la tradizione cristiana, che insiste nella Piazza San Pietro e che simbolicamente rafforza l’Anno della Misericordia.

La Chiesa Cattolica celebra l’Anno della Misericordia, Anno che Papa Francesco ha voluto dedicare alle virtù della Fede, della Speranza, dell’Amore verso il prossimo, che costituisce un impegno per i cristiani, per rinnovare nei cuori dei laici ad avere un senso di gratitudine e di speranza per quel grande dono della vita che il Creatore ci ha dato.

Certo che oggi 2015 è un tempo di insidie, novità, riforme, ma la parola del Papa è via sicura, inconfondibile, certa per camminare nella pace in un futuro migliore.

Il mondo civile in questo Anno della Misericordia, deve “sollecitare” la società per il bene comune, per essere di conforto ai “ più deboli vittime della cultura dello scarto” ( Papa Francesco 4 ottobre 2013 Istituto Serafico Assisi) ed essere lontani da un relativismo incessante, da un egoismo imperante e da un pressapochismo smodato e troppo sviluppato.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: ” Andiamo avanti con speranza !”

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

Il 10 dicembre 2015 ricorre il 67° Anno della “Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo” che valorizza, ricorda, interpreta la vita e la famiglia.

Il 10 dicembre 2015 ricorre il 67° Anno della “Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo” che valorizza, ricorda, interpreta la vita e la famiglia.
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Il Presidente

A poche settimane dai tragici avvenimenti di Parigi ed in momenti tragici e drammatici per l’escalation dei venti di guerra in più parti del mondo, ognuno di noi vuole portare un proprio contributo per la ricerca del bene comune.

Ed ecco che con il 10 dicembre 2015 vogliamo ricordare il 67° anniversario della “Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo” voluta dalle Nazioni Unite, Giornata dedicata al ricordo e per la difesa, anche e soprattutto, di due diritti d’importanza fondamentale nazionale ed internazionale: la vita ( art.3) e la famiglia art.16. )

Oggi 2015, purtroppo, si tenta di dissolvere i valori etici e distruggere la convivenza e connivenza civile, mentre ancora intorno a queste norme si discute in Europa, malgrado il trend, la direzione e la vibrante “raccomandazione”, da parte dell’ONU, all’osservanza del 10 dicembre 1948.

Quale Codice etico di principi fondamentali sui diritti umani ed individuali, fra i quali spicca appunto il diritto alla vita, alla libertà, ad una esistenza dignitosa, alla sicurezza individuale prevalenti nella n/s Costituzione , la “Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo” è stata emessa dopo i drammatici eventi verificatesi nella seconda guerra mondiale 1040/45 ed oggi appare, purtroppo, sempre più aderente alla realtà.

Dobbiamo considerare che il pilastro centrale della politica pubblica deve essere la persona, soprattutto nella sua espressione in famiglia, che è e resta sempre “soggetto” delle politiche sociali malgrado i segnali di intensa fragilità e pur tra crescenti difficoltà di capacità di tenuta sempre più labile e debole, la famiglia italiana resiste ancora in questo contesto culturale, a dispetto di quanti “dicono a parole” di difendere od offendere !

Da tempo, da un certo periodo di tempo sui mass media e da parte di una certa spericolata politica con una certa insistenza si vuole introdurre l’eutanasia, che con l’altra sorella l’eugenetica, costituiscono una delle norme del diritto alla vita ed alla morte, argomenti molto inquietanti che violano quei principi fondamentali dei Trattati Internazionali, della Costituzione Europea, della n/s Costituzione e che costituiscono un presunto “diritto di licenza di uccidere”.

Il principio dell’intangibilità della vita umana è logico corollario della concezione cristiana della vita, ripetutamente confermato dal Magistero della Chiesa e dai Documenti Conciliari ed Episcopali.

