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I compensi esagerati dei partecipanti al Festival della Canzone di San Remo : un’offesa per il mondo della disabilità !

I compensi esagerati dei partecipanti al Festival della Canzone di San Remo : un’offesa per il mondo della disabilità !
Cristiani per servire
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Il Presidente

Mentre non si disconosce il lavoro di questi Artisti dello Spettacolo ( al quale si associa il divertimento ), non si può omettere  l’amara constatazione che il mondo della sofferenza  deve languire  emarginato ed escluso da qualsiasi forma di cristiana e sociale umanità.

Con la Circolare INPS del 31 dicembre 2015, vi è da vergognarsi a leggere queste “provvidenze economiche“, pensando alle Istituzioni che lo permettono ed al Governo che preferisce dare 500 euro ai giovani per usarli nelle loro “ allegre necessità “, invece di pensare al  mondo della disabilità, del dolore, della sofferenza, che languisce e sopravvive nella più totale miseria.

Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito
2015 2016 2015 2016
Pensione ciechi civili assoluti 302,53 302,53 16.532,10 16.532,10
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10
Pensione ciechi civili parziali 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10
Pensione invalidi civili totali 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10
Pensione sordi 279,47 279,47 16.532,10 16.532,10
Assegno mensile invalidi civili parziali 279,47 279,47 4.800,38 4.800,38
Indennità mensile frequenza minori 279,47 279,47 4.800,38 4.800,38
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 880,70 899,38  Nessuno Nessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 507,49 512,34  Nessuno Nessuno
Indennità comunicazione sordi 252,20 254,39  Nessuno Nessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti 203,15 206,59 Nessuno Nessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 502,39 502,39 Nessuno Nessuno

Con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!”

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

SIR | SALUTE – Disabili psichici: Cristiani per servire, urgente legge “che tuteli questi desaparecidos della nostra società” 23 febbraio 2016 @ 11:13

SIR | SALUTE – Disabili psichici: Cristiani per servire, urgente legge “che tuteli questi desaparecidos della nostra società”  23 febbraio 2016 @ 11:13

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Disabili psichici: Cristiani per servire, urgente legge “che tuteli questi desaparecidos della nostra società”

“Forse la pigrizia degli amministratori pubblici, l’insufficienza degli stanziamenti finanziari, l’ inefficienza delle Usl o per scarsa preparazione degli ‘addetti ai lavori’, non hanno saputo trovare sistemazioni dignitose, intermedie, alternative sia per i disabili fisici che per i malati mentali che continuano ad essere ‘violentati’ nella loro dignità e nei loro diritti”. Lo scrive oggi in una nota Franco Previte, presidente di “Cristiani per servire”, ribadendo ancora una volta l’urgenza di “una normativa che tuteli questi ‘desaparecidos della nostra civiltà’, le loro famiglie e la sicurezza dei cittadini”. Un “dovere morale, soprattutto sociale, al quale le istituzioni, tutte, devono provvedere in tempi rapidi”, prosegue Previte richiamando le diverse petizioni presentate e giacenti nel Parlamento italiano ed europeo, e alla Corte europea. “La non risoluzione di questa problematica – sottolinea –  ci lascia sgomenti e perplessi per l’impatto brutale” che ha sulla società, “per i notevoli costi umani, finanziari e sociali per le famiglie” e, cosa più grave, per “l’indifferenza delle istituzioni”.

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“Non rimanere indifferenti al grido di chi soffre”:  è l’invito di Papa Francesco.

“Non rimanere indifferenti al grido di chi soffre”:  è l’invito di Papa Francesco.
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Il Presidente

“La Misericordia non può rimanere indifferente davanti alla sofferenza”, è una delle affermazioni centrali della Catechesi durante l’Udienza Generale svoltasi in Piazza San Pietro il 27 gennaio 2016 e “Portare la carezza di Dio perché così Dio ci ha accarezzato con la sua Misericordia ( Ud.Giubilare 20.2.2016 Piazza San Pietro )

Il Papa ha invitato anche alla pace in famiglia: il Giubileo, ha detto, “è una buona occasione” per “perdonarsi”, se si sceglie di amare e perdonare, affermando che “nella Sacra Scrittura, la misericordia di Dio è presente lungo tutta la storia del popolo d’Israele” ed in maniera semplice ma chiara evidenzia ed invita a praticare la misericordia, mentre l’uomo solidale “risponde e si prende cura dei poveri, di coloro che gridano la loro disperazione”.

E’ una dolorosa realtà la nostra dove insiste una cruda situazione che ci fa sentire spesso impotenti, tentati di indurire il cuore e pensare ad altro, Dio invece ‘non è indifferente’, non distoglie mai lo sguardo dal dolore umano”, specialmente oggi febbraio 2016 dove le aggressioni fisiche al mondo della disabilità, del dolore, della sofferenza si è fatto più intenso.