L’eutanasia nell’antichità era considerata quale morte dolce cioè senza sofferenze, oggi purtroppo , viene definita nel bene e nel male intervento della medicina diretta ad attenuare i dolori della malattia e dell’agonia, allo scopo di eliminare le sofferenze per bambini anormali, malati terminali, malati cronici, disabili fisici, handicappati psichici, anziani dimenticati, “azioni” dirette a non prolungare una vita infelice o ritenuta inutile .

Nella n/s vita quotidiana, pare, che si vada uniformando nelle strutture ospedaliere, quello che ho chiamato il budget del ricoverato, una “forma di risparmio” che restringerebbe i tempi di degenza del paziente, ancor più grave se applicata a persone disabili, in tarda età, in agonia ed in qualunque condizione di salute.

Questo “sistema”, se vero, è una significativa indicazione drammatica di piena eutanasia, una omissione di soccorso “fuori” dall’ordinamento giuridico italiano, una ”forma di risparmio”, la cui eventuale applicazione il Parlamento la deve chiarire all’opinione pubblica ed in risposta ad una mia precisa Petizione inoltrata fin dal 30 ottobre 2009  e ripetuta  Petizione 2013

L’eugenetica, costituisce una corrente di pensiero molto antica consistente in studi per il miglioramento della razza umana Ha arrecato conseguenze significative sulla vita di molti popoli ed é una pratica biomedica prepotente ed arrogante che spianò la strada alle terribili selezioni della purezza della razza e del genere umano tentate dai nazisti, sostenendo che la specie umana vada migliorata con qualsiasi mezzo, dagli aborti per eliminare i “figli imperfetti”, all’eutanasia per eliminare la vita “senza senso” e ritenuta inutile specie per le persone anziane .

Anche la ricorrenza del 20 dicembre, adottata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, ha voluto tutelare ulteriormente i diritti anche degli handicappati psichici, affermando che “L’handicappato mentale deve godere in tutta la misura possibile degli stessi diritti degli altri esseri umani”, tematiche che sono ancora oggi di profonda attualità.

Diritti poco ricordati dalle nostre Istituzioni, occupate come sono in inutili e dannose litigiosità davvero sorprendenti e di poca statura morale, perché nessuno si interessa alla situazione dei cittadini del mondo dei disabili, della sofferenza, del dolore, quali ciechi, sordi, sordomuti, invalidi civili, disabili fisici, handicappati psichici in quanto è una “situazione” che non interessa nessuno e nessuno si interessa della situazione che batte in breccia alle condizioni di questi desaparecido della n/s civiltà !

In Italia persiste vergognosamente una lacuna legislativa ! Una legge-quadro di riordino dell’assistenza psichiatrica, il cui provvedimento legislativo, ultimo, era racchiuso nel Testo Unificato “Burani-Procaccini”, sparito dall’Agenda Parlamentare fin dall’aprile 2005, dove venivano accettati i n/s umili suggerimenti e ce lo dovrebbe spiegare l’allora Presidente della Camera dei Deputati Onorevole Pier Ferdinando Casini “difensore” della famiglia, dimentico, che esiste, anche, la famiglia del disabile!

Nel dibattito sul “Piano di Stabilità ” di recente discussione parlamentare, nessuno ha riconosciuta l’urgenza di interventi legislativi e finanziari nei confronti di cittadini italiani affetti da disturbi psichiatrici, delle loro famiglie e per la sicurezza di tutti i cittadini !

Ancora una volta con l’opinione pubblica, con il mondo della disabilità, della sofferenza, del dolore e con quello cattolico, vogliamo ricordare quelle norme di difesa, ampiamente disattese dalla politica e dai Governi, per una più equa ripartizione delle priorità tutelando sempre più i diritti morali e sociali dell’uomo rievocandoli in questo “67° Anno della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo” e “34°Anno della Dichiarazione dell’handicappato mentale” ( 20 dicembre 1971), sia prima e sia dopo la nascita dell’uomo, fino al suo naturale declino.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: ” Andiamo avanti con speranza !”

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Ai margini del Convegno Camillianum: “L’alleanza tra le generazioni in una società che invecchia”.

Ai margini del Convegno Camillianum: “L’alleanza tra le generazioni in una società che invecchia”.
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Il Presidente

Il Sinodo del Vescovi sulla Pastorale della Famiglia svoltosi nell’ottobre 2014 ha esaminato la composizione della stessa famiglia, dove ha posto in attenzione, in questa “aggregazione sociale”, anche le persone anziane componenti, non troppo spesso, della stessa e che soffrono di una grande malattia sociale: la solitudine!

Gli anziani facenti parte del mondo della disabilità, del dolore, della sofferenza é un concetto molto caro a Papa Francesco, il quale con coraggio e forza ha definito che nella “cultura dello scarto”, le “persone anziane subiscono non l’indebolimento dell’organismo e la disabilità che può conseguire, ma l’abbandono, l’esclusione, la privazione di amore” (20 febbraio 2014 Messaggio alla Pontificia Accademia per la Vita).

camIl 4 dicembre si svolgerà a Roma presso l’Aula Magna del Camillianum un Convegno dal tema :”L’alleanza tra le generazioni in una società che invecchia”.

La condizione in cui oggi 2015 si trovano gli anziani è ed è sempre da tempo, il leitmotiv della n/s Associazione budget del ricoverato e Petizione 2013.

L’allungamento della vita è una conseguenza del miglioramento delle condizioni socio-sanitarie e dello sviluppo di tecniche diagnostiche e terapeutiche, quindi è comprensibile la crescente n/s richiesta di strutture residenziali (ovvero Case di Riposo) dove dare risposte funzionali e qualificate alle necessità della popolazione anziana, anche aggiungendo le qualità delle RSA.

E’ una nuova sfida quella che proponiamo, anche quella nella trasformazione in Residenze Sanitarie Assistite, che apportino una sicura assistenza socio sanitaria, per affrontare le necessità con azioni atte a garantire alle persone anziane uno standard qualitativo di livello elevato e focalizzato alla promozione umana e spirituale.

Quindi necessità di “strutture” che rispondono alle urgenze del territorio, dotate di servizi al cittadino ed alle famiglie da parte delle Istituzioni, dimentiche che esiste una legittima Legislazione Sociale contemplata dalla n/s Costituzione, costituita da quel complesso di norme che tutelano tutti i cittadini, compreso un posto di residenza agli anziani, non dimenticando l’apporto dei “Preti e delle Suore che operano nelle Case di Riposo” (Papa Francesco 18 ottobre 2013 Vaticano Chiesa Santa Marta).

Garantire alle persone anziane una vita serena e piena di relazione con gli altri attenta alle necessità ed esigenze della persona non solo nel corpo, ma anche nella mente, nelle emozioni e nello spirito, è  quanto attendiamo con efficace risalto dal Convegno Camillianum!

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: ”Andiamo avanti con speranza!

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Il caso del bambino disabile chiuso in uno stanzino della scuola.

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·         Il Presidente

“Stare vicino ai fratelli ed alle sorelle più sofferenti” (Papa Francesco 19.11. 2015 XXX Conferenza Pontifico Consiglio Operatori Sanitari).papa-abbraccio-5

Quella foto che ritrae quel bambino disabile sulla carrozzella, che frequenta la Scuola Elementare di Pirgotele di Casal Balocco alla periferia di Roma, chiuso in uno stanzino e solo con la sua disabilità, ci ha impressionati.

Di fronte a questa raccapricciante visione, è veramente un insulto alle regole della “ Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità” dell’ONU, è un ritorno a quel lager d’infausta memoria, è un fattaccio che offende la dignità umana.

Di fronte al silenzio delle Istituzioni, non possiamo che unirci al “grido” di quel papà e “gridare” all’unisono che i disabili sono soli, le famiglie di questi sofferenti sono in cerca d’aiuto e non possono scendere in piazza con “vocianti cortei”, come è di moda (Dio ci aiuti e ci liberi da uno Stato sensibile agli umori della piazza!), per vedere compresi e tutelati i loro diritti.