Ma cosa fanno i cristiani ? Anche Papa Francesco lo avverte in tweet e domanda “ Non basta di essere cristiani, bisogna vivere la Fede non con le parole, ma con le opere” ( 20 gennaio 2014 a Radio Vaticana): é un monito, un richiamo, un avviso all’uomo della civiltà cristiana che comunque viene aggredito .

Spesso si chiede il cittadino : eliminare chi soffre vuol proprio dire distruggere un rapporto umano ? Certamente se con intenzione, allora è eutanasia !

Il 3 novembre 2015 è stato il 65° Anniversario della “ Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’Uomo e delle libertà fondamentali “ del Consiglio d’Europa, dove si dovrebbe, in obbedienza ai dettami convenzionali, di più guardare e tutelare l’essere umano, in quanto la Costituzione Europea nel Preambolo “pone la persona al centro della sua azione” e nell’articolo II-63 sancisce che “ogni persona ha diritto alla propria integrità fisica e psichica”.

Sono regole costituzionali che dimostrano una espressione ed una normativa di ferma volontà politico e giuridica della UE, la quale considera la persona anche malata e la sua dignità in disabilità, che deve essere tutelata.

L’individuo, il cittadino, il singolo, quindi, nella sua qualità di persona, deve godere dei diritti umani e delle libertà fondamentali che gli Stati della Unione Europea debbono elaborare con strategie e servizi rispettosi degli stessi esseri umani, ma con le reali valutazioni differenziate causate dalla inefficacia o invalidità della persona .

Infatti con l’espressione generica di disabile vengono considerate e valutate tutte le categorie del mondo, dalla incapacità fisica a quella psichica, determinando, così, una palese ingiustizia per le scarse indicazioni attribuite sulla condizione e notevole differenza, ripeto, esistente tra disabile fisico e handicappato psichico.

Disabile è persona che ha limitazione funzionale, una privazione di forza fisica sopravvenuta o congenita, handicappato è persona che ha ricevuto uno svantaggio in partenza od una sopravvenuta inferiorità interna che ostacola il manifestare della potenzialità più psichica e meno fisica.

A questo punto in cui si trova la disabilità è quasi superfluo, ma ugualmente necessario, rilevare che l’handicappato psichico, a differenza del disabile fisico, a volte, abbisogna di cure mediche specifiche, di strutture adatte, di interventi socio-legislativi particolari e circoscritti atti ad accogliere questa sua condizione inabilitante, di attrezzature ad alta tecnologia tesi alla prevenzione alla cura ed all’eventuale inserimento sociale ed affettivo, ( Queste sono le “Conclusioni della 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati” su “Indagine Conoscitiva sulla chiusura degli Ospedali Psichiatrici” del 16 luglio 1997 ) .

Quella evidente inferiorità psichica può portare a gravi conseguenze per la famiglia e per la società, se non si danno misure per garantire la tutela dei loro diritti e della loro salute, per la sicurezza dei cittadini e per ridurre i rischi dell’esclusione sociale, come anelano giustamente tutti i Trattati o Convenzioni Internazionali sulla “materia”.

Forse la pigrizia degli Amministratori Pubblici, l’insufficienza degli stanziamenti finanziari, l’ inefficienza delle USL o per scarsa preparazione degli “addetti ai lavori”, non hanno saputo trovare sistemazioni dignitose, intermedie, alternative sia per i disabili fisici che per i malati mentali che continuano ad essere “violentati” nella loro dignità e nei loro diritti.

Legiferare una normativa che tuteli questi “desaparecidos della n/s civiltà”, le loro famiglie e per la sicurezza dei cittadini è un dovere morale, soprattutto sociale, al quale le Istituzioni, tutte, devono provvedere in tempi rapidi, come andiamo affermando da anni con le n/s Petizioni giacenti nel Parlamento Italiano ed Europeo ed alla Corte Europea.

La non risoluzione di questa problematica ci lascia sgomenti e perplessi per l’impatto brutale con questa società, per i costi umani finanziarie sociali notevoli per le famiglie che essa comporta nel n/s Paese e la cosa più grave è l’indifferenza delle Istituzioni .

Altri “risvolti”di questi psicolabili riguardano l’attività personale interessante l’affettività, l’eventuale matrimonio, la natalità, la sessualità, l’aborto, la sterilizzazione per citare alcune esigenze di natura personale.

Ed a questo proposito, dietro certe e svariate “argomentazioni” in difesa della qualità della vita si potrebbe nascondere, in realtà, un disegno di selezione del genere umano, ma ancor più pericoloso è che con la scusa del lenire il dolore si potrebbe arrivare ad eliminare chi veramente soffre o chi potrebbe soffrire una volta venuto al mondo.

Eliminare chi soffre vuol dire distruggere un rapporto umano, che in maniera molto evidente si chiama eutanasia ! budget del ricoverato

Mi sia consentito una riflessione : perché il delirio per gli animali ( che riteniamo del massimo rispetto) è intenso e per converso non c’è delirio per quella parte dell’umanità sofferente che dovrebbe essere in vetta alle buone regole etiche e civili?