Orami le “voci“, come quelle del papà di quel bambino sono tante, molte, moltissime e costituiscono “fenomeni innaturali” la dispersione delle virtù, dell’etica, delle ingiustizie, dell’odio, ripeto, che si va insinuando nella gente, di quello che non è più una “battaglia”, ma è una “guerra” civile, mentre si devono considerare “priorità assoluta” (guaio dell’Italia a non riconoscerne l’urgenza!) i segnali sempre più forti di sofferenza ed insofferenza che il Legislatore dovrebbe arginare prima che la situazione divenga esplosiva e pericolosa per l’ordine pubblico.

Ma è, o non, è un assalto forsennato alla “diligenza “ delle necessità di questo mondo della disabilità del dolore, della sofferenza?

Memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris!

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza”!

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Femminicidio e disordine della mente veleno del vivere quotidiano: ma dove stiamo andando?

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Il Presidente

Ormai è quasi diventata una consuetudine, una moda, un sistema: l’escalation di violenze fisiche o verbali verso il mondo femminile!Giornata-mondiale-contro-la-violenza-sulle-donne

Per celebrare il 25 novembre la “Giornata per l’eliminazione delle violenze contro le donne”, tra altre Associazioni del settore, organizzata dal Mason Perkins Deafness Fund Onlus, si svolgerà a Siena la seconda Edizione “Donne Segnate: Giornata per ricordare la violenza sulle donne sorde, compresi quei “fattacci” a danno di donne in condizione genetica di ritardo mentale, di disabilità fisica e di altre inferiorità.

Ancora una volta constatiamo che casi di femminicidio avvengono con estrema frequenza ed aneliamo ulteriori provvedimenti legislativi.

La lotta contro la violenza sulle donne, oggi 2015, si è spostata con estrema escalation nelle famiglie, contro i coniugi, i bambini, i disabili, gli emarginati, le persone indifese.

Non possiamo non ricordare quelle donne, madri, sorelle, figlie vittime indifese di violenze d’ogni genere, soprattutto di stupri ricorrenti che lasciano nella vittima profondi solchi, a volte irreparabili anche di natura anche psichica condotte da uomini senza scrupoli sulla strada dell’egoismo, della permissione più sfrenata e di un relativismo aberrante.

Anche se l’espressione “dignità umana” è diventata la parola corrente, essa indica l’essere insita nell’uomo il cui fine è la promozione e la difesa della stessa, di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, promuovendo una cultura della vita che dia un fondamento di amore all’intera società.

Le famiglie, incolpevoli, prendono atto di un bilancio sociale alquanto deludente, anche proveniente dai vari gradi di insensibilità dei rappresentanti della vita pubblica non proprio elogiabili, soprattutto nell’osservare il disinteresse delle Istituzioni, tutte o quasi tutte, intente come sono nella loro litigiosità, invece di “guardare” verso il mondo della sofferenza e perseguire quegli sforzi per assicurare benefici specifici, che non lesino l’inalienabile dignità della persona umana.

Reiterati episodi di stupro o di violenze di diverso genere, da alcuni giorni ritornano sulla scena del quotidiano e questi “fattacci” ci lasciano sempre più sgomenti, disgustati, perplessi e sono ancor più gravi se venissero compiuti su donne psichicamente instabili . La dignità umana è un grande capitale da salvare!

Questa violenza si potrebbe ritenere un disordine della mente, comunque sta offuscando il vivere quotidiano: ma dove stiamo andando?

Tutti siamo chiamati a tener viva la coscienza della grandezza e del valore di ogni vita umana e non solo quello della difesa, anche se giusta, dei cani e dei gatti osannati all’eccesso.

In questa ottica rinnoviamo quanto richiesto nella nostra  Petizione 2013, per una legge-quadro che garantisca il riordino  e la tutela dei diritti di tutti i membri della comunità civile.

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