Si dovrebbe “guardare” di più verso il genere umano, in “materia di benessere”, che verso gli “esseri senzienti”, ( gli animali, che rispettiamo, così definiti nella Parte 3° art.III-121 della Costituzione Europea), nuova moralità che supera a volte il centralismo della persona .

Ed in ultimo, ma non certamente in ordine d’importanza, è auspicabile, ripeto, che la Unione Europea possa realizzare Normative Legislative Comunitarie che evidenziamo dalle n/s Petizioni in omogeneità d’intenti mirati a concetti di solidarietà verso esseri umani, considerando il malato sia fisco che psichico è una persona, un cittadino europeo che deve essere tutelato nella sua dignità e nella sua integrità.

Alle Istituzioni Italiane, ancora molto lontane dal recepire queste necessità, è augurabile che per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali possano rilevare l’urgenza verso questo grosso disagio sociale .

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II: ”Andiamo avanti con speranza ! ”

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

I folli fatti avvenuti  a Tel Aviv, non nascondono in Italia la grave dimensione del “fenomeno psichiatrico”.

I folli fatti avvenuti  a Tel Aviv, non nascondono in Italia la grave dimensione del “fenomeno psichiatrico”.
Cristiani per servire
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Il Presidente

I frequenti e gravi episodi che si verificano nel n/s Paese, quasi giornalmente od a periodi delle stagioni in cui l’anno è diviso, scaturiti dalla stessa matrice di follia di menti psichicamente instabili nei quali bambini giovani anziani e gente comune sono vittime di incuria violenze ed abusi d’ogni genere, ci lasciano attoniti e sconcertati e con noi l’opinione pubblica.

I “fattacci” avvenuti, come ci informano i TG nazionali, dove il marito, forse sofferente di depressione ha ucciso a martellate la moglie a Tel Aviv lo scorso 31 gennaio, tragedia non dissimile che avviene anche in Italia, sono crude manifestazioni di una realtà che da moltissimi anni “invadono le cronache dei mass media” e dimostrano l’inconfondibile e grave stato di deterioramento prodotto dal silenzio e dall’incuria delle n/s Istituzioni a prendere sul serio questo grave disagio sociale, con opportuni provvedimenti legislativi-socio-sanitari.( da Bliz Quotidiano 19.2.2016 )

Cresce e diventa più forte e sentito il bisogno di giustizia, di protezione a fronte di situazioni che procurano paura, insofferenza e delusione per la mancanza di credibili azioni che diano al cittadino almeno la sensazione di essere tutelati, malgrado il meritevole impegno delle Forze dell’Ordine, alle quali devono essere indirizzate parole di plauso per l’impegno di sicurezza, anche giuridica.

Si fa tanto clamore nell’immediatezza del dramma, per poi voltare pagina e lasciare nel buio di un angolo, anche della nostra coscienza, i diversi scottanti problemi come quelli sollevati dalla malattia mentale.

L’Associazione “Cristiani per servire”, a mia firma, con una nuova Petizione alle Assemblee Legislative ha richiesto, con la massima urgenza e dopo ben 36 anni dalla chiusura dei “manicomi”, una legge-quadro nazionale di riforma dell’assistenza psichiatrica, affinché le singole Regioni possano in maniera omogenea intervenire con provvedimenti legislativi di aiuto alla patologia mentale.

Rifinanziare le missioni militari,“viaggi” all’estero, inutili e gravose “manifestazioni”ecc. e nella prossima legge finanziaria “tagliare” i contributi alla sanità ignorando la salute dei cittadini con problemi di “malattia mentale”, non è amministrare come dovrebbe fare il “buon padre di famiglia”, a fronte di impellenti necessità e priorità come nei casi sopra esposti.

Non voler trovare “fondi” per attivare quegli strumenti tecnici per abbattere le molte barriere fisiche e psicologiche atte a permettere l’integrazione dei disabili nella società affinché siano in grado di assicurare un livello di indipendenza e sicurezza o programmare quelle strutture per i disabili psico-fisici che attendono una soluzione da moltissimo tempo, dimostrano un grandissimo disinteresse verso la società e verso quel principio fondamentale di solidarietà etica ( e dico poco!).

Bisogna stare molto attenti alla sostanza ed accantonare una volta per tutte restando con i piedi in terra, il “mondo ed il libro dei sogni” !

Un ennesimo appello è rivolto al buon senso del Legislatore perché trovi una soluzione più confacente alla evidente, anche se latente, gravità di molte delle turbe di cui soffrono i malati mentali,per non dovere ancora “assistere” alla “mattanza di innocenti” come quasi giornalmente avviene, come nel caso sopra descritto, sono una impellente necessità !

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!”

Previte

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SIR | SOCIETÀ – Disabilità: Cristiani per servire, la politica dia “risposte concrete” – 17 febbraio 2016 @ 11:19

SIR | SOCIETÀ – Disabilità: Cristiani per servire, la politica dia “risposte concrete” – 17 febbraio 2016 @ 11:19

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La richiesta alla politica di “fatti concreti e non parole”, soprattutto dopo l’ultima escalation di violenze contro i disabili. Ad avanzarla, ancora una volta, è Franco Previte, presidente dell’associazione “Cristiani per servire”, sottolineando la nostrana “carenza di adeguate ‘risposte’ nel campo della disabilità”. “Ancora una volta – osserva in una nota – dobbiamo inchinare la testa di fronte agli episodi di maltrattamenti che subiscono i disabili psico fisici” mentre “le nevrosi canine/gattine hanno maggiore attenzione dei disturbi psico-patologici delle persone, di quanto avviene nelle strutture che dovrebbero curare i malati, specie quelli con seri problemi fisici e psichici che non sanno dove andare a curarsi, od ottenere provvedimenti legislativi ed economici prioritari”. “Quale futuro – si chiede Previte – è riservato a questi desaparecidos della nostra civiltà?”, in realtà “cittadini a pieno titolo con pari diritti e pari opportunità”. “Fin oggi, verso il mondo della disabilità è stato fatto molto poco ed il futuro è oscuro”. Di qui la richiesta di impegno da parte dei cristiani e il richiamo a un tweet del Papa: “Non basta di essere cristiani, bisogna vivere la fede non con le parole, ma con le opere” e “un forte e vivo richiamo, anche, verso i ‘padroni’ della res pubblica perché facciano fatti concreti e non parole”.

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Escalation di violenze contro disabili!

Escalation di violenze contro disabili!
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Il Presidente

La situazione in Italia per carenza di adeguate “risposte” nel campo della disabilità, ormai è considerata tranquilla, ma è molto complessa.

Quello che si vede, o che ci vogliono far capire in superficie, è una Nazione che funziona, quello che stupisce è un fattore abbastanza inquietante che non viene compreso.

Ancora una volta dobbiamo inchinare la testa di fronte agli episodi di maltrattamenti che subiscono i disabili psico fisici.

Intanto le nevrosi canine/gattine hanno maggiore attenzione dei disturbi psico-patologici delle persone, di quanto avviene nelle strutture che dovrebbero curare i malati, specie quelli con seri problemi fisici e psichici che non sanno dove andare a curarsi, od ottenere provvedimenti legislativi ed economici prioritari , perché, ripeto, le Istituzioni poco rispondono a queste esigenze.

Ma ci domandiamo e domandiamo : ma quale futuro è riservato a questi desaparecidos della n/s civiltà ?, o forse necessita sensibilizzare sempre più ( inutilmente !) le Istituzioni a capire le necessità generali dei singoli e delle famiglie, tutti cittadini a pieno titolo con pari diritti e pari opportunità ?

Fin oggi, verso il mondo della disabilità è stato fatto molto poco ed il futuro è oscuro !

Cosa fanno i cristiani ? Anche Papa Francesco avverte in tweet e domanda “ Non basta di essere cristiani, bisogna vivere la Fede non con le parole, ma con le opere” (  20 gennaio 2014 da Radio Vaticana) .

E’ un vivo e forte richiamo, anche, verso i “padroni” della res pubblica perché facciano fatti concreti e non parole ! Verba volant, scripta manent ( Le parole volano, gli scritti rimangono).

La sofferenza, la fragilità, la necessità, la diversità è qualche cosa che deve indurre ad essere sempre più consapevoli di quei valori, condivisi dall’opinione pubblica, che formano le n/s coscienze e per le quali non possiamo estraniarci, in quanto vivono con noi, che siamo arbitri di gesti e comportamenti che facciano loro sentire quel calore umano, che non sia come quello verso i n/s amici a 4 zampe, che rispettiamo, ma dovrebbe essere quello verso il genere umano ! (anche se a volte sarebbe opportuno pensare il contrario !

“ Nemo propheta in patria”, ( Matteo 13,57) “ nessuno è profeta nella sua patria “ dove ognuno trova difficoltà nell’affermare la verità, là dove il successo dovrebbe essere invece assicurato e si dovrebbe invece dire che vi è più un futuro e non un passato, fatto salvo il pensiero, se valido, espresso in quel complesso dove il disabile dovrebbe trovare protezione invece di trovare violenza !

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II:Andiamo avanti con speranza “ !

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

OGGI | 12 febbraio 2016 – Prima gli 80 euro per chi guadagna poco, poi i 500 per gli svaghi culturali dei giovani: e per gli anziani? E per le famiglie tradizionali? E per i malati? – di Felice Previte

OGGI | 12 febbraio 2016 – Prima gli 80 euro per chi guadagna poco, poi i 500 per gli svaghi culturali dei giovani: e per gli anziani? E per le famiglie tradizionali? E per i malati?  – di Felice Previte

oggi1402

 

Famiglia e crisi sociale, mentre i giovani sono senza lavoro il Governo in carica “dona” loro 500 euro per le loro “ allegre necessità ”!
Questa “legale donazione” è “ baratto ”, ovverosia : “tu mi dai una cosa a me, io ti do una cosa a te” !
Sono ormai molto note le cause che influiscono recentemente sulla vita sociale, compiute dai Governi e dalla Forze Politiche : prima gli 80 euro restando fuori i pensionati, ora i 500 euro ai giovani per le “allegre necessità” invece di pensare a trovare loro lavoro, ma quello che è preoccupante, è la crisi della famiglia boicottata , derisa, vituperata .Colpisce la famiglia la perdita del senso della vita, l’ormai ricorrente disintegrazione sociale, la persistente e nuova povertà, la perdita dell’educazione elementare, la giustizia sociale, insomma un complesso di “circostanze” che vorrebbero determinare lo sfaldamento della istituzione famiglia .
Ancora una volta dobbiamo ribadire che la famiglia è intesa “ come società naturale fondata sul matrimonio” ( Cost. Italiana art.29), come società originaria le cui basi non derivano dallo Stato, ma si sono sviluppate attraverso un processo millenario , inoltre il matrimonio tra uomo e donna produce la continuazione della specie umana .
Fra i tanti “guai” che la famiglia oggi incontra nel suo vivere, è, soprattutto, la malattia di un suo componente .
Ne ha parlato Papa Francesco nel ciclo di catechesi dedicato alla Famiglia, dove ognuno ”sia esso padre che madre”, ha aggiunto, ricordando come la famiglia sia sempre stata “ l’ospedale più vicino con un di più di sofferenza e di angoscia “, quando si trova nella prova di questo disagio, raccomanda a tutti, “non lasciamo sola la famiglia” ( Ud.Gen.le Piazza San Pietro 10 giugno 2015 ).“Ancora oggi” ha continuato il Santo Padre, “in tante parti del mondo, l’ospedale è un privilegio per pochi e spesso è lontano. Sono la mamma, il papà, i fratelli, le sorelle, le nonne che garantiscono le cure e aiutano a guarire”.
Il compito della Chiesa, ha detto il Papa è :“Aiutare i malati, non perdersi in chiacchiere, aiutare sempre, consolare, sollevare, essere vicino ai malati ”.
La famiglia cellula primaria della società, oggi è in grave e preoccupante crisi e pericolo come non mai, perché si tenta di distruggere il suo fondamento, essa è nel turbinio delle contraddizioni colpita da una moda che dice di essere libertaria, avversata da situazioni anche economiche gravi, da immoralismi imperanti sempre più feroci, dobbiamo ricordare che l’unione familiare è sempre stata essa il trampolino di lancio della capacità di relazione umana, perché senza famiglia non c’è socializzazione.
Papa Francesco rievocando la pagina evangelica della donna pagana che supplica con insistenza Gesù e ottiene, dopo un primo rifiuto, la guarigione della figlia, ha invitato alla preghiera continua per i propri cari colpiti dal male : “ La preghiera per i malati non deve mai mancare. Anzi dobbiamo pregare di più, sia personalmente sia in comunità”, raccomandando ad “educare i figli fin da piccoli alla solidarietà nel tempo della malattia”, con “un’educazione che tiene al riparo dalla sensibilità per la malattia umana, inaridisce il cuore. E fa sì che i ragazzi siano ‘anestetizzati’ verso la sofferenza altrui, incapaci diconfrontarsi con la sofferenza e di vivere l’esperienza del limite”.
Quante volte, ha detto Papa Francesco, vediamo arrivare al lavoro uomini e donne stanchi dopo notti insonni per avere assistito un malato in famiglia e “quelle eroicità nascoste che si fanno quando uno è ammalato, quando il papà, la mamma, il figlio, la figlia … E si fanno con tenerezza e con coraggio”.
“La debolezza e la sofferenza dei nostri affetti più cari e più sacri” ha aggiunto il Papa, possono essere, per i nostri figli e i nostri nipoti, una scuola di vita”, se  accompagnate da “preghiera” e da “vicinanza affettuosa e premurosa dei familiari “.
Papa Francesco ci consegna sempre un ulteriore appello alla solidarietà con queste incoraggianti parole : “ La comunità cristiana sa bene che la famiglia, nella prova della malattia, non va lasciata sola”, incoraggiando “questa vicinanza cristiana, da famiglia a famiglia, è un vero tesoro per la parrocchia; un tesoro di sapienza, che aiuta le famiglie nei momenti difficili e fa capire il Regno di Dio meglio di tanti discorsi! Sono carezze di Dio. Grazie”.
E’ auspicabile che si dia inizio ad un responsabile dialogo nella trattazione della materia sociale e non chiacchiere , che possono rendere giustizia, stabilità nell’ordine pubblico, nelle trattazioni delle necessità della gente che mancano per rendere equità e giustizia .

OGGI | 10 febbraio 2016 – I sacerdoti devono essere semplici, parola di Papa Francesco – di Felice Previte

OGGI | 10 febbraio 2016 – I sacerdoti devono essere semplici, parola di Papa Francesco – di Felice Previte

oggi1402

 

“I Sacerdoti non siano a doppia vita, ma semplici e pieni di misericordia “ Papa Francesco ammonisce nel Giubileo Straordinario .
Papa Francesco “ raccomanda” ai Sacerdoti di essere semplici, di non cercare il proprio interesse, di non esercitare una doppia vita, essere pieni e misericordiosi .E’ l’interpretazione, non nuova, che ci vuol far conoscere con semplicità, che ci “dona” senza remore, che ci “informa” senza reticenze, che assilla anche il cristiano, nel rilevare almeno per alcuni, le debolezze che a volte incombe nella persona consacrata : il Sacerdote
Il monito, l’esortazione, l’espressione di questo Pontefice rammenta l’intelligenza, la semplicità, la bontà, la coraggiosa e vigorosa azione “politica e diplomatica” che usa per diffondere, quale moderno Missionario, Fede, Sapienza, Carità, misticismo “con i pieni per terra”, forza, intensità, vivace, attenta alla realtà, ma con contenuto paterno e misericordioso, il tutto “espresso” con modesta enfasi ai Seminaristi del Pontificio Seminario Lombardo ricevuti nel 50° di fondazione della struttura del Seminario benedetta dal Beato Paolo VI° nello spirito del Concilio Vaticano II° che induceva la Chiesa ad “ annunciare il Santo Vangelo in modo nuovo “.
Il Papa ha ribadito, ma con tatto risoluto tra altro rispondendo al saluto del Cardinale Arcivescovo di Milano Angelo Scola, che non bisogna formarsi a “compartimenti stagni” e ha invitato i Seminaristi , i Pastori, i Vescovi con le parole di San Carlo Borromeo ad essere “padri per la gente, soprattutto per i poveri” ed essere Sacerdoti “secondo il cuore di Dio, non secondo le preferenze di ciascuno o le mode del momento, ma come l’annuncio del Vangelo richiede”.
Ritornando alla “ normalità dei Sacerdoti che sia la santità no a doppia vita, sottolineando che per “prepararsi bene occorre un lavoro approfondito, ma soprattutto una conversione interiore” quotidiana,  normale, come faceva San Carlo Borromeo.
“Allora questo Sacerdote comincia ad accontentarsi di qualche attenzione da ricevere, giudica il Ministero in base ai suoi successi e si adagia nella ricerca di ciò che gli piace, diventando tiepido e senza vero interesse per gli altri e privo della Santità Pastorale, non sarà Sacerdote spirituale e Pastore misericordioso” .
Ed ancora, ha ammonito, “può annunciare parole di vita solo chi fa della propria vita un dialogo costante con la Parola di Dio o, meglio, con Dio che parla”.
In questi anni, ha sottolineato rivolgendosi ai Seminaristi, “vi è affidata la missione di allenarvi in questo dialogo di vita” perché “la conoscenza delle varie discipline che studiate non è fine a sé stessa, ma va concretizzata nel colloquio della preghiera e nell’incontro reale con le persone” .
“Non giova formarsi a compartimenti stagni, a preghiera, cultura e pastorale sono pietre portanti di un unico edificio : devono stare sempre saldamente unite per sostenersi a vicenda, ben cementate tra loro, perché i Sacerdoti di oggi e domani siano uomini spirituali e Pastori misericordiosi, interiormente unificati dall’amore del Signore e capaci di diffondere la gioia del Vangelo nella semplicità della vita”. “Sacerdoti che siano semplici nella vita e nella predicazione“ “e l’evangelizzazione”, ha detto “ancora oggi, sembra chiamata a dover nuovamente percorrere proprio la via della semplicità” .
“Semplicità di vita, che eviti ogni forma di doppiezza e mondanità, a cui basti la comunione genuina con il Signore e con i fratelli; semplicità di linguaggio, non predicatori di complesse dottrine, ma annunciatori di Cristo, morto e risorto per noi”.
Papa Francesco ha infine sottolineato “la necessità, per essere un buon Sacerdote, del contatto e della vicinanza con il Vescovo”, vivere la “diocesianità”.
“Un Sacerdote che non ha un rapporto assiduo con il suo Vescovo ha avvertito lentamente si isola dal Corpo Diocesano e la sua fecondità diminuisce, proprio perché non esercita il dialogo con il Padre della Diocesi”.
In ultimo il Papa  dà l’incoraggiamento ai Seminaristi a “coltivare la bellezza dell’amicizia e l’arte di stabilire relazioni, per creare una fraternità Sacerdotale più forte delle diversità particolari”.
In analisi nel corso della n/s vita quotidiana ci sentiamo molto vicini alle parole di Papa Francesco onde sperare in una più profonda attenzione del mondo cristiano, specie dei Parroci, verso le necessità del mondo della sofferenza, della disabilità delle persone anziane, dei poveri, degli emarginati, dei diseredati, degli ultimi fra gli ultimi e di non essere distratti dalla mondanità imperante e priva di ogni significato di civiltà cristiana, oggi 2016, troppo aggredita.

OGGI | Felice Previte – 10 febbraio 2016 18:47 – Family day e la disabilità.

OGGI | Felice Previte – 10 febbraio 2016 18:47 – Family day e la disabilità.
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Il Blog del Direttore

Oggi.it – Blog del direttore – di Umberto Brindani

Figlio di un bio minore

Sabato scorso, tra i politici e i vip partecipanti al Family …

lascia

 

Felice Previte |

Family day e la disabilità .
La famiglia come è sempre stata anche da parte della n/s Costituzione resta sempre quella formata da uomo e donna, quindi difesa di quei orincipi e valori che sempre hanno in sé i popoli .
Siamo in un momento molto particolare e difficile ed in Parlamento vi sono provvedimenti legislativi che non sono proprio a difesa dei n/s valori e del concetto famiglia “guardando” altre direzioni, quali l’utero in affitto e le adozioni, che un ddl si propone di tutelare.
Anche Santo Padre domenica 24 gennaio nell’Angelus è stato chiarissimo su che cosa è la famiglia e sulla disponibilità non solo alla misericordia, ma anche all’attenzione ad altre situazioni, come aggiungiamo è in questo “provvedimento, il quale vuol far passare una equiparazione con la famiglia, aperta alla procreazione della continuazione dell’essere umano ..
Il Family Day è stata una occasione per ribadire come la famiglia per lo Stato rappresenti una risorsa, un investimento e quindi, in questo senso, vada anche tutelata ricordando come troppe volte siano state chieste. quelle politiche per la famiglia, specie quella dove “alberga” un disabile, che però purtroppo non sono mai state tradotte in atti e provvedimenti concreti-
Siamo un Paese che ormai non fa più figli e non è che il tema economico e fiscale sia indifferente rispetto a questo . E poi c’è il tema del lavoro che a noi sta particolarmente a cuore e che anche il Santo Padre ha sottolineato con forza nell’udienza che ci ha concesso: il lavoro di tutti, in particolare della donna, perché le sia data la possibilità di orari di lavoro particolari.
Pur tra le crescenti difficoltà, possibile frammentazione delle forme familiari, fallimenti, crisi con tenitrice di stress, capacità di “tenuta” che si fa sempre più labile e debole od altre anomalie, la famiglia resiste ancora con quel volto “tradizionale” malgrado la crisi incombente ed i segnali di intensa fragilità.
Con la dizione “tradizionale” vogliamo riferirci alla famiglia, quella che continua :a mantenere la promessa di fedeltà reciproca dei coniugi,a farsi carico dei propri figli,ad aiutare i propri genitori anziani, a curare i propri membri disabili.
E’ fuor di dubbio, come abbiamo osservato, che la fondamentale istituzione assistenziale è la famiglia fulcro indispensabile e centrale della vita della società, specie quella dove “abbonda” la disabilità .
Uno dei problemi più scottanti e più difficili di maggior rilievo in questi ultimi tempi che affliggono le famiglie dei disabili è l’incertezza del “dopo”, il Dopodinoi, cioè del “dopo la morte” di colui/colei che sostiene il peso dell’assistenza, soprattutto per non avere ancora una ragionevole sicurezza o certezza sui vari tempi assistenziali che il proprio familiare malato dovrà affrontare.
La dignità umana va rispettata nella sua essenza, perché il livello di civiltà si misura nel rispetto della persona : di ogni persona e non da “ necessità politiche”!

SIR | GIORNATA DEL MALATO – Maltrattamenti ad anziani e disabili. Previte: “Comportamenti incivili ma attenzione a deriva eugenetica” – 11 febbraio 2016

SIR | GIORNATA DEL MALATO – Maltrattamenti ad anziani e disabili. Previte: “Comportamenti incivili ma attenzione a deriva eugenetica” – 11 febbraio 2016
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Maltrattamenti ad anziani e disabili. Previte: “Comportamenti incivili ma attenzione a deriva eugenetica”

Gli episodi accaduti in una Casa famiglia per anziani a Parma e in un Centro di riabilitazione per persone disabili a Grottaferrata sono soltanto i casi più recenti. Per Franco Previte, presidente dell’associazione Cristiani per servire, “la persona che si trova ad abitare il mondo del dolore, della sofferenza e della disabilità auspica un’assistenza da parte delle Istituzioni”. Il rischio di una deriva eugenetica: “Gli eugenisti di oggi sono quelli che in nome di una sorte di pietà, che nulla a che vedere con la pietas cristiana, dichiarano che la vita attaccata al respiratore va eliminata per debellare le malattie croniche”

Umiliazioni, percosse, ingiurie e minacce in una Casa famiglia per anziani a Parma, dove per rendere mansueti gli ospiti si sospetta anche la somministrazione di psicofarmaci. Violenze e maltrattamenti di ogni tipo in un Centro di riabilitazione per persone disabili a Grottaferrata, vicino Roma, nei confronti di sedici ragazzi di cui cinque con meno di quattordici anni. “È un comportamento illecito, incivile e vigliacco”, commenta Franco Previte, presidente dell’associazione Cristiani per servire.

Oggi ricorre la XXIV Giornata mondiale del malato. Com’è possibile che accadano ancora fatti del genere?
Lo Stato dovrebbe assolvere alle incombenze di controllo. Le ragioni di simili comportamenti andrebbero ricercate nella mancanza di una valida preparazione all’assistenza: i “tutori” dovrebbero aiutare le persone disabili, invece di riempirle di botte e sottoporle a ogni forma di violenza. È lecito pensare che il motivo dominante che ha spinto questi “tutori” sia stato l’aver subito un calo di quella nebbia della depressione che comporta uno sconvolgimento della psiche, quasi di sconforto per il loro lavoro, dettata da una sottile perversione, al punto da dimenticare quanto facevano pur conoscendo benissimo la pena del licenziamento cui sarebbero andati incontro. Dobbiamo ringraziare i Carabinieri del Nas e le altre Forze di Polizia se avvengono controlli in queste a volte “squallide strutture”.

È importante la formazione e la selezione del personale?
Lo Stato tende a svincolarsi da necessità e urgenze, in nome di un concetto di risparmio pubblico davvero allarmante e preoccupante. Faccio un esempio: quante persone entrano negli ospedali da sane ed escono malate o morte? Certamente troppe! Il personale medico e infermieristico, forse mal pagato, dovrebbe essere molto preparato e abituato a non “assentarsi” come avviene non da ora, ma da molto tempo. E poi che dire della Sanità sperperata e priva di ogni controllo.

Ci troviamo di fronte a una corrente di pensiero che si potrebbe definire eugenetica: è stata una pratica biomedica a spianare la strada alle terribili selezioni della razza e del genere umano, durante la Seconda guerra mondiale. Questa teoria sostiene che la specie umana vada migliorata con qualsiasi mezzo, dagli aborti per eliminare i figli imperfetti all’eutanasia per eliminare la vita “senza senso”.

Dunque, vede il rischio di una deriva eugenetica?
Gli eugenisti di oggi sono quelli che in nome di una sorte di pietà, che nulla a che vedere con lapietas cristiana, dichiarano che la vita attaccata al respiratore va eliminata per debellare le malattie croniche. Sono quelli che riconoscono più il valore degli animali domestici, che rispettiamo, e pongono l’uomo al loro stesso livello se non al di sotto. Abbiamo un sistema sanitario troppo lento nell’aiutare le persone affette da gravi forme di disabilità, comprese le malattie mentali, e un sistema sociale e legislativo troppo lontano dalla realtà.

Come si può garantire un’assistenza dignitosa a persone in stato di necessità?
La persona che si trova ad abitare il mondo del dolore, della sofferenza e della disabilità auspica un’assistenza da parte delle Istituzioni. Le risposte, però, non arrivano perché

le Istituzioni sono spesso silenziose, apatiche, distratte, lontane dai problemi concreti.

Troppo impegnate in inutili litigiosità, quando dovrebbero interessarsi più della realtà e meno del libro dei sogni.

Le rette economiche delle strutture private sono una discriminante rispetto alla qualità del servizio?
È bene che le strutture private esistano, purtroppo, a causa della carenza di quelle pubbliche. Certo sarebbe opportuno che lo Stato intervenisse, in applicazione dell’articolo 29 della Costituzione, per garantire la cura e l’assistenza della salute pubblica. L’odierna cultura aberrante e il permissivismo cogente corre il rischio di offendere la stessa dignità della persona con proposte concernenti la limitazione delle nascite, l’aborto e l’eutanasia. Siamo arrivati al limite: pensiamo agli Stati Uniti d’America, dove se non si hanno i soldi non ci si cura. Il nobile e solidaristico concetto di riconoscere la sofferenza è portato avanti dai Camilliani negli ospedali e nelle altre strutture sparse per il mondo. In Italia, lo Stato dovrebbe comprendere che l’aumento della popolazione anziana comporta la necessità di case di riposo e strutture adatte. Pensiamo anche al lavoro delle Caritas parrocchiali, delle associazioni di volontariato, delle Opere don Orione, don Guanella, don Gnocchi…

Chi era san Camillo de Lellis?
È stato un gigante della carità ed il santo dei malati e resta impresso nei nostri cuori per quanto diceva ai suoi discepoli: “Più forza in quelle mani, più forza”. Una vita straordinaria quella di San Camillo de Lellis, uomo non comune e pieno di un carisma che oggi non esiste più.

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